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AFSANÉ MITUS MOGHADDAM

Una pittrice di sicuro investimento. Le magiche atmosfere dell’antica Persia nelle opere dell’artista iraniana.

di Maria Teresa Prestigiacomo

Iraniana d’origine, ma ormai italiana per cittadinanza ed ancor prima per adozione, Afsané Mitus Moghaddam occupa un posto importante nel variegato panorama internazionale dell’arte; le atmosfere dell’antica Persia sembrano rivivere in chiave attuale, nelle sue opere che si impongono sul mercato quale prodotto di sicuro investimento.

Nata a Teheran, ceramista, pittrice, laurea presso l’Accademia di Belle Arti della capitale iraniana e presso l’Accademia di Roma, è stata allieva del Maestro Sandro Trotti. Sin da piccola, la pittrice viene coinvolta emotivamente dalla musica, al punto tale che gli strumenti musicali e la musica sono e sembrano essere sempre presenti nelle sue straordinarie opere dal fascino antico ma originali, uniche, e non riconducibili ad altri maestri.

Sulle tele di Afsané sono raffigurati quasi sempre volti di donna e quegli strumenti musicali, amici della sua infanzia ed espressione della musica arcana del suo Paese delle Mille e Una Notte; e poi… sulle sue tele, i fiori: sicuramente, simboli allegorici di quella poesia dell’anima che è la musica del cuore, pronta a lenire dolori ed affanni; fiori quali simboli della speranza, per l’artista, tradotti con segni importanti, forti, decisi, volitivi, dai colori brillanti ma sempre delicati, espressione di romantiche e misteriose nenie di versi di antiche poesie persiane.

La tecnica di Mitus, nel tempo, si è sempre più affinata e resa maggiormente intrigante. L’equilibrio cromatico, sulla tela, è sempre composto, tanto da conferire una perfetta armonia di insieme all’opera.

La pittrice adora l’Italia; pertanto, trasferitasi a Roma nel 1994 per visitare le opere dei grandi maestri come Leonardo da Vinci, vi rimane e nella capitale attualmente vive ed opera. Mitus ha al suo attivo numerose mostre personali e collettive presso Gallerie prestigiose, in Italia ed all’estero; di recente in Vaticano, presso la Galleria della Pigna, una sua mostra ha destato notevole interesse di critica e di pubblico, presentata dall’Accademia Euromediterranea delle Arti.

Numerosi i Premi e i riconoscimenti conseguiti dei quali ne ricordiamo soltanto alcuni: il Premio Medusa Aurea, Roma, 1995 dell’Accademia Internazionale di Arte Moderna e il Premio Il Mondo dell’Arte, 2011. La sua Galleria di riferimento è, attualmente, la 3B Gallery – Arte Contemporanea di Roma. Ricordiamo, con successo notevole, la sua più recente mostra, quella di Roma, presso la Galleria Medina, nel novembre 2018, una mostra che si è posta come brillante confronto con l’arte astratta di una valente collega italo – francese De Bouard.

Prossima tappa? Una prestigiosa Casa d’Aste, sulla spinta di un autorevole critico d’arte dell’Accademia Internazionale di Arte Moderna; la Casa d’Aste internazionale si interesserà della vendita delle sue opere, in tutta Europa.

 

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