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Red Carpet Magazine

ALESSANDRO TERSIGNI <> di Umberto Garibaldi

Alessandro Tersigni racconta con onestà e verità ogni suo ruolo. Ma è con il ruolo di Vittorio Conti nella serie tv di successo Il Paradiso delle signore che Alessandro realizza quotidianamente i suoi sogni. Questo è il personaggio che ama e che amerà per sempre perché con un ruolo del genere scopre con curiosità e meraviglia la bellezza degli anni 50.

di Umberto Garibaldi

Benvenuto Alessandro, sei tornato sul set de Il paradiso delle signore che quest’anno torna in tv in formato ‘’daily’’. Cosa puoi anticiparci e che esperienza rappresenta per te questa?

Vittorio è tornato alla ribalta e ha la grande responsabilità di portare avanti il Paradiso delle signore. La storia partirà dalla rinascita e riapertura del Paradiso. Accanto a lui ci sarà Andreina. Sono davvero contento di questo progetto. Stiamo mantenendo una qualità alta, gli episodi saranno circa 180.  Il lavoro è impegnativo e lungo ma tutti noi stiamo lavorando e pensando alla fiction con amore e avanguardia. Il paradiso delle signore è un prodotto diverso rispetto ai soliti prodotti ‘’daily’’, con una fotografia diversa e con attori molto bravi e giovani.

Cosa pensi ti abbia dato umanamente e professionalmente il personaggio di Vittorio?

Mi ha dato l’opportunità di vivere e raccontare gli anni 50. Vivo in un sogno e in una favola, con dei personaggi diversi da quelli che incontro normalmente nella mia vita. Non ho mai incontrato personaggi del genere. Poter interpretare scene che normalmente non vivo nella mia quotidianità è qualcosa di molto importante per me. Per un attore, fare ciò che non si fa normalmente è qualcosa di raro e magico. Vittorio è un personaggio che mi regala continuamente magia.

E cosa pensi di aver regalato a questo personaggio?

Credo di aver regalato a Vittorio l’onestà, la verità. Però, Vittorio continua a regalarmi tanti valori e continua a farmi realizzare tanti sogni. Sono fortunato. Questo è uno di quei personaggi che amo, continuo ad amare e amerò per sempre.

Quale messaggio speri arrivi al pubblico a casa che guarda Il Paradiso delle signore?

Quest’anno, più degli altri anni, partiamo con l’apertura del Paradiso con nuove figure femminili. Il messaggio è quello di savalguardare le donne. Raccontiamo le donne che negli anni 50 iniziano a lavorare e ad avere una vera e propria indipendenza. Vogliamo far emergere le donne che hanno voglia di rimettersi in gioco per costruire una sua identità che sia la solita immagine di mamma e moglie che sta a casa e cucina. 

Mi hai detto che con questo lavoro stai realizzando i tuoi sogni. Quando hai capito che questa poteva essere la strada giusta?

Non c’è stato un giorno ben preciso in cui ho capito di voler fare l’attore. Questi percorsi nascono un po’ per gioco, un po’ per scelta. Sicuramente arriva un giorno in cui capisci: questo era il mio sogno che avevo nel cassetto. Spesso, nella vita, ci dimentichiamo di certi sogni che abbiamo rinchiuso nel cassetto, poi riemergono. Sono i sogni che vengono a cercarti e tu, di conseguenza, non fai altro che abbracciarli e portarli avanti. 

Foto di Davide Musto

Grooming & Hair Cinzia Carletti @makingbeauty

Styling Identity Communication

 

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