La conferenza finale del Bifest, nonostante i grandi successi di pubblico e la qualità, lascia tutti con l’amaro in bocca.

Laudadio se ne va!

di Gaia Serena Simionati

Una incredibile partecipazione di pubblico, cresciuta rispetto agli anni scorsi.

Almeno 600 giovani presenti nei vari incontri, hanno dato al Bifest, un’ottima, costituita visibilità, cementando il pubblico di domani.

Anche da Marco Bellocchio, il tutto esaurito nei film diretti dal maestro e i successivi incontri giornalieri moderati dal magico Enrico Magrelli.

Così come nelle masterclasses. Una su tutte?

Quella di Garrone, reduce dagli Oscar, per la felicità degli amanti del cinema 

Lo stesso vale nelle conferenze stampa. Li le presenze e le domande al Teatro Margherita si sono succedute numerose ogni giorno.

Molti i registi stranieri, le anteprime mondiali o internazionali che sono rimasti a naso in su, stupiti dalla bellezza, oro e velluto, del Teatro Petruzzelli. 

Visione e produzione del suono eccelsi hanno reso poi le proiezioni a dir poco perfette. Così come le scelte direttive dei selezionatori, Felice Laudadio in primis.

Qualità, sostanza e bellezza tracciano questa esperienza nel 15 esimo anno del Bifest2024.

Purtroppo, come nei cartoni animati quando cade un macigno improvviso, Felice Laudadio lascia il Bifest che ha ideato e costruito con amore, sapienza e sensibilità.

Ed ora, con nostalgia e rammarico, si lascia spazio ad un 2025 non ancora identificato.

Peccato. Peccato davvero.

Speriamo che le amministrazioni, la regione quest’anno latitante e/o chi di dovere, si renda conto della perdita e corra ai ripari per recuperare una tale perfetta gestione, piena di cultura.

Essa crea una apparentemente impalpabile ricaduta su strutture ricettive, ristoranti, film commission e le decisioni future di girare con il cinema, sempre di più nella bella e iconica puglia.

Meditate.

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