“La seconda via”, il film di Alessandro Garilli sul drammatico ritiro dei nostri alpini dal fronte russo, arriva nelle sale dal 26 gennaio. Un pezzo di storia mai raccontata in un film.

Sinossi

Gennaio 1943, fronte russo. La compagnia 604 alpini comandata dal sergente Bisi (Giusto Cucchiarini), tenta di attraversare la steppa con temperature di -40 gradi. Sotto una tempesta di neve, il paesaggio appare uniforme e senza vita. Il Sergente prova in ogni modo di portare in salvo i suoi uomini. Alla fine restano solo sei uomini e un mulo.

Si tratta di Zaina (Simone Coppo), Prati (Sebastiano Bronzato) con Artico (Stefano Zanelli) che si fa aiutare da Ferri (Nicola Adobati), per trasportare lo zaino. Il povero mulo Remagio che porta con sè la barella con il Tenente Sala (Ugo Piva).

I sei sopravvissuti lottano per raggiungere il villaggio di Popowka e sfuggire così all’accerchiamento del nemico che sentono sempre più vicino.
Calata la notte, gli alpini sono stremati e disperati. Complice il freddo e il buio, i sei sono trasportati dalla loro mente attraverso una nuova strada: una seconda via.

Le parole del regista Alessandro Garilli.

“Attraversando la steppa i nostri Alpini si trovarono a battere due vie: una prima fatta di passi veri nella neve e una seconda via, mentale, dove sogni, ricordi e realtà si confondevano, dilatando inevitabilmente la percezione del tempo”

Garilli, regista e sceneggiatore, ha lavorato in ambito teatrale e pubblicitario oltre che cinematografico
Regista e sceneggiatore del corto Io sono Rosa Parks vincitore del premio “Miglior messaggio G2”alla 75ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica nel 2018.
La Seconda Via è il suo primo lungometraggio. L’ opera è stata finalista al Premio Solinas e selezionata agli European Days di Torino.

Un cast di grande qualità.

Oltre ai già citati attori, il cast può contare sulla partecipazione di Neri Marcorè nel ruolo del Comandante Blasi e di Melania Dalla Costa. L’attrice ricoprirà il ruolo di Marie, una donna francese, elegante, raffinata che vive in un contesto alto borghese ed è la moglie del tenente Sala.

La seconda via

Un film di grande importanza storica.

La seconda via affronta un tema mai toccato prima dalla cinematografia italiana e cioè il dramma del ritiro delle truppe italiane dal fronte russo. Migliaia di nostri alpini sono morti in quella folle campagna militare e centinaia sono tornati fortemente segnati da questa tremenda esperienza che possiamo equiparare a quella dei reduci americani del Viet-Nam.

Proprio per il suo alto valore il film è Il film è realizzato con il contributo della Direzione Generale per il Cinema; con il sostegno della Regione Lazio, Fondo Regionale per il Cinema e l’Audiovisivo. In partenariato con lo Stato Maggiore dell’esercito, in collaborazione con A.N.A. Associazione Nazionale Alpini. Con il contributo di Associazione Valori Alpini A.V.A.; con il contributo di Vigneti Cenci Franciacorta di Giuliana Cenci e Maurizio Bassi; in collaborazione con ICTA (Pres. Germano Conte); in collaborazione con AIR Studio 8 (Produttrice Olga Kozarevka) e con Associazione La Seconda Via.