Steven Spielberg, candidato all’Oscar per miglior film con “The Fabelmans”, si dice convinto che con le candidature salite a dieci film, oggi il “Cavaliere Oscuro” sarebbe sicuramente fra i candidati per questa categoria.

Steven Spielberg
Stevan Spielberg – Foto Dick Thomas Johnson

Steven Spielberg parla delle candidature.

Una dichiarazione non a caso del pluripremiato regista americano, che fa riferimento al fatto che con l’allargamento delle nominations a dieci candidature rispetto alle cinque di qualche anno fa, ci sia più spazio per inserire pellicole più di cassetta ma che hanno comunque avuto un ottimo riscontro di critica. Il caso de “Il cavaliere oscuro” è abbastanza emblematico e Steven Spielberg infatti lo cita molto a proposito.

Agli Oscar si candidò in otto categorie, “Il Cavaliere Oscuro” nel 2008, di cui uno postumo per la grandiosa interpretazione di Joker da parte di Heath Ledger. Ma al tempo le candidature a miglior film erano solo cinque e malgrado l’ottimo successo di critica e pubblico, il film non entrò nella rosa delle candidature per miglior film.

Steven Spielberg infatti dice;

“Sono davvero incoraggiato dal fatto che [ Avatar: The Way of Water e Top Gun: Maverick siano stati nominati per il miglior film].Ma tutto questo (l’allargamento nomination) è arrivato tardi per il film che avrebbe dovuto essere nominato diversi anni fa: Il Cavaliere Oscuro di Christopher Nolan . Quel film avrebbe sicuramente ottenuto una nomination per il miglior film oggi, quindi avere questi due film di successo presentati in modo solido nella top 10 è qualcosa che dovremmo tutti celebrare”.

Il riferimento chiaro da parte di Steven Spielberg, sta ad indicare che di recente anche film qualitativamente buoni ma che erano sequel o film di cassetta, stiano entrando nel novero delle candidature come è accaduto nel 2019 per Black Panther, sia un segnale positivo per il regista di The Fabelmans.

La scelta dell’Academy di allargare a dieci le nominations ha permesso di inserire più pellicole che negli anni passati venivano escluse e quindi di vedere film come “Avatar, la via dell’acqua” o “Top Gun Maverick” entrambi sequel, nella cerchia del premio più ambito.

Steven Spielberg
Il Cavaliere Oscuro-Christian Bale. Foto DC comics/Warner Bros

Una scelta nata dopo “Il Cavaliere Oscuro”?

Sembra che proprio il fatto che il film di Nolan non fosse rientrato nelle candidature per miglior film, abbia suscitato all’interno dell’ Academy Awards, una forte necessità di cambiare le regole di candidatura portando a una delle riforme più significative all’interno del regolamento del premio Oscar. Dal 2009 infatti i film candidati sono diventati dieci e probabilmente senza “Il Cavaliere Oscuro”, tutto questo non sarebbe mai accaduto.

Steven Spielberg sottolinea l’importanza di questo evento perché quest’anno ben due film candidati sono sequel come lo era il film di Nolan, ma solo due film sequel vinsero l’oscar negli anni: “Il padrino parte seconda” e “Il signore degli Anelli, il ritorno del Re“.