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AURORA RUFFINO

«Noi donne dobbiamo essere libere di poter scegliere

per la nostra felicità»

Intervista alla giovane attrice tra i protagonisti de “I Medici 2” nel ruolo di Bianca, sorella di Lorenzo il Magnifico.

«Sono stata anche fortunata perché, tra i provini che ho fatto e quelli che sono andati a buon fine, ho potuto realizzare dei progetti interessanti». Vogliamo partire da queste parole, che denotano quanto sia ben ancorata alla realtà, per introdurvi Aurora Ruffino. Pur ascoltandola, senza poterla osservare vis-à-vis, emana solarità e forse è proprio questa la carica che la rende ancora più propositiva e determinata nel percorso artistico. La maggior parte degli spettatori ha imparato a conoscerla nei panni di Cris in “Braccialetti rossi” (regia di G. Campiotti), a cui resta molto legata. Recentemente l’abbiamo vista nel contesto più leggero di un’altra fiction di successo targata Rai “Non dirlo al mio capo 2” (regia di R. Donna), ma abbiamo voluto dar il via a questa intervista andando idealmente indietro con la macchina del tempo

 Maria Lucia Tangorra

 

Partiamo dalla tua ultima interpretazione, Bianca de’ Medici. Cosa andrebbe riscoperto della cultura dell’epoca?

Bianca nella realtà era la sorella maggiore di Lorenzo e Giuliano, nella serie è la sorella più piccola ed è stato interessante vedere come vivevano le donne. Le pagine storiche ci riportano come il matrimonio fosse combinato con Guglielmo de’ Pazzi, nella finzione – prendendosi qualche licenza poetica – si è scelto di narrare la loro vicenda come se fossero dei Romeo & Giulietta del Rinascimento. Lei lotta per realizzare questo amore e, all’epoca, il fatto che una donna aprisse bocca esprimendo alla famiglia il proprio volere, era sintomo di grande forza; per noi oggi è scontato sentirci libere di dire ciò che pensiamo.

Aurora Ruffino Press Office Credits: Factory4

 

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