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Direttore-Editoiale

AVANTI TUTTA, NONOSTANTE TUTTO

di Umberto Garibaldi

Chi in questo momento vi sta scrivendo, così come coloro che sono lì fuori a “combattere” quotidianamente nei reparti e nelle corsie delle strutture ospedaliere, per le strade (semi)deserte delle città da Nord a Sud, alle casse e ai banchi dei supermercati, non hanno alcuna certezza sul come e soprattutto sul quando questa emergenza avrà fine, tantomeno in che modo l’Italia intera e la sua filiera torneranno alla “normalità”. Coloro che ci hanno preceduto, portando sulle proprie spalle il peso degli anni spietati della guerra, ci hanno insegnato ad essere come degli alberi al vento che si piegano senza spezzarsi mai.

Ed è esattamente da lì che dobbiamo ripartire per tornare a camminare. Le parziali riaperture settoriali e l’arrivo della fantomatica “Fase 2” sono, in tal senso, un segnale d’incoraggiamento e uno spiraglio di luce che lascia intravedere una possibile uscita dal tunnel.

Il presente però ci dice che il lockdown, entrato ufficialmente nel gergo popolare e sulle pagine del nostro dizionario, alla pari delle misure adottate per quanto concerne la regolamentazione in termini di confinamento, quarantena e distanziamento sociale, hanno e continueranno per settimane a tenere in stand-by le esistenze di milioni di persone. Il Covid-19, meglio conosciuto come Coronavirus, oltre a mietere vittime in tutto il territorio nazionale e alle diverse latitudini, ha e sta  mettendo in ginocchio l’economia globale, causando danni ingenti sul piano produttivo, occupazionale e culturale. Restringendo il campo, la crisi innescata dalla pandemia ha colpito inevitabilmente anche l’area d’interesse nella quale operiamo da qualche anno a questa parte, ossia quella dell’editoria. Per noi che geneticamente apparteniamo a quella indipendente, che fa delle sponsorizzazioni dei privati e dell’autofinanziamento il motore portante, il venire meno delle principali fonti di sostentamento ha reso ancora più ardua la chiusura e il confezionamento di questo numero, per la cronaca l’ultimo realizzato con il preziosissimo contributo della direttrice responsabile Maria Teresa Prestigiacomo, alla quale rivolgiamo un sentito ringraziamento per il lavoro svolto al timone del magazine.

Nonostante tutto, proprio come gli alberi che si piegano e non si spezzano, abbiamo attinto a tutte le risorse in nostro possesso per provare – nella speranza di esserci riusciti – a offrirvi una pubblicazione all’altezza degli abituali standard qualitativi e quantitativi, a maggior ragione in un periodo così complicato come quello che stiamo attraversando. Il tutto per provare ad accorciare – anche se solo virtualmente – le distanze, accompagnandovi e tenendovi compagnia in questi giorni “ai domiciliari” con una serie di contenuti variegati che speriamo possano incontrare i vostri gusti. Un segno tangibile del nostro impegno nel fare sempre e comunque il massimo lo potrete trovare nelle pagine che seguono, graficamente accattivanti e ricche come al solito di articoli che tra interviste e approfondimenti spaziano dal mondo dello spettacolo e delle Arti (figurative e performative) nelle sue diverse declinazioni (cinema, televisione, teatro, pittura e musica) al Food & Wine, passando per il Travel e il Fashion & Beauty.

Basta scorrere l’indice per rendervi conto di quale prestigioso “parterre de rois” di nomi siamo riusciti a raccogliere in questo numero di Red Carpet Magazine, a cominciare da quello di Anna Ferzetti, sinonimo di talento e bellezza alla quale abbiamo deciso di affidare un’incantevole cover che la raffigura in un bellissimo scatto firmato da Fabrizio Cestari. All’interno potrete trovare una one-to-one che ne esplora a 360° la carriera tra set e palcoscenici, alla quale si vanno ad aggiungere altri interessanti contributi con e su nomi rilievo del vasto panorama dell’Art & Entertainment, tra cui quelli di Giancarlo Giannini, Massimo Ghini, Al Bano, Alessandra Amoroso, Andrea Purgatori, Janet De Nardis, Yuliya Mayarchuk, Enzo Togo Migneco, Marco Tullio Barboni e quelli di nuove leve come Claudia Conte e Ileana D’Ambra. Spazio anche alla grande ristorazione stellata che questa volta ci conduce prima in quel di Torino alla scoperta dei segreti del Magorabin e dello Chef Marcello Trentini all’insegna della cura del dettaglio e del comfort, poi alla volta del Restaurant Dal Pescatore Santini alle porte Mantova, dove gli Chefs Nadia & Giovanni Santini deliziano i palati degli ospiti con i piatti della loro cucina creativa.

In questo numero ho il piacere di dare il mio benvenuto a Gino Morabito. Catanese DOC, già direttore editoriale di Musica Intorno (www.musicaintorno.it), editor presso Alganews (www.alganews.it) e SicilyMag (www.sicilymag.it). Ricordiamo: Smorfia e Indizi di carattere, Inkwell Edizioni; Giochi di squadra, Edizioni Fiordaliso; Riflessi 155, Poeti e Poesia.

Una scrittura versatile la sua, che nel tempo ha trovato ulteriori sbocchi nel campo della letteratura e della poesia: ha infatti all’attivo le pubblicazioni di un romanzo, unonto, un libro di giochi, una raccolta di poesie.

Di umili origini letterarie, cresciuto a pane e Thoreau e strizzando l’occhio a Paperino, ha imparato presto a usare la penna e a diversificare la sua scrittura: «ora pubblicando un libro di giochi, ora un racconto, ora un romanzo che ti fa volare e perfino una raccolta di poesie giovanili. Abitante delle redazioni musicali, habitué della scrittura creativa, approfondisco la strategia di comunicazione per imparare che alla fine bisogna scrivere in profondità, non in lunghezza. Facendo bene i conti, quarant’anni in poche righe. È un buon inizio».

Non ci resta che darvi appuntamento al prossimo numero, che ci auguriamo di sfogliare in vostra compagnia, magari comodamente sdraiati all’ombra di qualche ombrellone sulle nostre splendide spiagge.

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