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Bianca Nappi

«Essere altri per diventare se stessi»

 

Intervista all’attrice, recentemente in scena con il monologo “La sua grande occasione” e prossimamente sul piccolo schermo con il Tv movie “Due soldati”

 

di Francesco Del Grosso

 

Cinema, televisione, teatro e anche web series. È lungo quest’asse che si è sviluppata la carriera di Bianca Nappi, attrice di straordinaria forza espressiva e intensità, che dagli esordi nei primi anni del Duemila ad oggi ha fatto della versatilità e della capacità di spaziare liberamente tra le Arti dello spettacolo il proprio motore portante. Abbiamo incontrato l’attrice pugliese tra le nevi di Cortina in occasione della 13esima edizione di Cortinametraggio e non ci siamo fatti sfuggire la possibilità di rivolgerle alcune domande.

 

Come scegli i progetti e i personaggi da interpretare?

In genere  la prima cosa che a cui do molta attenzione è il regista, perché qualsiasi progetto o personaggio può essere interessante, o per niente interessante, a seconda di chi poi lo costruirà. E quel qualcuno è proprio il regista. Quando c’è un regista che mi piace, al di là della conoscenza oppure no, che ha una propria visione di quello che vuole fare, vale sempre la pena andarci a parlare  e poi scegliere se accettare oppure no un progetto. I ruoli e i personaggi nascono sempre prima su carta, di conseguenza per fare in modo che quello che è stato pensato e scritto diventi reale e interessante c’è bisogno di un occhio che li inquadri in un certo modo e di una visione completa. E quella ce la può avere solo il regista.

 

Credits Ufficio Stampa Bianca Nappi: Amendola Comunicazione

 

 

 

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