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CARLY PAOLI – «Tutto l’amore che c’è»

Di Carly Paoli ti colpisce l’estrema delicatezza. Quando la conosci, conosci un mondo d’altri tempi che sembra invadere con stupore e meraviglia tutto ciò che, fino ad ora, avevi intorno. Di questa donna e della sua voce che ha conquistato il mondo e personaggi come Andrea Bocelli e Jose Carreras ti colpisce la grande umanità. Definisce la sua voce come ‘un dono di Dio’ e con quella potente gratitudine verso ciò che ha ottenuto non smette mai di dare importanza e significato alle cose semplici della sua famiglia. I genitori, la famiglia, le origini pugliesi sono gli elementi fondamentali di una donna concreta, sincera, completamente viva che porta il suo sogno in giro per il mondo.

di Umberto Garibaldi

“I’ te vurria vasà” è il tuo nuovo singolo. Come è nata l’idea di creare una tua versione di un classico della musica italiana così importante nel mondo?
Sai, mia madre è italiana e la sua famiglia vive in Puglia. Ho passato le mie estati in Salento, dove andavo a trovare i miei cugini e i miei nonni. Mio nonno, un giorno, mi ha fatto ascoltare la versione di Tito Schipa del brano ‘I’ te vurria vasà’. Schipa era il tenore preferito di mio nonno proprio perché proveniva da Lecce come lui. Ascoltando la canzone, mi sono innamorata del testo e della canzone. Ho voluto omaggiare così il mio legame con mio nonno che mi ha sempre fatto ascoltare i grandi pezzi della musica italiana.

Nel videoclip di “I’ te vurria vasà” il grande protagonista è il paesaggio pugliese. Come mai questa scelta?
Avevo voglia di mostrare la bellezza della Puglia a chi non ha avuto ancora modo di conoscerla. Molti stranieri conoscono Roma, Milano e Firenze ed è giusto. Ma sono un’amante del sud e gran parte di me stessa si sente pugliese. Voglio far vedere al mondo tutta la ricchezza di questo posto.

Cosa rappresenta per te questo brano e che emozione ti dona il testo?
Questo testo ci porta indietro nel tempo e sembra quasi un romanzo in costume. La canzone mi ha riportata indietro in un mondo antico. Ogni paese ha una cultura e questo brano con la sua melodia rappresenta al massimo l’Italia nel mondo. “I’ te vurria vasà” racconta un sentimento d’amore puro tra un uomo di origini umili e una ragazza proveniente da una famiglia nobile. Il testo è una poesia sincera che proviene dal cuore di questo uomo.

Cosa rappresenta per te la Puglia?
La Puglia è una parte fondamentale del mio bagaglio culturale e musicale. Sono nata e ho studiato in Inghilterra. Ma i miei parenti italiani sono quasi tutti musicisti. Di questa terra amo il mare, il sole. Quando ho festeggiato i miei trent’anni, ho voluto la compagnia dei miei amici pugliesi e dei miei amici inglesi. Ho provato una forte emozione nel vederli insieme. Voglio mostrare ai miei amici inglesi la Puglia, così come voglio mostrare l’Inghilterra ai miei amici pugliesi!

Hai affermato che la musica è un regalo che Dio ti ha dato. Come vivi questo dono?
Ringrazio Dio, ogni giorno, perché mi ha dato la possibilità di inseguire i miei sogni e realizzare le mie passioni. Sono grata a Dio perché in questo viaggio meraviglioso verso i miei sogni, ho sempre avuto al mio fianco le persone che amo di più al mondo: i miei genitori. Questo non succede a tutti i ragazzi ed io mi sento molto fortunata.

Hai appena accennato quanto siano stati fondamentali i tuoi genitori nel tuo percorso artistico. In che modo ti hanno sostenuta?
Hanno adottato i miei sogni e quei sogni, successivamente, sono diventati anche i loro sogni. I miei genitori sono sempre con me, li porto in tutto il mondo. Anche quando sono in tournée, mi sento ancora a casa perché ho accanto le persone che amo. In questo momento, per esempio, sono qui in Italia con i miei genitori.

La musica fa parte della tua vita da sempre; come ha contribuito a farti diventare la donna che sei oggi?
Credo che la musica abbia tante energie e potenze diverse da darti. Mi ha dato una tranquillità e una forma di espressione molto forte. La musica mi ha fatto capire che è importante saper ascoltare. C’è tanta gente nel mondo che non sa ascoltare. Ascoltare è importante, ti regala confidenza e intimità con il mondo e con le persone. Quando ti esibisci davanti al pubblico con la tua musica dai una parte di te stessa molto profonda a chi hai davanti. La musica è diventata la mia musica. Amo salire sul palco e avere la possibilità di condividere con le persone una storia.

Ho letto che ami la musica dei film d’animazione della Disney…
Uno dei miei sogni è poter cantare in un film della Disney. La mia passione per la musica nasce dai film Disney perché a tre anni guardavo ‘La Bella e la Bestia’ e cantavo ogni canzone della colonna sonora. Mi piacerebbe, un giorno, dare voce ad un personaggio della Disney. Sogno di dare così una piccola ispirazione ad ogni bambina che guarda i film d’animazione. Proprio come sono stata ispirata da bambina anche io…

Quali sono i tuoi prossimi progetti futuri?
Non vedo l’ora che ci sia il mio prossimo concerto con Michael Bolton al London Palladium, insieme all’orchestra BBC. L’evento andrà in onda su BBC Radio, in diretta mondiale. Inoltre, sto lavorando al mio prossimo disco. Posso anticiparvi che il nuovo album mi porterà ancora di più in Italia.

 

Crediti: foto Marco Rossi
Stylist Id Communication – Andreas Mercantes
Ufficio stampa – Amendola comunicazione
Trucco Marco Montagnola
Capelli: Tony Zinni

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