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Carmen Di Pietro | Red Carpet Magazine

CARMEN DI PIETRO

Vivere il presente senza dimenticare quello che è stato

Intervista alla showgirl e attrice

di Francesco Del Grosso

È stata tra le protagoniste assolute dell’ultima edizione del Grande Fratello Vip e noi di Red Carpet Magazine non potevamo lasciarci sfuggire l’occasione di intervistarla. Stiamo parlando di Carmen Di Pietro, showgirl e attrice nota del panorama televisivo e cinematografico nostrano.

L’intervista che ci ha concesso è stata l’opportunità per parlare con lei della recente esperienza nella Casa, ma anche per rispolverare dalla soffitta aneddoti e ricordi della sua vita pubblica e privata, dentro e fuori dal variegato mondo dello spettacolo.

Iniziamo dalla fine: quali erano le aspettative iniziali e cosa questa esperienza da concorrente del Grande Fratello Vip le ha lasciato?

Ha lasciato quello che doveva lasciare, ossia una grande popolarità. Ma di questo aspetto ero già convinta sin dall’inizio, perché bastava pensare alle edizioni precedenti e al successo che molti inquilini noti e non della Casa hanno raccolto. Avevo notato che programma come il Grande Fratello era in grado di dare a chi vi partecipasse una grandissima visibilità. Per quanto mi riguarda, nell’immediato è successo che andando al mercato, in palestra oppure al bar, mi riconoscessero subito e anche senza trucco. Questa è una cosa che a me piace e gratifica moltissimo. E se sta avvenendo è grazie al Grande Fratello, a Ilary Blasi e ad Alfonso Signorini. Ma un ringraziamento particolare lo voglio fare ad Eleonora Lastrucci, che posso definire la mia stilista personale, visto che mi ha vestita dalla A alla Z, dalla prima all’ultima puntata. I suoi abiti sono stati un valore aggiunto e hanno contribuito moltissimo alla mia immagine.

Quali – e se ce ne sono state – le difficoltà che ha incontrato nel corso dell’ultima edizione del Grande Fratello Vip?

Nella vita non sono mai stata a dieta e sono sempre stata abituata a mangiare tantissimo, ma sano. Nella Casa, invece, gli altri coinquilini mangiavano di tutto, comprese cose fritte e moltissima pasta ben condita. Io funziono esattamente al contrario e le mie abitudini alimentari seguono altre strade decisamente più salutiste. Ad esempio sono una grandissima consumatrice di pasta, ma scelgo sempre di accompagnarla con condimenti semplici e non pesanti, come un sugo fresco fatto in casa. Poi a queso tipo di alimentazione associo moltissima attività fisica. Vado tutte le mattine in palestra e non prendo mai l’ascensore, perché preferisco salire le scale a piedi. In questo modo sono sempre in movimento. Questo per dire che le mie scelte di vita non adavano particolarmente d’accordo con gran parte degli altri concorrente. Questo è stato l’aspetto più duro da affrontare all’interno della Casa del Grande Fratello, dove tra l’altro non potevo fare nemmeno tutto lo sport alla quale ero abituata prima di entrare.

E poi c’è il fattore emotivo. L’esperienza del Grande Fratello è stata molto intensa e ha risvegliato in me tutta una serie di ricordi che pensavo sopiti. Questo perchè lì dentro, una volta mangiato e svolte le faccende domestiche, poi hai tutto il resto della giornata per riflettere su te stessa e per pensare a cosa hai fatto, alle persone che ci sono fuori, che magari ti aspettano. Mi è capitato di piangere moltissimo nei giorni e nelle notti che ho trascorsi lì dentro. Tante emozioni sono uscite nella Casa e con esse la tua vita. Di conseguenza, esce fuori anche il tuo privato. Questo fa parte del gioco: anch’io mi sono ritrovata a piangere quando all’interno della Casa ripensavo ai miei figli, oppure quando dovendo dormire sui vagoni del treno durante la trasmissione mi sono ricordata di quando da giovanissima, una volta diplomata e andata via di casa, ero costretta a trascorrere le notti in treno perchè non avevo le possibilità economiche per potere fare avanti e indietro da Potenza e Salerno, rispettivamente le città dove sono nata e dove ho vissuto. Terre alle quali sono tanto legata, come legata sono alle mie origini contadine e al mio passato. Infatti, ne parlo sempre, tutte le volte che se ne presenta l’occasioen. All’epoca non avevo i soldi e quindi ero costretta a dormire sui treni. E preciso: all’epoca c’erano molti meno treni, le corse erano molte meno e non si trattava delle Stazioni di oggi, dove è quasi tutto meccanizzato.

Come è andata con gli altri inquilini della Casa?

Prima di tutto, il Grande Fratello ha deciso di dividerci inizialmente in due gruppi: uno sul treno e uno dentro la Casa. Dunque, in principio non ho potuto approfondire la conoscenza e l’amicizia con tutti. Poi fortunatamente ci hanno riuniti e ho potuto conoscere personalmente tutti i concorrenti. Alcuni li conoscevo già prima del Grande Fratello, mentre altri non avevo mai avuto modo di incontrarli prima. Penso di essere andata d’accordo con tutti, anche se una volta uscita dalla Casa, andando in studio, Ilary Blasi mi ha mostrato una serie di clip che mi riguardavano, nelle quali persone con le quali pensavo di aver legato come Simona Izzo o Marco Predolin parlavano male di me. Questo mi ha ferito moltissimo e ci sono rimasta molto male, perché per natura sono una persona abituata a dire le cose in faccia. Ascoltare quei confessionali nei quali quelle persone sparlavano di me, devo ammettere che mi è dispiaciuto davvero tanto, perché bastava semplicemente avere un confronto diretto per chiarire eventuali incomprensioni o dispiaceri.

Lei ha preso parte al cast di un altro importante reality del palinsesto televisivo nostrano, quello de L’isola dei famosi; cosa ricorda dell’esperienza da naufrago?

Son due reality che non possono essere messi a confronto, perché sono programmi diametralmente opposti: il Grande Fratello ti costringe a stare giorni e giorni chiuso tra le quattro mura della Casa, mentre ne L’isola dei famosi stai sempre in mezzo alla natura, sotto il sole e alle intemperie, in ripari di fortuna. Però c’è modo e modo di starci. Una volta sbarcati sull’isola pensavo che gli autori e i responsabili del programma presenti in loco ci passassero del cibo aggiuntivo, ma mi sbagliavo perché non ci passavano assolutamente nulla in più rispetto a quello che ci procacciavamo. E infatti dopo poche ore dallo sbarco volevo già andarmene e ritirarmi dal programma. Mi ricordo che piansi molto e tutte le mattine veniva a trovarmi lo psicologo della trasmissione per affrontare insieme la situazione. Poi sono comunque riuscita a fronteggiare le tante difficoltà. Posso dire a distanza di anni di aver vinto quell’edizione per me e per la mia persona. Nonostante l’esclusione con il televoto, sono uscita dalla trasmissione a testa alta. Nei giorni che ho trascorso sull’isola sono riuscita a superare ostacoli personali e fisici che non pensavo di riuscire a superare, ma ce l’ho fatta e ne sono molto orgogliosa.

Rispetto ai suoi esordi, come ritiene che sia cambiata – e se è cambiata – nel bene o nel male la televisione?

Secondo me non è cambiata, perché le persone rimangono uguali. Ad esempio il Grande Fratello è lo specchio della nostra Società e le persone che sono solite parlarti dietro nella Casa, lo fanno anche fuori, nella vita di tutti i giorni. Io nella Casa ho cercato di rimanere fedele a me stessa e a comportarmi come mi comporto generalmente a casa mia, con sincerità e genuinità. La televisione in generale è lo specchio di tutti noi, che riflette pregi e difetti. Ma è comunque legata all’epoca che stiamo vivendo. Quando ho esordito con Gianni Ippoliti nei programmi Rai Le sfumature di Ippoliti e Spazio Ippoliti, la televisione era lo specchio della Società del 1994. Oggi è lo specchio della Società odierna. Per questo dico che non è cambiata. A cambiare è la Società che riflette.

La possibilità di lavorare molto all’estero le ha fatto cambiare prospettiva e sguardo sull’Italia e sulla sua Società?

Ho fatto la modella all’estero in moltissimi Paesi come la Spagna, Londra e Parigi. Mi pagavano pochissimo, ma era talmente tanta la passione che facevo quel mestiere con molta enfasi e grinta, perché volevo conquistare l’indipendenza. Quando tornavo non guardavo ai cambiamenti. Per carattere non ho mai guardato o giudicato altro se non me stessa. Perchè non sono nessuno per poter giudicare gli altri. Io parlo solo della mia persona, perchè ognuno può fare quello che vuole della propria vita. Stando a lungo all’estero e conquistando mano a mano l’indipendenza, mi rendevo conto che ce la potevo fare e infatti ce l’ho fatta. E di questo non devo dire grazie a nessuno e ne sono molto fiera.

Nella sua carriera ha preso parte a molti film per il grande schermo, lavorando con registi importanti come Parenti, Brass, D’Amato e Salce, ma dove si trova più a suo agio?

Nonostante la partecipazione a diversi film per il cinema, mi considero più un’attrice di teatro che ama affrontare il pubblico, di petto come direbbe Simona Izzo [sorride]. Del teatro mi piace il fatto che sia tutto live, mentre al cinema ripeti la scena più e più volte sino a quando non viene bene. Lo spettatore cinematografico assiste poi al risultato finale e non c’è un vero contatto diretto, per questo preferisco il teatro, dove mi sono esibita molte volte nel corso della mia carriera. E’ molto emozionante quando al termine di uno spettacolo ti applaudono, ma può accadere anche che la tua recitazione non soddisfi le esigenze della platea. Mi è capitato in alcune occasioni di ricevere delle severe bocciature e delle critiche, ma queste devono essere viste in maniera costruttiva per poter fare sempre meglio.

 

 

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