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Claudia Conte

Parlando con una giovane attrice, scrittrice e sognatrice, la nobiltà non sta nel suo cognome ma nella sua anima. Il suo amore per le cose belle è sempre presente nei suoi lavori e nella sua vita, anche lontano dal palcoscenico.
di Giuseppe Savarino
-Sei tra i protagonisti di “Resilienza”, il nuovo film per la regia di Antonio Centomani girato nell’isola di Ischia. Che ruolo interpreti ?
Si, sono appena terminate le riprese di questo film drammatico, ispirato ad una storia vera, che tratta lo scottante tema della violenza sulle donne. Interpreto il ruolo di Tania, una ragazza simpatica, un po’ buffa, ritardataria, sempre allegra e con la battuta pronta. Il personaggio, un po’ sopra le righe, sicuramente colorerà un po’ i toni del film…
-Come lavori sui personaggi che vai ad interpretare?
Per me è importante trovare un equilibrio tra tecnica, studio della psicologia del personaggio e istinto. Dentro di noi c’è tutto, così cerco il personaggio dentro di me e magicamente gli do vita. Inizio davvero a pensare come lui, a parlare come lui, a muovermi e camminare come lui… è una magia vera!
-Stai girando anche un altro film…
Si, per ora non posso ancora dire molto. Si tratta di un film drammatico ambientato in una scuola romana, con tanti bravi attori tra cui Alessandro Haber.
Dopo “Il giardino dei ciliegi” di Cechov nel contesto dell’VIII Edizione del Gran Ballo Russo, un altro spettacolo teatrale ti aspetta…
Si, il 15 febbraio sarò in scena a Roma con “Racconto d’amore”, un nuovo spettacolo a cura di Angela Prudenzi e diretto da Pino Calabrese. Un itinerario sentimentale attraverso le parole di poeti e scrittori con l’arrangiamento musicale della blueswoman Francesca De Fazi. Un vero onore per me affiancare un maestro del teatro come Pino Calabrese! Inoltre il testo è molto affascinante e… sembra parlare davvero di me!
-L’amore è un tema che tratti spesso nei tuoi lavori. A teatro, ma anche nei tuoi libri. È da poco uscita la nuova edizione del tuo romanzo epistolare “Soffi vitali. Quando il cuore ricomincia a battere”. Ce ne vuoi parlare?
Soffi Vitali è la storia di Marco e Valentina, due quarantenni che sognano e vivono un amore straordinario, apparentemente impossibile, ma incontaminato e intenso, che trova la sua linfa vitale nelle piccole cose. Piccole cose fatte di parole che toccano il cuore e magia, quella magia che si vede nei gesti di tutti i giorni e che, agli occhi degli altri, passa spesso inosservata. Un amore fatto anche di lettere…
-Recentemente sei stata in tour in Canada per presentare lo Short-movie “Sogni” che ti vede protagonista con Loretta Goggi e il tuo libro “Il vino e le rose” per Armando Curcio Editore. Sappiamo però che hai in programma un altro lungo viaggio…
Il mio lavoro mi da l’opportunità di viaggiare e conoscere realtà sempre nuove. Credo che nulla possa arricchire di più la nostra anima quanto l’aprirsi a ciò che è lontano e diverso da noi. Non bisogna innalzare muri, ma superare le  barriere di tutti i tipi. Motivo per cui ho il desiderio di partecipare a progetti internazionali. Il prossimo che vorrei portare avanti si svilupperà in Argentina, il Paese più “italiano” del mondo. vorrei raccontare una storia di ieri, che è anche la storia di oggi..

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