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Red Carpet Magazine

Claudio Guerrini

È una delle colonne di RDS, ma è anche uno dei volti in ascesa di Raiuno. Claudio Guerrini, poliedrico conduttore televisivo e radiofonico, si racconta a Red Carpet Magazine.

 

di Umberto Garibaldi

 

Come nasce la tua passione per lo spettacolo?

Da bambino. Guardavo la tv e ascoltavo la radio in modo patologico. Osservavo i conduttori, copiavo i loro gesti, controllavo come i registi tagliavano e montavano i programmi, notavo tutto. E mi immaginavo al posto di chiunque. Ho sempre cercato di imparare dai più bravi, per farmi trovare pronto se un giorno fosse toccato a me. Amo comunicare, in tutte le forme e per ogni tipologia di pubblico. Credo sia una malattia, ormai incurabile.Red Carpet Magazine

 

Finora qual è stato il progetto che ti ha regalato maggiori soddisfazioni e perché?

Il più importante è sempre il prossimo. Non guardo mai al passato con nostalgia. Il mio esordio come conduttore in un programma di RAI5 è comunque rimasto nel mio cuore. Si chiamava Tutto in 48 ore, un talent per giovani filmmaker, 12 puntate in prima serata. Una bella emozione. Ma anche il mio primo collegamento in diretta su RAI1…

 

Attualmente a quale progetto ti stai dedicando?

Dopo due anni molto interessanti e intensi vissuti in giro per l’Italia come inviato di “Buono a sapersi” e “La prova del cuoco” con Elisa Isoardi, sto lavorando con due amici autori a un nuovo format a metà tra il gioco e il reality. È un’idea forte, ma non posso dire di più. Sono comunque sempre in contatto con la RAI, mi piacerebbe collaborare ancora con la tv che mi ha dato fiducia e belle opportunità. Vedremo dove, ho voglia di fare e di stupire, se mi concederanno un po’ di libertà in più. 

 

Red Carpet MagazineMoriresti dalla voglia di collaborare con…

Luca e Paolo, hanno un’ironia simile alla mia, sono preparati e intelligenti e sanno improvvisare. In campo femminile sono certo che potrei costruire una coppia divertente con la mia amica Roberta Morise, abbiamo condotto uno spettacolo insieme e ci siamo trovati a meraviglia. È bella, brava e con un grande sense of humor. 

 

A questo punto del tuo percorso, a chi senti di dover dire grazie?

Ai miei genitori, che mi hanno dato la possibilità di percorrere la strada dello spettacolo con serenità, supporto e i giusti consigli. Mio padre è scomparso da un anno, il mio talento è solo una piccola parte del bagaglio enorme che possedeva. È stato il mio faro e il mio più grande critico. Spero di dargli soddisfazioni anche ora. Ci penso sempre quando lavoro.

 

Tra dieci anni, umanamente e professionalmente, come ti piacerebbe vederti?

Più maturo sentimentalmente, pronto a vivere una storia d’amore vera, totale, senza paure e senza rimpianti. Vorrei avere la chance di condurre un programma importante che possa divertire e informare in modo intelligente. Ma senza mai scendere a compromessi. Guardarmi allo specchio ogni giorno senza vergognarmi è fondamentale. Questa è l’eredità di mio padre che non posso sprecare. 

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