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Cristiana Pegoraro – Non la classica pianista classica

Intervista con la pianista, compositrice, direttrice artistica ed imprenditrice di fama internazionale, che ormai da anni incanta le platee americane con il suo virtuoso genio musicale portando alto il nome della sua terra, l’Umbria, con il “Narnia Festival” che si propone come un mix esplosivo di musica, danza, arte, percorsi didattici e di scoperta del territorio.

di Tommaso Cartia

cristina-pegoraro-redcarpet-La prima volta che ho avuto l’occasione di sperimentare il talento di Cristiana Pegoraro è stato presso la prestigiosa Carnagie Hall, uno dei templi sacri della musica a New York. Rimasi subito folgorato non solo dalla sua caratura artistica che ha portato la critica a definirla come una delle più dotate musiciste della sua generazione, ma anche dal suo portamento sul palco, dal gusto e l’eleganza nel vestire, al suo sorriso contagioso e alla sua elettrizzante e naturale verve. Quando Cristiana si siede al pianoforte e ti offre il suo raffinatissimo repertorio classico hai l’impressione chiara, cristallina, di trovarti di fronte ad un talento che rompe la freddezza del virtuosismo dell’esecuzione infiammando il pianoforte di emozioni che non possono non invadere il pubblico. E quando Cristiana si alza dal suo strumento, la magia continua, con la sua narrativa, con la sua eloquenza che la sveste dell’accademicità della pianista classica e la fa entrare in empatia con i suoi spettatori: “A me piace rendere la musica viva, raccontando anche al mio pubblico le storie che ci sono dietro i pezzi e i loro autori con una serie di aneddoti anche divertenti. Questo fa parte del mio essere artista sul palco. Ad oggi è difficile fruire della musica classica senza spiegare al pubblico che cosa sta ascoltando”. Pegoraro non è infatti la classica pianista classica, è anche una compositrice innovativa ed una sperimentatrice. La sua curiosità l’ha vista pioniera di un repertorio apparentemente lontano dai canoni, è infatti una delle più importanti interpreti della musica cubana e sud-americana, di autori come Astor Piazzolla, Joaquin Nin ed Ernesto Lecuona. E potrebbe sembrare un accostamento azzardato per una ragazza cresciuta con Chopin, Beethoven, Bach e Mozart, ma è stata la sua anima cosmopolita e soprattutto il suo incontro con gli Stati Uniti ad allargare i suoi orizzonti: “Io nasco pianista classica, parto da Chopin che è stato il mio primo amore, da bambina avevo il suo poster in cameretta. Poi mi sono innamorata di Beethoven, e sono stata la prima pianista italiana ad aver eseguito tutte le 32 sonate per pianoforte. Ma qui negli Stati Uniti ho scoperto la musica cubana di Ernesto Lecuona e me ne sono innamorata. È una musica molto bella, brillante, un repertorio che però, specialmente in Italia, non veniva accettato nei circuiti classici. La piazza cosmopolita invece di New York mi ha avvantaggiata in questo senso, e qui ho potuto sperimentare anche con il Tango di Piazzolla, che ho trascritto per pianoforte e che ho imparato anche a ballare. Anche i miei brani originali sono nati a New York”. Oggi cittadina americana e del mondo, Cristiana ha avuto ben chiaro sin dalla sua infanzia vissuta a Terni (Umbria), quale sarebbe stata la sua strada: “Ho iniziato a suonare il pianoforte all’asilo, a quattro anni, ed è stato come aprire una porta e trovarsi già dentro un posto conosciuto, non ho mai avuto dubbi: questo è quello che volevo fare da grande. Sono entrata in risonanza con questo strumento. A dieci anni ho debuttato al teatro Laudamo di Messina e sono entrata in conservatorio”. Con la sua Umbria sempre nel cuore, l’artista ha da subito però avuto l’occasione di viaggiare, prima per i suoi studi con Jörg Demus a Vienna e poi con Hans Leygraf al “Mozarteum” di Salisburgo e alla “Hochschule der Künste” di Berlino; perfezionandosi poi con Nina Svetlanova alla “Manhattan School of Music” di New York. La sua carriera concertistica l’ha poi portata sui palchi più importanti del mondo, dall’Australia, all’Asia e all’Europa ed anche nei paesi del Golfo che l’hanno vista protagonista per la prima volta nella storia come donna musicista italiana.

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Ma nonostante il prestigio dei palchi e gli innumerevoli riconoscimenti, è sempre e solo la voglia di condividere la musica con il suo pubblico il motore del suo successo: “A me piace suonare indipendentemente dal prestigio della sala o dell’occasione, amo condividere la musica con chi mi sta ascoltando. Ci sono dei posti che rimangano impressi nella mia memoria come il “Lincoln Center” o la “Carnagie Hall” di New York, ma così come al “Parco Auditorium della Musica” di Roma o il “Teatro alla Scala” di Milano. Sono anche stata la prima donna italiana ad aver suonato in alcuni paesi arabi come nello Yemen e in Oman, e lì, sono emozioni particolari, perché ti senti una apripista. Di premi ne ho ricevuti tanti sì, ma un premio può essere uno stimolo in più ma non ne faccio la base della mia carriera”. La riprova del fatto che è la condivisione, ragione artistica e vocativa di Cristiana, è la sua brillante idea di ritornare alle sue origini per condividere con il nuovo mondo che tanto l’ha accolta a braccia aperte, non solo la musica, ma anche le tradizioni della sua terra. Nasce così il “Narnia Festival”, che ha sede ormai da otto anni a Narni, dove la pianista si riscopre artista ma anche imprenditrice di un progetto multidisciplinare che vuole essere un ponte tra l’Umbria ed in particolare gli Stati Uniti, offrendo concerti di musica classica, lirica, jazz, danza, ma anche promuovendo il territorio con delle escursioni e dei percorsi immersivi nelle bellezze medievali del borgo di Narni e dell’Umbria. La didattica è l’altra natura forte del festival, aperto ai giovani talenti che ogni anno hanno l’occasione di studiare con maestri d’eccezione provenienti dalle più importanti scuole del mondo: la “Julliard School” di New York, “Mozarteum” a Salisburgo, “Tchaikovsky Conservatory” a Mosca, “University of Miami”, “Teatro dell’Opera di Roma”, “Accademia Nazionale di Santa Cecilia”, e molte altre. Con quasi trecento studenti a sessione, la proposta didattica che include anche l’insegnamento dell’italiano per gli stranieri, corsi di pittura, mosaico, ceramica, ballo, tango argentino… trasforma ogni anno Narni in un vero e proprio “campus all’americana in una città medievale”, come lo definisce l’artista che così racconta il suo piccolo miracolo imprenditoriale: “La musica si suona ma si può anche organizzare. Dopo tanti anni all’estero sono tornata a Narni e ho visto questo paesino con occhi diversi. E lì mi sono ispirata per fondare questo festival che vuole offrire, oltre alla parte concertistica e di spettacoli, un grande programma didattico. Volevo far diventare Narni una città rinascimentale delle arti. Tutte le sere non solo a Narni ma in tutta l’Umbria, proponiamo diversi concerti ma anche mostre, presentazioni di libri, conferenze, incontri culturali e percorsi enogastronomici. In questo devo tirar fuori le mie doti imprenditoriali e di certo mi ha aiutata il fatto di essere cresciuta in paesi molto organizzati come l’Austria, la Germania e gli Stati Uniti. Io sono molto tedesca nell’organizzazione ma sempre molto italiana nell’ispirazione”. Un’inspirazione vulcanica ed instancabile quella di Cristina-pegoraro-redCristiana Pegoraro che ha di recente pubblicato un album interamente dedicato a sue trascrizioni originali delle più famose ouverture di Rossini, come “Il barbiere di Siviglia” e “L’italiana in Algeri”, ed ancora una volta è stata la prima a proporre questo repertorio per pianoforte. Sempre sul filo delle opere prime, in termini di trascrizioni, sono “Le quattro stagioni di Vivaldi”, arrangiate per pianoforte e orchestra insieme al maestro e conduttore d’orchestra Lorenzo Porzio, che è anche il direttore musicale del “Narnia Festival”. Le trascrizioni incluse nell’album “Fantasia Italiana”, sono state poi presentate alla “Carnagie Hall”. New York attende adesso le prossime date del “Narnia Festival”, il 30 gennaio 2020 presso il “National Opera Center of America” e il 23 marzo 2020 alla “Carnagie Hall”. L’ottava edizione del festival, insignito per la quinta volta consecutiva della “Medaglia del Presidente della Repubblica”, ha concluso la sua sessione estiva in Umbria lo scorso agosto con un successo strepitoso. “Red Carpet Magazine” ha avuto l’onore di essere Official Media Partner della manifestazione.

 

Per maggiori informazioni su Cristiana Pegoraro e sul “Narnia Festival”:

www.cristianapegoraro.com

www.narniafestival.com

 

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