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Dark 3, la fine e il principio trovano la loro chiusura perfetta | Recensione

Spesso si parla di artigiani del mondo dello spettacolo e mai termine fu più azzeccato per definire chi ha lavorato a Dark. La serie originale Netflix (che lancia dal 1 luglio anche il film italiano ”Sotto il Sole di Riccione”) è un gioiello di rara bellezza, un abito d’epoca ricamato a mano in cui ogni singola piega ha uno scopo ben preciso. Con Dark 3 c’era la paura che come tanti altri prodotti eccezionali si andasse a parare verso un finale inadeguato è stonato, ma stavolta il team degli sceneggiatori merita una statua: non si sono fatti sedurre dal progetto e hanno presentato le tre stagioni previste inizialmente riuscendo a trovare una quadra meravigliosa.

Tante altre serie ci hanno provato precedentemente, con l’emblema del fallimento di Game of Thrones: gli showrunner hanno concluso in fretta e furia senza alcuna cura lo show per guardare ad altri progetti. Ecco l’esempio più lampante è questo, dato che in Dark 3 si riescono a gestire con una minuzia strabiliante oltre che i salti nel tempo anche i multiversi, mentre nella serie HBO abbiamo ritrovato tazze di Starbucks abbandonate sul set. 

Dark, una perfezione che la pone di diritto nel gotha della tv

Dark 3, Jonas e Martha

Dark 3 Recensione, Jonas e Martha

 

Per ora le uniche due serie live action che hanno avuto un finale tanto perfetto sono Breaking Bad e Lost, ma qui c’è una differenza: se i cast di questi due prodotti sono sicuramente paragonabili per la bravura recitativa  Dark merita un plauso in più per aver riscritto il modo di fare intrattenimento sui viaggi del tempo. Un tema delicatissimo e dove si può scivolare in errori grossolani con estrema facilità. D’ora in avanti non si potrà più parlare di questo argomento ignorando la serie Netflix. Gli sceneggiatori avrebbero ad esempio sicuramente potuto aiutare anche i registi di Avengers: Endgame, visto che qua siamo ad un livello di scrittura nettamente superiore e meno banale. Se non avete terminato la visione della terza stagione della serie evitate di proseguire la lettura, perché è impossibile non fare qualche spoiler per lodare un lavoro tanto straordinario come quello fatto dai creativi di Dark.

Se le prime due stagioni di Dark vi hanno fatto venire il mal di testa, facendovi riscoprire il piacere di staccare lo smartphone e restare con lo sguardo incollato per ogni singolo secondo della puntata la terza sarà una sfida ancora più ardua. Probabilmente avrete bisogno di un rewatch per apprezzare il modo sublime in cui ogni singolo tassello va ad incastrarsi alla perfezione. Chi vi scrive era quasi certo che lo show avrebbe perso di coerenza, ma quelle microscopiche domande sul come ad esempio Claudia abbia risolto il paradosso temporale passando quasi totalmente la inosservate perdendosi in un mare di dettagli.

Un loop da rivedere e rivivere per gustarne a pieno la bellezza

Dark 3, Jonas e Martha

Dark 3, Jonas e Martha in un finale da brividi

Claudia ha sorpresa si rivela il personaggio chiave. Ha risolto l’enigma sull’origine perché a forza di ripetere un loop infinito ha semplicemente compreso da dove potesse essersi generato. Ad alcuni sembrerà quasi banale, addirittura infantile come un “È così perché è così”, ma dietro ogni intreccio narrativo in questa serie c’è una maniacale attenzione ai dettagli. Claudia è la perfetta similitudine con il pubblico, perché ha compreso la fine dopo tanti loop esattamente come qualunque spettatore di Dark che rivedendo negli anni questo capolavoro scoprirà dei dettagli in più. Magari scoprirà che in verità la risposta finale era già nella prima puntata davanti ad i nostri occhi, troppo acerbi per comprenderla subito. È proprio qui la bravura degli sceneggiatori che dimostrano di aver sempre avuto chiaro il loro obiettivo come recita il mantra “Il principio è la fine e la fine è il principio”. Un plauso enorme va al cast, ma soprattutto al casting perché era veramente difficile trovare degli attori tanto somiglianti per tutti gli anni in cui la serie viaggia con dei salti incredibili.

Jonas e Martha sono stati dei compagni fantastici in queste tre stagioni di Dark, per distanza la miglior serie Netflix e tra le migliori che siano state mai create. Se il colosso dello streaming saprà rimanere fedele a questa straordinaria qualità riducendo magari il numero di irritanti teen drama potrebbe sfruttare il successo di Dark per serie sempre più ambiziose, la tv non potrà più essere la stessa esattamente come non lo è più stata dopo Twin Peaks.

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