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DOCTOR CHARME – RITOCCHI DA RED CARPET, IN PAUSA PRANZO

Forever beauty. I primi due centri sono stati aperti a Milano e fanno già parlare di sé. Un concentrato di tecnologia, estetica, scienza e ricerca. Red Carpet incontra e intervista il Dott. Andrea Scotti, Chirurgo Plastico al centro Grandi ustionati e Chirurgia plastica dell’Ospedale Niguarda di Milano (specialista in chirurgia ricostruttiva del volto e degli arti) ed il Dott. Giovanni Aquila, entrambi medici della Clinica Doctor Charme. Una nuova realtà della medicina estetica che dà la possibilità di essere seguiti durante tutto il percorso da professionisti di diversi settori (dermatologi, endocrinologi, medici estetici, chirurghi plastici, nutrizionisti). La curiosità delle vetrine su strada vuole sottolineare la facilità di fruizione e abbattere le inconsapevoli barriere ancora esistenti. A fugare ogni dubbio residuo è il rapporto umano e sincero che si instaura da subito con la Clinic Manager, Monica Martelli e tutto lo staff. Trattamenti all’ultimo grido, ritocchino della “pausa pranzo”, tecnologie di ultima generazione e medici specializzati promettono il meglio.

di Giuseppe Savarino

Dott. Scotti, quali sono oggi gli interventi più richiesti da uomini e donne?
È importante distinguere tra ritocchi di medicina estetica e interventi di chirurgia plastica. Di quest’ultima gli interventi più richiesti dagli uomini sono nell’ordine: blefaroplastica, liposuzione, addominoplastica, rinoplastica e una crescente richiesta di chirurgia genitale mirata a migliorarne gli aspetti sia estetici che dimensionali riguardanti allungamento e allargamento, con ottimi risultati anche sull’aspetto psicologico del paziente. Per le donne invece la mastoplastica additiva e le varie correzioni della mammella, seguono blefaroplastica, meno richiesta è la rinoplastica, mentre interventi chirurgici come il lifting vengono rimandati nel tempo grazie all’aiuto della medicina estetica, ma anche per una diffusa disinformazione rispetto a questo tipo di approccio.

Quali sono le ragioni che spingono a scegliere interventi più soft?
Principalmente si tratta di una questione culturale. In Italia l’approccio alla chirurgia estetica è meno diffuso rispetto ad altri paesi come America e sud America dove il lifting per esempio è molto più richiesto. Spesso il motivo è la disinformazione rispetto alle tecniche chirurgiche oggi sempre più all’avanguardia. Il lifting del volto in Italia viene scelto dai pazienti quando le altre tecniche tra cui filler, rivitalizzanti e botulino non sono più sufficienti. Il lifting nel nostro paese è visto ancora erroneamente come un rimedio “estremo”.

Dott. Scotti quali sono i personaggi da red carpet ad influenzare maggiormente i canoni estetici?
Dividerei i pazienti in due grandi gruppi: le persone che cercano di imitare determinati canoni di bellezza dei personaggi dello star system che hanno a loro volta scelto interventi mirati ad estremizzare determinate caratteristiche fisiche e persone che scelgono un approccio più conservativo, scegliendo in modo razionale interventi mirati a mantenere viso e corpo in ordine contrastando i cedimenti dovuti all’età oppure ad eliminare particolari inestetismi influendo positivamente sullo stato d’animo. In genere le scelte più radicali dei primi pazienti coincidono con una forte voglia di cambiamento o durante fasi particolari della vita personale dove il desiderio di rimettersi in gioco è molto forte e motivato.

Dott. Aquila, lei ha studiato medicina e chirurgia a Pavia e subito dopo ha conseguito un master in Dermatologia a Miami. Ha collaborato con le più prestigiose cliniche di Los Angeles. Che differenza trova rispetto alla cultura americana riguardo la medicina estetica e quali differenze rispetto a quella ame-ricana nella cultura italiana nella richiesta di interventi di tipo medico estetico?
In Italia la differenza è che i pazienti tendono ad essere molto conservativi. Sono più paurosi rispetto all’approccio verso la medicina estetica, hanno più timore di poter ricevere degli errori, di sembrare finti, che non è una cosa negativa, ma tendono molto meno ad affidarsi al medico, sono titubanti, non conoscono le tecniche, e quindi sono più scettici verso i vari protocolli, verso la medicina estetica in generale. Milano è una delle città dove mi sono trovato meglio a lavorare. Qui si respira un’aria più internazionale rispetto ad altre città italiane e i pazienti stanno iniziando a conoscere le varie tecniche di medicina estetica, si approcciano con più naturalezza arrivano più preparati o per lo meno senza avere paure infondate.

Quali sono gli interventi più frequenti in America e quali in Italia?
In America vanno dal medico per trattamenti omnicomprensivi, il face sculpiting. Raramente, rispetto a qui, chiedono il naso, il labbro, lo zigomo a step. Più che altro si approcciano alla medicina estetica per farsi armonizzare in complessivo il viso. In Italia si approcciano passo dopo passo, iniziano dalle labbra, alla grana della pelle, pian piano passano allo zigomo, ma non vedranno mai un risultato complessivo perché dilazionano nel tempo i vari ritocchi spesso per pura disinformazione.

Perché oggi si può parlare di intervento estetico della pausa pranzo?
Perché ad oggi le tecniche iniettive sono cresciute sia sul piano della ricerca scientifica che dell’approccio medico, al posto dei classici aghi, ad esempio, utilizziamo delle cannule per gli iniettivi quali filler intradermici che limitano quasi a zero il rischio di procurare lividi edematosi e questo permette al paziente di ritornare dopo pochissimo alla vita sociale di tutti i giorni. Ecco perché vengono definiti “ritocchini della pausa pranzo”.

Quando vi approcciate al paziente vi lasciate guidare dalle sue richieste o vi approcciate solo in base ad un’analisi oggettiva?
Un misto delle due cose. Ascoltia-mo le richieste del paziente e consigliamo un approccio che rispecchi il paziente in sé, si valuta anche il livello economico, quanto vuole investire per un trattamento e sulla base di tutto ciò si consiglia il miglior trattamento affinché il paziente esca soddisfatto dalla seduta di dermatologia estetica.

Qual è la differenza che posso riscontrare quando mi affido alla clinica del Doctor Charme?
La differenza principale sta nelle materie prima utilizzate ovvero nel filler e nel botox che sono i migliori in assoluto sul mercato ed anche e soprattutto alle tecnologie laser ad oggi più all’avanguardia ma soprattutto alla scrupolosa selezione del personale medico, ognuno di noi professionisti possiede un grande bagaglio di esperienza nel proprio campo.

Mi potete parlare della tecnologia laser? Cosa riusciamo ad ottenere grazie a questi nuovi ritrovati?
In questa clinica, come in tutte le migliori del mondo, ci approcciamo con dei laser di nuovissima generazione, ad esempio, il laser a pico secondi per la rimozione del tatuaggio e per il ringiovanimento cutaneo o i laser con i cristalli di Alessandrite per l’epilazione, in base al tipo di pelo si può scegliere un cristallo o l’altro per avere un risultato soddisfacente e permanente. Un approccio laser multidimensionale. Il laser a pico secondi, che è l’ultimissima tecnologia laser, sfrutta un impulso talmente veloce che ha dei risvolti molto positivi sia per i tessuti che per il veloce ritorno al sociale del paziente.

A livello di dermico quali sono i vantaggi che posso ottenere dal pico laser?
La diminuzione delle sedute ad esempio per la rimozione di un tatuaggio, il tessuto è più conservato quindi la possibilità di incorrere in cicatrici o depigmentazioni si riduce drasticamente essendo una tecnologia che rispetta il tessuto molto più dei laser pregressi.

Come agisce il laser nel migliorare l’aspetto del viso?
Il laser va a stimolare direttamente il fibroblasto per la produzione di nuovo collagene in maniera delicata, ma molto efficace senza danneggiare gli strati superficiali dell’epidermide, in questo modo abbiamo un effetto ringiovanente totalizzante perché andiamo a migliorare la texture cutanea, e la densità del collagene, inoltre andiamo a schiarire le macchie in eccesso e a uniformare il colorito.

È possibile rimuovere inestetismi quali piccoli angiomi, nei?
Ciò è possibile con l’utilizzo dei nostri laser vascolari della Cutera che sono estremamente efficaci e che rimuovono tutti i tipi di angiomi e inestetismi di origine vascolare quali capillari, vene varicose, piccoli angiomi e laghi venosi, in poche sedute senza effetti collaterali invalidanti. Per la rimozione dei nei è necessario ricorrere alla microchirurgia dermatologica ambulatoriale.

Quali sono gli interventi più richiesti in generale in campo di medicina estetica in questa clinica?
Qui, come in tutte le migliori cliniche, le richieste più frequenti sono il countouring viso, sull’onda americana ad esempio. Questo trattamento conferisce una bellissima delineazione all’arco mandibolare e al mento ed è richiestissimo sia dalle donne che dagli uomini. Successivamente i più richiesti sono i filler labiali per avere labbra naturali e morbide, mai dure o esagerate; il Rinofiller è un altro intervento sempre più in voga, utilizzando dei filler adeguati come il Voluma dell’Allergan, ad esempio, riusciamo a modellare il naso come se stessimo facendo una rinoplastica liquida. I risultati sono talmente soddisfacenti che spesso il paziente che abbia un naso adeguato al trattamento ricorre a quest’ultimo evitando l’operazione chirurgica con risultati che durano fino a due anni. Il trattamento più utilizzato in assoluto invece rimane la tossina botulinica, la più richiesta. Se effettuata bene dà risultati eccellenti e si può utilizzare in vari distretti del viso e del collo, anche intorno alle labbra, per alzare la punta del naso o le sopracciglia o per stirare il collo. Con il micro botox invece possiamo agire sulle rugosità del viso.

Ph Claudia Calegari

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