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Dott. Giuseppe Liardo

A colloquio con il Chirurgo Plastico ed Estetico dr Giuseppe Liardo

Chirurgia Plastica e Medicina Estetica: intervista al Dott. Giuseppe Liardo

Intervistiamo il Dott. Giuseppe Liardo, specialista in Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica, per comprendere meglio quale sia oggi l’approccio più corretto a queste discipline, sia da parte del pubblico che da parte del Medico specialista.

 Elisabetta Bartucca

 Ph Andrea Mignogna

 

NUOVE FRONTIERE PER LA BELLEZZA: IL FACILITATORE DELL’ARMONIA.

Cosa significa oggi essere un chirurgo plastico o un medico estetico?

Significa prima di tutto osservare scrupolosamente un principio fondamentale della medicina tradizionale: l’ascolto e il dialogo con il paziente. Il Medico deve ascoltare il paziente per comprenderne le necessità e i disagi, veri o fittizi, e “filtrarne” il significato per pianificare un serio e corretto protocollo personalizzato di trattamenti di medicina o chirurgia, grazie alla propria professionalità, alla propria etica professionale ed ad un bel po’ di psicologia (strumento culturale di enorme utilità per il Chirurgo plastico-estetico). L’obiettivo dovrà essere prima di tutto il benessere psicologico del paziente, che dovrà essere posto nelle condizioni di convivere con estrema naturalezza la sua nuova morfologia, sia essa di una parte o di tutto il corpo; ciò sarà possibile solo se il Medico perseguirà l’obiettivo di un equilibrio estetico, ottenuto lavorando sulle armonie già esistenti, recuperando i tratti distintivi del paziente, valorizzandone le positività e camuffandone le criticità estetiche, ma senza mai accondiscendere, come nella chirurgia plastica di qualche anno addietro, alle estremizzazioni innaturali o alla ricerca di stereotipi estetici totalmente scollegati dall’assetto morfologico originario del paziente.

In altri termini, mentre un tempo fra noi medici, osservando un soggetto qualsiasi, poteva riconoscersi la “mano” di un particolare collega (“quello è un naso di X”, o “quel seno l’ha operato Y”) oggi l’obiettivo è ricondurre la Chirurgia plastica e la Medicina estetica al ruolo di “facilitatore” del ritrovamento di un’armonia estetica che solo la Natura può regalare. Il lavoro dello specialista deve camuffarsi, restare anonimo, ossia con assenza di tratti artificiali evidenti del suo operato.

Finalità che oggi è molto più perseguibile di un tempo, grazie alle maggiori conoscenze scientifiche, alle metodiche medico/chirurgiche sempre meno invasive, oltre che allo sviluppo di tecnologie avanzatissime che, nelle mani del Medico con solide basi culturali e scientifiche, possono veramente regalare al paziente, insieme ad un’immagine migliorata e valorizzata, anche una migliore autostima e sicurezza in se stesso.

 

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