di Giuseppe Savarino

Bellezza; pensate quanti abusi subisce questa parola.
Usata a sproposito ne svalutiamo il significato più profondo.

Non sarò qui a erigere un trattato sulla bellezza, è argomento troppo vasto e complesso. Fior di filosofi, maȋtre à penser, poeti e artisti hanno dedicato la loro intera esistenza nel tentativo di coglierne l’essenza; che rimane comunque ineffabile. Quello che invece vorrei portare alla luce, è solo una riflessione che si palesa prepotente nei miei pensieri. Mi riferisco a una sempre più progressiva incapacità di riconoscere il bello, che a sua volta riduce la facoltà di indignarsi e di reagire a ciò che bello non è. Un po’ come il principio della rana bollita spiegata da Chomsky; […] – essa si abitua velocemente al calore fin quando ne rimane sopraffatta perdendo, in ultimo, la forza di compiere il salto fuori dall’acqua bollente per salvarsi dall’infausta fine – ma torniamo al focus di questo editoriale, la bellezza. Quante volte ascoltando i notiziari veniamo inondati da notizie agghiaccianti; guerre, omicidi, violenza e poi la siccità, i cambiamenti climatici, la benzina che aumenta, il gas scarseggia, i contagi, ci avete fatto caso? Non credete che tutto questo a furia di ripetersi come un mantra distruttivo non diventi alla fine pericolosamente accettabile? Non pensate che tutto ciò alla fine possa abbassare la nostra percezione del bello? “Fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza” recita la terzina più celebre del sommo poeta. (Dante Alighieri) Ndr. Sono persuaso che abbassare la guardia abituandosi all’assenza del bello o rinunciando alla ricerca di questo, possa sgretolare i nostri sogni, le nostre ambizioni, la nostra stessa evoluzione. Non vorrei ripetermi, citando una celebre frase di Fiodor Dostoevskij che trovo abbia un potere taumaturgico, “La bellezza salverà il mondo”. Ma siamo pronti a farci salvare da essa? Cosa siamo disposti a fare per difenderla, comprenderla e accoglierla? Per essere più pragmatici, noi di Red Carpet, abbiamo cercato la nostra personale formula per nutrire la voglia di bellezza, alzando ancora più in alto gli standard delle nostre storie, dei personaggi e delle persone che ispirano noi tutti ad elevarci sempre di più. Ecco che la cover story è dedicata a un gruppo di ragazzi che hanno seguito i propri sogni e con tenacia sono riusciti a diventare un fenomeno internazionale senza precedenti, i Mȯneskin. Ecco che si può rimanere eternamente giovani se diamo voce alle nostre passioni, come Gianni Morandi, eterno ragazzo e ancora Fiorello, Amadeus, Asia Argento, Mario Biondi, la lista è lunga, tutti personaggi che con la loro arte aumentano il ‘capitale bellezza’. A questi si aggiungono l’arte della biennale di Venezia, il miglior cinema celebrato nei festival che vi proponiamo, da Taormina a Cannes e poi storie di donne straordinarie capaci di stupire con la loro forza e creatività, come l’artista svizzera Lorena D’Ercole che nella mitologica Ortigia a Siracusa, nel 2023 darà vita a Dea in You, un evento pensato dalle donne per sostenere la forza dell’auto- realizzazione all’insegna dell’inclusività. E adesso relax, chiudete gli occhi e immergetevi in una lettura che vi renderà più belli. Buona estate!