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ELDA ALVIGINI – «Il modo in cui reagisci alle cose ti fa capire chi sei»

Elda Alvigini è una donna ed un’attrice in continua evoluzione. Si racconta con un sorriso, ti parla con intelligenza, ma anche con profonda ironia e verità. Non frena i pensieri, ha le idee chiare su ciò che è e su ciò che vuole per la sua vita. Sperimenta, analizza e scopre ogni cosa che la circonda. Sorride alle situazioni difficili e complicate. Ha imparato a comprendere gli ostacoli e a costruire intorno ad essi un motivo in più per definire ciò che è. Forse la potremmo definire un’attrice da commedia. Ma Elda Alvigini è un’attrice completa, umana e sensibile che ha fatto della recitazione una speranza per le persone che la guardano e guarderanno.

di Anna Chiara Delle Donne

Benvenuta, Elda. Sei al cinema con il film ‘Compromessi sposi’. Come ti senti?

Compromessi sposi’ è stata una bellissima avventura girata con un cast importante e dei colleghi che sono amici da tanto. Lavorare con gli amici è bello, ti regala forza. Prima dell’uscita del film ero molto tesa e in ansia. Ho realizzato solo quando l’ho visto che l’avevo fatto! ‘Compromessi sposi’ è stato girato, montato e fatto uscire al cinema in pochissimo tempo. Non succede mai, normalmente passano sempre un po’ di mesi. Di solito metabolizzi le esperienze. Questa volta, non ne ho avuto il tempo! Questo film è stata un’esperienza straordinaria!

Come descriveresti il tuo personaggio?

Mia è una donna indipendente e una madre. Le donne, in questi ultimi tempi, non hanno un confronto pacifico con l’età. Vogliamo restare ragazze per sempre. La società è molto cambiata, i figli arrivano tardi, per questioni economiche, culturali e sociali, tutto arriva tardi perché aspetti delle certezze. Sembriamo tutti più giovani, perché cresciamo dopo. Alcune esperienze che prima si facevano a trent’anni, adesso si fanno a cinquanta. Il mio personaggio è una donna che ha avuto una grande storia d’amore molto giovane con un uomo con cui, poi, si è separata. Sia lei che l’ex sembrano così distanti adesso, ma entrambi hanno creduto nell’amore.

In che modo hai costruito questa donna?

Mi sono divertita a costruire questa donna come una che vuole rifarsi una vita. Si veste come la figlia praticamente, una Barbie mamma ecco. È una donna che si aspetta delle sorprese dalla vita, vuole avere ancora esperienze e avventure. Per quanto riguarda il suo essere romana verace, mi sono ispirata alle attrici italiane del neorealismo, mi sono ispirata a donne morbide nelle forme ma con tanto cuore e forza. Per Mia i sentimenti sono importanti, ama la figlia e di fronte alle difficoltà, non si tira indietro. Il mio personaggio è una donna che di fronte ai problemi è concreta.

Parliamo, appunto, della forza delle donne che è una caratteristica delle donne del sud. Non trovi?

Certo. Sai, io non sono romana d’origine. Mia madre è di Palermo. La mia cultura è sicuramente siciliana. Penso a mia nonna che, con quattro figli, si è laureata e gestiva una farmacia. Parlava tre lingue. Faceva tutto, era multitasking. Le donne hanno sempre fatto tutto. Mi interessava far emergere l’umanità del mio personaggio.

Il tuo personaggio è una madre. Quale rapporto ha con sua figlia?

Mia e sua figlia sono molto simili. Sono solidali tra di loro. Nel film, siamo molto complici. Credo che Mia sia una donna colorata ma anche una madre che vuole fare la madre. Ci tiene al suo ruolo materno e all’affetto che prova per sua figlia. Quando ho saputo di dover girare con l’attrice che interpretava mia figlia, la scena della prova dell’abito da sposa, ho chiesto alla produzione di conoscerla prima di arrivare sul set. Tutte le madri si emozionano quando vedono una figlia in abito da sposa! Così sono arrivata a Gaeta un giorno prima per conoscere Grace. Ci siamo piaciute subito e lavorando tutti i giorni insieme abbiamo scoperto di assomigliarci e sembra davvero un po’ mia figlia, cioè abbiamo tratti del carattere davvero simili!

Cosa speri che troverà il pubblico in ‘Compromessi sposi’?

Gli italiani stanno tornando al cinema a guardare le commedie. Si ha voglia di guardare la commedia italiana. ‘Compromessi sposi’ è fondamentalmente una storia d’amore. C’è anche un po’ di Giulietta e Romeo in questa storia, senza però il dramma. Spero che il pubblico possa divertirsi. ‘Compromessi sposi’ è un film per tutte le età. I personaggi che portiamo in scena sono veri.

Elda, adesso che sei tornata al cinema c’è un ruolo che ti piacerebbe ottenere?

Io credo che l’attore debba saper fare tutto. Se fai bene la romana, non è detto che tu non sappia fare altro. Io amo la commedia e non mi dispiace farla, anzi. Faccio l’attrice e spero di avere la fortuna di fare tanti ruoli diversi. Ad esempio mi piacerebbe interpretare un personaggio negativo, una malavitosa, una donna forte, e magari in siciliano. I miei nonni erano siciliani e passavo le mie estati lì. Le mie radici siciliane sono molto importanti e forti. Posso stare lontana per un po’ dalla Sicilia ma poi devo tornare perché mi mancano gli odori, i sapori, i colori.

Hai portato a teatro uno spettacolo intitolato ‘Inutilmentefiga’, da te scritto. Come è nato quel progetto?

Inutilmentefiga è il mio primo monologo, nasce dalla mia esigenza di far capire che avevo una mia linea comica. Far ridere è molto difficile e volevo farlo a modo mio assumendomi la responsabilità anche della scrittura. Otto anni nella serie tv ‘I Cesaroni’ sono stati fondamentali, ho imparato tantissimo: ora so cosa fa ridere e cosa no, e devo dire con una certa sicurezza, non ho più dubbi.

Quale credi possa essere la missione dell’attore?

L’attore comunica speranza agli altri. Ogni volta che da spettatori guardiamo un film o uno spettacolo a teatro, attraversiamo un processo di catarsi e di riflessione. La rappresentazione, specialmente quella teatrale, ha una funzione profonda per gli esseri umani. Credo sia importante quello che veicoliamo noi attori culturalmente. Quando ho portato a teatro il mio spettacolo, ho visto persone venire da me a dirmi: non eravamo mai stati a teatro. Siamo venuti per vedere te. Questo è bellissimo, sapere che magari le persone abbiano iniziato un percorso culturale e teatrale, grazie ad un input che gli ho donato. La cosa più bella, per me, è quando le persone vengono ad abbracciarmi alla fine di ogni spettacolo. La gente realizza che certe cose che succedono a tutti. Non ho una vita perfetta solo perché faccio l’attrice, ed è bellissimo quando il pubblico capisce che sei una di loro.

Tornerai a teatro con un nuovo spettacolo, questa volta intitolato ‘InutilmenteSfiga’.

Nello spettacolo ‘InutilmenteSfiga’ racconto le piccole e quotidiane sfighe che capitano nella vita. Io sono una persona normalissima. Credo sia liberatorio raccontare le cose che ci accadono e come abbiamo deciso di reagire. Così, in un momento particolarmente drammatico della mia vita, ho iniziato a scrivere tutto ciò che mi succedeva e pian piano, scrivendo, ho incominciato a ridere: perché avevo rovesciato il punto di vista! L’ho fatto diventare uno spettacolo comico ed è stata una vera catarsi. Ho riso sulle mie disgrazie ed è stato importante. Questa è sempre stata la mia forza: vedere il lato comico di ogni difficoltà. Non faccio morale nei miei spettacoli, mai. Ti presento le mie situazioni. La sfiga, forse, va ringraziata. In momenti del genere capisci veramente chi sei e in quale punto sei arrivata nella tua vita. Il modo in cui reagisci alle cose ti fa capire chi sei. Non è stato facile capirlo, ma finalmente ho compreso quanto è importante e bello il mio lavoro.

Quale augurio vuoi fare alla persona che sarai tra un paio di anni?

L’augurio è quello di svegliarmi soddisfatta di me stessa, ogni mattina. Mi auguro che questo sia sempre legato al riuscire a realizzare i miei sogni lavorativi. Il mio lavoro è la mia grande passione.

L’altro giorno ho visto Lavinia Biagiotti e ho ascoltato il suo discorso, in un incontro al Maxxi. Ha detto: è talmente importante essere felici che se il tuo sogno è sbagliato, devi cambiare sogno. Mi ha illuminata: voler fare una cosa che non sai fare, ti condanna ad un’infelicità perenne. Bisogna avere il coraggio di cambiare sogno e quindi anche lavoro, magari.

Spesso la vita ti suggerisce un percorso. Io, all’interno del mio grande sogno, non avrei mai pensato di diventare un’attrice da commedia. Non pensavo questo. Agli inizi, a teatro, ho sempre fatto cose più drammatiche. Mi colpisce sempre quando le persone mi fermano per strada e mi dicono che sperano di vedermi in ruoli diversi. Anche io lo spero! La cosa bella di questo mestiere e che io considero il più bello del mondo è che non ha età. Sono rientrata dopo un po’ al cinema e in una commedia, vediamo cosa succederà adesso! Detto ciò, io penso che ognuno di noi ha un percorso davanti e dobbiamo chiederci quello che vogliamo per noi. Mi auguro di non essere mai invidiosa, di poter essere soddisfatta di me.

 

 

 

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