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Foscarini – Illuminare di stile la città che non dorme mai

Dopo un’annata di grandi successi, da Euroluce al Salone del Mobile e la Design Week di Milano, la leggendaria azienda veneta leader nel settore dell’illuminazione e del design fondata da Carlo Urbinati, continua nella sua missione di offrire stile, arte, e vera manodopera italiana al pubblico americano. Ne ho parlato con Renato Delle Side, CEO di Foscarini Nord e Sud America, alla vigilia del NYCxDesign 2019 festival e dell’ICFF – International Contemporary Furniture Fair.
di Tommaso Cartia

Uno spazio dove regna l’eleganza ed un sinuoso minimalismo estetico. Lo showroom di Foscarini si illumina nel centro nevralgico di Soho, quartiere che è una ideale fusione della New York più fashion e di quella più hippy. Qui ho incontrato Renato Delle Side, elegante, minimal e chic come il suo showroom, e appassionatissimo del suo lavoro che abbraccia come una vera e propria missione: educare il suo pubblico al gusto e al senso del design italiano.

Raccontami un po’ del tuo percorso negli Stati Uniti e del tuo arrivo in Foscarini.

“Sono in America ormai da dieci anni. Mi sono sempre occupato di marketing e di vendite, prima per Ligne Roset, importante brand di design e ora da un anno per Foscarini North & South America”.

Renato Delle Side, CEO Foscarini North & South America

Lo stile Foscarini: dacci delle linee guida

“Partiamo dal fatto che Foscarini non ha una propria fabbrica, e questo è stato voluto e pensato dal Presidente Carlo Urbinati. Questo perché l’azienda non è vincolata ad utilizzare un materiale in particolare per una produzione di massa. Noi lavoriamo con il vetro soffiato, la fibra di carbonio, il cemento. La lavorazione dei materiali avviene in maniera molto tradizionale, ed è questa la grande forza di Foscarini, le sue maestranze in Italia che lavorano ancora con il metodo della bottega. Sono i maestri vetrai, i lavoratori del cemento. Foscarini è stato il primo ad esempio a sviluppare una lampada in cemento, la “Aplomb”. Quando Urbinati si presentò dal signore che aveva lavorato il cemento per tutta la sua vita con i designers del progetto Lucidi e Pevere, lui scrisse su un foglio: “non si può fare”, a caratteri cubitali. Urbinati conserva ancora quel foglio, la prese come una sfida. Ad oggi la “Aplomb” è il nostro prodotto più venduto, ma quindici anni fa è stato rivoluzionario”.

Conducici attraverso il processo creativo e tecnico di ideazione di una lampada

“Uno dei nostri core values, è che il design viene assolutamente prima del materiale. Per esempio, la lampada “Caboche”, un altro dei nostri best-sellers, fu ideata da Patricia Urquiola che aveva in mente uno dei suoi braccialetti di perle preferiti. Lei andò da Urbinati con il bracciale e gli disse che voleva fare una lampada così, però voleva utilizzare il vetro che è un materiale troppo pesante. A livello di materiali la lampada è stata alleggerita ma il design è rimasto intatto. Un altro esempio è la “Twiggy”, di Marc Sadler, in fibra di carbonio. Lui è un grande appassionato di pesca e voleva creare una lampada ad arco con la stessa flessibilità di una canna da pesca. Per ottenere questo risultato si è andati direttamente da un maestro che costruiva canne da pesca per capirne il meccanismo”.

TWIGGY + BINIC. Ph. Andrea Ferrari

Che differenze ci sono in termini di mercato e di gusto tra il pubblico americano e quello europeo?

“Ci sono diverse differenze di gusto, di stile anche proprio di educazione al design. Noi come italiani siamo molto fortunati perché siamo esposti anche involontariamente al design e siamo circondati da arte e bellezza. Foscarini si propone anche una missione educational, di affinare il gusto del suo pubblico. Noi come società qui in America stiamo andando molto bene, quest’anno c’è stata una crescita del 40% su tutti i nostri canali sales, questo mi riempie di orgoglio”.

Per educarci un po’ alle tendenze del momento, qual’ è lo stile che sta andando di più?

“Il cambio più importante nell’illuminazione è stata l’introduzione del LED che ha ormai rimpiazzato la Light Bulb. Al Salone di Milano abbiamo presentato 11 nuove lampade tutte al LED, che tra l’altro consuma meno ed è green. Insieme alla lampada si può oggi scaricare anche una APP – My Light, che ti permettere di personalizzare la tua lampada regolandone la luce, il colore e la temperatura”.

Cosa avete in previsione per la NYCxDesign e l’IFCC?

“Porteremo i prodotti che abbiamo fatto vedere a Milano. Molti americani non vanno al salone quindi è un’occasione per loro per aggiornarsi sulle tendenze europee. Il The New York Times ha recentemente dedicato una pagina alla nostra UpTown, una lampada scultorea che ripropone un classico palazzo newyorchese stilizzato simile all’Empire State Building. È stata l’unica lampada di Euroluce che ha suscitato l’interesse del NYT”.

Per maggiori informazioni: www.foscarini.com

 

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