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GIANCLAUDIO CARETTA – «La felicità che verrà»

Per la stampa italiana, il film ‘’Ed è subito sera’’ è stato definito un racconto tagliente di una Napoli indifesa. Ad interpretare questo progetto ambizioso del regista Claudio Insegno, troviamo gli attori Franco Nero, Gianluca Di Gennaro, Gianclaudio Caretta. Quest’ultimo giovane attore dalla carriera tutta in salita, ha raccolto dentro di sé tutta l’energia necessaria per raccontare un personaggio e la verità di una storia necessaria per i nostri occhi.

di Anna Chiara Delle Donne

Benvenuto Gianclaudio, sei uno dei protagonisti del film “Ed è subito sera”. Ci parli di questo progetto? 

È un film tratto dalla storia vera di Dario Scherillo, un giovane ucciso dalla camorra il 6 dicembre 2004 per scambio di persona. È un film che, a differenza di altri di genere simile, ci permette di immedesimarci profondamente in una famiglia normale, come se fossero i nostri vicini di casa, ai quali però, il destino riserverà un intreccio maledetto.

Come credi che possa essere descritto il tuo personaggio? 

Il mio personaggio è Roberto, miglior amico di Dario (Gianluca Di Gennaro).

Sono il figlio del magistrato (Franco Nero) che si occuperà delle indagini sulle faide tra clan. 

Roberto è un ragazzo solare, brillante, simpatico. Ha un rapporto speciale con Dario, scherzano sempre, si sfottono, si vogliono un gran bene.

Col papà invece vi è un non rapporto, di quelli vecchio stampo. Padre che decide e figlio che dovrebbe eseguire.

Quanto di te c’è in Roberto? 

Molto, soprattutto per il rapporto d’amicizia, che è il fulcro del mio ruolo.

Ho attinto dall’energia che ho nei miei più cari rapporti umani ed ho avuto la fortuna di lavorare con Gianluca Di Gennaro, attore generoso e persona gentile; abbiamo creato una bella empatia ed è stata fondamentale per ogni nostra scena.

Ed è subito sera” cosa rappresenta per te? 

Rappresenta la fiducia che mi è stata concessa nell’affidarmi un personaggio realmente esistito, dovendo cercare di restituire al massimo la verità accaduta.

Rappresenta l’opportunità di lavorare diretto da Claudio Insegno con colleghi come Franco Nero, Paco De Rosa, Gaetano Amato, Salvatore Cantalupo. 

Chi ha tantissima esperienza come loro, in un mese di set ti dona conoscenza anche semplicemente osservandoli.

Quando hai capito di voler fare l’attore? 

Non troppi anni fa, cominciai quasi per caso partecipando ad uno di quei casting aperti con 30 persone in fila. Accompagnai un’amica e dopo ore d’attesa provai anch’io; mi scelsero per una figurazione speciale in un cortometraggio in Puglia.  Respirai il set per la prima volta e fu magico. Lo idealizzai come un sogno illusorio perché allora guidavo il carroattrezzi per la carrozzeria della mia famiglia, ma senza impiegare molto tempo, mi trasferii a Roma e cominciai a studiare. È stato ed è un lungo e difficile iter ma adesso, più vado avanti, più ho voglia di fare sempre meglio e sempre più questo mestiere straordinario.

Chi è Gianclaudio oggi e quali sono le sue nuove consapevolezze? 

Sono un 25 enne che però ha già vissuto un percorso di vita intenso e non semplice.

Ho capito che voglio essere felice e questo l’ho spesso associato ai risultati ottenuti, ma è sbagliato, dovrei godermi il viaggio nonostante tutto, o c’è il rischio di diventare schiavi di sé stessi.

Sto cercando di costruire una vita semplice, genuina, fatta di rapporti umani, sport, curiosità, voglia di avanzare, viaggiare, condividere e soprattutto, spero tanto di riuscire a recitare per sempre.

Progetti futuri e sogni nel cassetto da realizzare? 

Sogno d’interpretare un ruolo comico drammatico, che è il mio cavallo di battaglia, magari in Puglia, con la possibilità di utilizzare la cadenza o il dialetto.

Questo è il mio sogno che è diventato un progetto sul quale sto lavorando per renderlo reale!

GUARDA LO SHOWREEL DI GIANCLAUDIO

https://youtu.be/wN5UJMPEZi0

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