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Giovanni Anzaldo

«Non avere tutto a portata di mano aiuta a fantasticare»

Intervista al giovane artista, sul grande schermo con “Succede” dal bestseller della Viscardi e prossimamente in scena con “Sullo stress del piccione”

di Maria Lucia Tangorra

 

Giovanni, “Sullo stress del piccione” torna in scena, a maggio, a Roma. Da questo spettacolo ha ricavato anche un cortometraggio omonimo, sembra proprio che lei sia molto affezionato a queste “persone” che prendono vita in scena e sullo schermo…

Sì, lo sono tanto. Sono diversi anni che mi occupo di loro. È un testo molto attinente alla mia vita, quello che ho fatto fino ad oggi, il modo in cui ho vissuto – nella precarietà più assoluta – per cui è una storia che avverto vicinissima. Mi piace pensare a un posto che funga da rifugio, che può essere un bar (un luogo cardine è il bar, quasi co-protagonista insieme ai ragazzi, nda) così come una chiesa, dove le persone possono proteggersi rispetto a tutte le insicurezze esterne.

Soprattutto da quando sono a Roma mi è capitato di imbattermi in questo genere di contesti e spesso anch’io ho avuto bisogno di rifugiarmi da qualche parte.

Nello specifico, il suo personaggio nella pièce non teme di dire le cose politicamente scorrette…

Per tratteggiarlo mi sono ispirato ad un mio amico, che non ha ancora avuto modo di vederla e che è davvero un collezionista d’arte [racconta con trasporto, manifestando ad ogni riflessione quanto tenga a quest’opera].

M’interessava scandagliare in personaggi così apparentemente sicuri di sé, circondati da gente e che magari vivono in case lussuose un po’ alla “grande Gatsby”, in realtà hanno la stessa insicurezza di coloro che vivono nel precariato.

In ognuno dei protagonisti si è cercato di andare in profondità, un altro esempio è la ragazza che non comprende se è lesbica o eterosessuale, il non capire più neanche il proprio orientamento è sintomatico dello smarrimento di una giovane che, ad un certo punto ha perso la bussola.

 

Credits Ufficio Stampa Giovanni Anzaldo: Zaccaria Communication

 

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