Top
Red-Carpet-radulescu

GLORIA RADULESCU

«Recitare è come avere dei superpoteri»

 

I ritmi frenetici e i fitti impegni imposti dalla serialità televisiva non lasciano molto spazio e tempo libero, ma Gloria Radulescu qualche minuto tra un ciak e l’altro delle riprese della nuova stagione de “Il Paradiso delle Signore” è riuscita a ritagliarlo per parlare con noi della sua esperienza nella nota fiction Rai e dei suoi progetti futuri.

 

di Francesco Del Grosso

 

«Ricordo la sensazione che provai, quasi di magia, come se all’improvviso potessi immergermi in un’altra dimensione, in un’altra vita, in un qualcosa fuori e lontano da me, ma mettendoci tutta quella che era la mia immaginazione. Non pensavo che interpretando qualcun altro e allontanandomi da quello che sono potessi usare la stessa creatività mentale che mettevo nella mia quotidianità. Come se il cervello, il corpo e lo stomaco fossero delle grandi mani con le quali andare a toccare qualcosa che si ha dentro, a trasformare tutto come se io fossi plastilina da modellare. La possibilità di entrare nella mente e nel cuore di chi mi sta guardando e smuovergli qualcosa è meraviglioso. Recitare è come avere dei superpoteri, perché hai la possibilità di donare te stessa agli altri, a qualcuno che non conosci». Gloria Radulescu descrive così, con queste parole cariche di passione, lo scoccare della scintilla per la recitazione e per un mestiere che l’hanno portata lì dov’è adesso, ossia nei cuori degli spettatori di una delle fiction generaliste più amate del piccolo schermo. Furono sufficienti i versi di un monologo teatrale affidatole al liceo per farle capire che quel colpo di fulmine doveva avere un seguito, diventando la strada da percorrere e così è stato. L’infatuazione, poi il corteggiamento e infine il matrimonio con un’Arte nobile che le sta regalando tante soddisfazioni, tanto prima quanto dopo il diploma al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma.

Red-Carpet-gloriaradulescu

Da quando ha indossato i panni di Marta Guarnieri ne “Il Paradiso delle Signore” la sua carriera ha spiccato il volo, dandole quella notorietà che ben si addice a un’attrice dal talento cristallino come il suo. Notorietà che viene di riflesso da un prodotto televisivo che è diventato un punto di riferimento e un appuntamento fisso per il pubblico nostrano. Ma qual è per Gloria il vero segreto del successo: «è una serie che porta leggerezza e spensieratezza, che ti permette di evadere per un’oretta al giorno dai problemi di una vita incasinata e piena di impegni. Ma oltre ad essere uno strumento di intrattenimento è anche veicolo di apprendimento, perché riporta a galla dei valori che oggi si sono persi come il senso della famiglia e del pudore. Del resto viviamo bombardati costantemente dai social che ti ripetono e ti ricordano che per essere accettati devi apparire prima ancora che essere. Un tempo non c’era questa tempesta mediatica e no si rincorreva sempre questa idea di perfezione. Sta nell’opportunità di evasione e di riflessione il segreto del successo de “Il Paradiso delle Signore”, una serie che porta sullo schermo la bellezza che c’era prima, la semplicità, i rapporti sani, l’importanza del dialogo, lo stare insieme, magari in famiglia e risolvere i problemi parlandosi e guardandosi».

La lunga serialità però, come tutti i rapporti stretti e duraturi, può avere degli effetti positivi e altri collaterali. Da una parte diventare ed essere una figura nota come quella della Guarnieri non può che portare benefici e, infatti, Gloria è la prima a riconoscerlo: «mi sento fortunata a far parte del progetto da due anni. Il che ha fatto in modo che assorbissi tutto quello che è Marta fino a farlo mio. Quindi mi ci vuole davvero poco a rientrare nei suoi panni, come è accaduto dopo i quattro mesi di sosta tra la prima e la seconda stagione del daily. Tra l’altro nemmeno immaginavamo che la dovessimo riprendere, per cui all’inizio credevo che sarebbe stato difficile interpretarla di nuovo, ma poi una volta sul set tutto si è subito riacceso come se nulla si fosse mai spento». Dopo un numero considerevole di episodi alle spalle, ai quali ne seguiranno altri nei prossimi mesi, è inevitabile che si sia venuta a creare una vera e propria simbiosi: «Gloria è una donna libera che fa le sue scelte in maniera indipendente e autonoma, caratteristiche che mi avvicinano molto a Marta e che il pubblico conosce ormai molto bene: ribelle, anticonformista e rivoluzionaria. In questo sono esattamente come lei».

Red-Carpet-radulescu1

Dall’altra parte si finisce con l’essere identificata con quel personaggio che si è interpretato per anni, con il rischio concreto di non riuscire più a liberarsene una volta terminato il percorso insieme. Sul pericolo di un possibile ingabbiamento l’attrice ha però le idee molto chiare: «Ci sono moltissime colleghe, penso a Serena Rossi, che hanno saputo staccarsi da ciò che avevano interpretato in passato sul piccolo schermo per arrivare ad altro. Resta il fatto che Marta Guarnieri e “Il Paradiso delle Signore” sono state e continuano ad essere una palestra e un’opportunità di crescita, che mi ha dato la possibilità di essere conosciuta e di ricevere nuove proposte, ma anche di avere un’indipendenza economica e abitativa in una città come Roma che adoro. Essere fermata per strada e scambiata per Marta mi strappa un sorriso, mi rende felice, ma so quello che ho dentro e che posso dare ancora al di fuori di lei». E quel qualcosa ha una forma e un disegno ben precisi: «progetti che secondo me sono sicura di poter affrontare, che toccano corde molto diverse da quelle alle quali è legata Marta Guarnieri. Corde che riguardano la trasformazione del corpo, passaggi emotivi più complessi, una storia magari più cruda all’interno di una sceneggiatura stratificata e non scarna come quella di una fiction televisiva come “Il Paradiso delle Signore” – senza sminuire ovviamente i meriti del progetto – che va in onda nella fascia pomeridiana e che richiede di rimanere in una certa forma.  Dentro di me sento di potere fare quel salto verso esperienze cinematografiche con script corposi, che mi diano maggior opportunità di movimento, facendomi sentire più libera artisticamente. Oggi non ho ancora avuto questa possibilità, ma con la mia agenzia stiamo lavorando per fare in modo che ciò avvenga quanto prima».

E anche noi la pensiamo allo stesso modo, convinti più che mai che il cinema le darà presto quello che disidera, in grado di valorizzare quanto coltivato nel periodo di formazione e che negli anni sta dando e darà frutti sempre più maturi: «una mia caratteristica è quella di avere una grande livello di ascolto. Mi è capitato spesso sul set di suggerire una battuta a un collega quando veniva meno la memoria. Questo perché è mia abitudine studiare tutto il testo e non solo le parti che riguardano il mio personaggio. Questo per dire che non penso solo a me e non sono egoriferita. Ci sono attori che hanno bisogno che tu gli dia la battuta esattamente come è scritta sul foglio. Io al contrario se sono in posizione di ascolto con te e tu mi hai completamente cambiato la battuta, per quanto mi riguarda so come collegarmi di istinto a quella data situazione e al mood richiesto dalla scena. È un discorso legato a come ti rapporti con l’altro e con lo spazio». Un approccio al mestiere e un rispetto nei confronti dei colleghi che ne fanno una grandissima professionista.

 

Credits Ufficio Stampa Gloria Radulescu: MPunto

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi