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Il mare all'osteria di Chichibio | Red Carpet Magazine

IL MARE ALL’OSTERIA DI CHICHIBIO

 

È lo scenario ideale di un set cinematografico e una delle mete irrinunciabili per chi vuole visitare la Puglia: Polignano a Mare.

Arroccato su una scogliera a picco sul mare,con le sue case bianche ed i suoi vicoli, è il paese  che, a pochi chilometri da Bari,  custodisce  angoli di vera bellezza e  offre  soprattutto posti  interessanti  per il palato,  dove si possono gustare ottimi piatti a base di pesce, secondo la migliore tradizione della cucina mediterranea.

A pochi passi dal mare e dalla statua di Domenico Modugno, immortalato nel  suo  invito a “Volare”, i profumi  e la poesia del “Blu dipinto di blu” fanno sentire  forte  il loro riverbero  in un  ristorante   rinomato dagli intenditori di  pesce e non solo: l’Osteria di Chichibio, premiato come “Eccellenza per la Dieta Mediterranea” nel 2013.

Appena entrati  non si può fare a meno di notare  il  maestoso  lampadario  di  Pino Campanella, noto artista locale di fama internazionale, che  scende  dal centro delle volte a crociera, tipiche delle case ottocentesche,  e  che campeggia in una sala dall’arredamento essenziale. Alcuni pezzi antichi della tradizione rurale, come la “capretta” e una madia del ‘600, su di un pavimento fatto di vecchie  “chianche”  completano l’atmosfera  ricercata del locale, ingentilita anche da quadri d’autore e pezzi d’arte.

A Polignano questo è il “ristorante dei Vip”, lo dicono gli articoli di alcune testate giornalistiche e  le numerose  foto  di  personaggi del mondo dello  spettacolo incorniciate sulle pareti. Sono passati di qui, lasciando un autografo sulla parete di mattonelle,hanno provato i gustosissimi piatti che qui vengono serviti e  spesso  ci  ritornano.

E’ dal 2000 che l’osteria di Chichibio sbalordisce  la sua  rinomata clientela ed è ormai un’istituzione  per  il territorio.I fratelli Bianchi sono originari di Bari, ma la loro passione per  la cucina viene  da  lontano… nel tempo e nello spazio. Fu il bisnonno  paterno,  Michele Carbonara,  ad iniziare il cammino  con il suo ristorante  al centro di Bari;  e poi,  saltando  una generazione, Vito, il primogenito, ha onorato la tradizione di famiglia e, dopo un lungo peregrinare tra le cucine nazionali, dal Sud al Nord, è finalmente approdato qui, accompagnato da suo fratello Giacomo e, di recente, da sua figlia Francesca.

Il nome è ispirato al cuoco Chichibio, della famosa novella del “Decamerone” di Boccaccio, che per dare alla sua amata una coscia dell’arrosto, porta in tavola  al suo padrone una gru con una coscia sola e  scherzosamente  cerca  di  convincerlo  che questi  animali  hanno  una sola zampa.

Se è vero che a Vito, lo chef-patron del ristorante,  non manca il senso dell’umorismo, come al Chichibio della novella, nei piatti che propone lui, invece, non manca  nulla. Sui tavoli”immacolati” nel loro candido splendore e perfettamente apparecchiati, già  si apprezza  la selezione  degli oli pugliesi di qualità, da gustare con taralli e soffici  panini  variegati  preparati dallo chef Mino De Bari. Con un servizio discreto ed efficiente, in pochi secondi  si comincia ad apprezzare il calore di un  contesto  quasi da  pranzo domenicale, dove i profumi  promettono  qualcosa di  buono…e così è!

Protagonista assoluto il mare, i crudi mirabolanti, “Così conquistiamo  il cliente, portando a tavola la tradizione: crudo di mare e verdure fresche”, ci  confida Vito.  Crostacei, mitili, frutti di mare, pesci  marinati o semplicemente sfilettati: polpi, ricci, seppioline, noci, ostriche, spugne di mare, carpacci di scorfano, sarago, ricciola, tonno rosso…una sequenza che può durare a lungo, ma attenti a non perdervi  il cucinato!

Ottimi gli antipasti caldi: dalle fave con i gamberetti e la cipolla di rossa di Tropea, al tortino di baccalà, alla palamita sfilettata in salsa alla menta,  fino alla millefoglie di patate, gamberi rosa e provola affumicata.

La proposta dei primi  è davvero  ampia e irresistibile:  tortelli ripieni allo scorfano, linguine alla bottarga di tonno e frutti di mare, oppure tagliolini con  crema di zucchine,  gamberetti e funghi, o ancora calamarata alle vogole veraci, peperoncino, pinoli e pistacchi di Bronte…e ancora!  Un vero piacere per il palato.

Tra i secondi, tutti rigorosamente di pesce frescoe locale,  da scegliere direttamente sul  ricco banco pescheria della saletta, caratteristico è il pesce San Pietro con patate o lo scorfano gratinato.

La frittura mista è perfetta, per niente unta e molto croccante, senzamai coprire il sapore del pesce.

Vastissima è la scelta dei dolci; tra i più gettonati citiamo il tortino alle mandorle, la cialda di frolla con crema e frutti di bosco abbinati al gelato di vaniglia, oppure il semifreddo ai fichi d’India.

Importante è la carta dei vini proposta da Giacomo, che si occupa dell’accoglienza e della sala: eccellenti etichette  italiane e francesi, oltre ad un’ampia scelta di vini biologici e biodinamici.

Completa l’offerta una vasta scelta di distillati pregiati.

 

 

 

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