Top
Redcarpetmagazine

JULIETTE BINOCHE E CATHERINE DENEUVE APRONO VENEZIA 76

di Elisabetta Bartucca

Le due attrici sbarcano al Lido nel ruolo di madre e figlia per il film di apertura del festival, “La veritè” di Hirokazu Kore-eda.

 

La prima è un’icona del cinema, l’ultima delle dive, la seconda algida ed eterea ha fatto della propria eleganza e compostezza una cifra stilistica. Al Lido che inaugura la 76° Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia (in programma dal 28 agosto al 7 settembre) e che a suo tempo – rispettivamente nel 1998  e del 1993 – le aveva consacrate con la Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile, Catherine Deneuve e Juliette Binoche tornano nei panni di madre e figlia per il film d’apertura del festival “La veritè” di Hirokazu Kore-eda. 
Dopo averci regalato gli intimissimi drammi famigliari di “Father and Son”, “Ritratto di famiglia con tempesta” e un “Affare di famiglia” (vincitore della Palma d’Oro nel 2018 a Cannes), il regista giapponese firma la sua prima commedia girata fuori dal Giappone e tutta europea, nata da un testo teatrale che aveva iniziato a scrivere nel 2003 sulla notte in camerino di un’attrice alla fine della sua carriera.
Dopo l’incontro con la Binoche nel 2011 ha finito col trasformarlo in una sceneggiatura per il grande schermo che racconta la storia di un’attrice Fabienne (interpretata dalla Deneuve) e del suo rapporto con la figlia Lumir (la Binoche) tornata a Parigi da New York insieme al marito e alla piccola Charlotte.
Redcarpetmagazine“La veritè” arriva al termine di un lungo cammino, una sfida partita proprio dalla Binoche, convinta che un giorno avrebbero fatto qualcosa insieme: «Sognavo di girare con Kore-eda da quattordici anni. Questo film rappresenta la realizzazione di tutti i miei sogni remoti e lontani, è stato per me una vera consacrazione», ci racconta l’attrice francese durante la conferenza stampa veneziana.
«Recitare insieme a Catherine Deneuve? Un’esperienza preziosa era il mio sogno da bambina, è sempre stata per me il simbolo della femminilità».

«Kore-eda ci ha sostenuto molto nella creazione dei personaggi, risultato di una serie di incontri in cui ci suggeriva commenti e proposte che di volta in volta arricchivano la sceneggiatura», commenta la Deneuve. «In Fabienne ho messo tanto di me stessa come in genere faccio con tutti i ruoli che interpreto; se non lo facessi sarebbe tutto molto più difficile». Anche se, ci tiene a precisare, «non mi somiglia neanche un po’: è stato un ruolo di composizione tra il mio essere donna e il mio essere attrice. Ho capito molte cose di questa donna, ma non sono come lei una macchina da interpretazione. Per me essere attrice è una questione di temperamento». A chi le chiede invece se le è mai capitato di conoscere persone come Fabienne, risponde di averne incontrate molte di più a teatro che al cinema. E non fa mistero dell’enorme fatica derivante dall’aver dovuto comunicare sul set del film in lingue diverse: «Per fortuna avevamo una traduttrice che ci ha permesso di parlare con Kore-eda consentendoci di superare la frustrazione iniziale».
RedcarpetmagazineNon deve essere stato semplice neanche per la Binoche: «Ho la fama di voler preparare molto i miei film, ma questa volta ho dovuto fare diversamente perché Kore-eda non era assolutamente d’accordo, sono stata costretta a ubbidirgli e ho aspettato le sue indicazioni. Mi sono accorta che respirava con me, interpretava e si muoveva con me e mi sono detta: «A un certo punto si fermerà». Fino a quando un giorno, durante la scena della cena con Catherine, sono scoppiata a piangere; da quel momento ho iniziato a penetrare la zona del personaggio che il regista cercava e allora ha smesso di gesticolare. Non ho mai considerato questo film una commedia, ma la storia di una donna ferita dalle bugie di tanti anni».
«L’essenza del cinema è la possibilità di far incontrare persone che per anni non si sono mai viste né incrociate, come del resto dimostra questo film, che è il frutto di un incontro essenziale tra me, Catherine, Kore-eda e le altre attrici».

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi