Top

LA MASTOPLASTICA CORRETTIVA – Quando correggere un seno diventa “difficile”

dott. Yuri Macrino

Come gli scultori andavano a scegliersi i blocchi di marmo più adatti per ottenere il massimo dalle proprie sculture, così ogni chirurgo plastico, a prescindere da quale intervento gli venga richiesto, spera di poter agire sulla candidata ideale, ove cioè preesistano tutte le condizioni perché l’operazione abbia un esito ottimale.
Questo vale ancor di più per gli interventi destinati alla regione mammaria femminile dove il “bel seno” deve presentare precise caratteristiche perché venga definito tale; infatti secondo studi divenuti capisaldi scientifici e basati su tale metodo il seno è considerato bello dalla maggior parte delle persone quando, a prescindere dal suo volume, è: di forma tondeggiante nel polo inferiore, con il capezzolo che guarda leggermente verso l’alto, proporzionato al resto della figura, leggermente declive nel polo superiore e visibilmente (non matematicamente) simmetrico nel rapporto tra le due mammelle.
Purtroppo nella nostra pratica ci troviamo spesso di fronte a situazioni completamente diverse: asimmetrie più o meno evidenti di forma, volume o di dimensione e posizione dei capezzoli, forme tuberose o tubulari del cono mammario, sproporzioni tra base mammaria e resto del tronco, attaccature troppo alte o troppo basse del cono stesso. Tali caratteristiche rendono l’intervento di mastoplastica correttiva necessario non tanto e non solo per aumentare il volume o risollevare i capezzoli delle mammelle, ma proprio per dare loro quella forma oggettivamente riconosciuta come bella. Il Chirurgo Plastico esperto potrebbe quindi trovarsi a dover utilizzare una combinazione di tecniche di mastoplastica additiva, mastopessi, espansione ghiandolare e fatgrafting alfine di ottenere il risultato desiderato.
Ricordo un collega che aveva lavorato in Svezia, e solo lì, che mi affiancò per un periodo in visita e in sala operatoria: era abituato a vedere seni tutti uguali simmetrici con base larga, infatti il suo maestro svedese adottava una sola tecnica per tutte le mastoplastiche additive; dopo due giorni di visite con me si rese conto che in Italia i seni sono, invece, estremamente variegati e ogni caso è a sé: il chirurgo deve conoscere ogni segreto di ogni tecnica per portare a casa il risultato sperato.
Ovviamente in tali casi si garantiscono netti miglioramenti, ma raramente un risultato perfetto, pur riuscendo spesso ad avvicinarsi ad esso con un solo intervento, di rado con due o più. È bene quindi informare le pazienti che necessitano di tali interventi, che il loro percorso sarà estremamente personalizzato e più complesso rispetto agli interventi di routine, ma ugualmente soddisfacente.
Il valore del proprio seno nella concezione femminile è tale che posso affermare di non aver mai visto pazienti a me così grate come quelle che si sono sottoposte a interventi di mastoplastica correttiva; per il chirurgo un’altra sfida, per loro un’altra vita.

 

 

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi