Top

Ladyvette

«Il nostro “goal” avviene quando creiamo della comicità in musica»

Intervista al trio, fattosi conoscere al grande pubblico attraverso la fiction “Il paradiso delle signore”

di Maria Lucia Tangorra

 

Alla 13esima edizione di Cortinametraggio (19 – 25 marzo 2018) abbiamo potuto finalmente apprezzarle in un’esibizione live. Brio, talento e voglia di mettersi in gioco sono alcuni degli ingredienti delle Ladyvette, un trio di amiche, cantanti e attrici molto alla mano nella vita vera, le quali si sono dotate di un nome d’arte per continuare a farci sognare. Scopriamo ed entriamo nel mondo di Honey (Francesca Nerozzi), Pepper (Valentina Ruggeri) e Sugar (Teresa Federico).

 

Cosa vuol dire essere una band oggi e come mai avete deciso questo taglio vintage connesso allo swing?

Questo progetto è nato cinque anni fa da un’idea di Pepper, la quale desiderava realizzare le canzoni di Max Pezzali in versione swing; immediatamente dopo ci ha coinvolte. Siamo tutte attrici, infatti, ci siamo conosciute in accademia. È nato tutto un po’ per gioco ed è diventato qualcosa di molto più grande. Oggi siamo una band a tutti gli effetti: siamo delle cantautrici – il compito di stesura dei testi spetta a Sugar – e abbiamo trovato nella figura di Roberto Gori un prezioso pianista e arrangiatore. Ci occupiamo di tutto noi essendo un gruppo totalmente indipendente e questo ci rende oltremodo orgogliose del percorso realizzato.

La scelta dello swing potrebbe connotare la nostra proposta musicale come un prodotto di nicchia ma non è cosi; siamo pop – nella migliore accezione del termine -, trattandosi di brani inediti con testi comici. Il nostro “goal” avviene quando creiamo della comicità in musica. Ci siamo indirizzate verso lo swing mosse sia da un nostro gusto personale sia dalla considerazione che l’abbinamento electro swing con la figura della donna negli anni ’50 e del trio fosse molto divertente a contrasto coi tempi moderni. Bisogna soffermarsi un po’ [lasciando da parte – aggiungiamo noi – la tendenza a porre delle etichette] per cogliere chi siamo veramente.

Il nostro manager ci fa sempre questa riflessione: «ragazze voi dovete abbattere cinque muri: siete femmine, siete ironiche, siete cantautrici, siete vintage e siamo in Italia». Siamo le prime a realizzare tutto ciò in questa modalità per cui siamo consapevoli che l’impatto con la novità possa spiazzare e questo diventa il sesto muro da abbattere.

 

 

 

Nda: ci siamo permessi di sostituire all’interno dell’intervista i nomi veri e di non distinguere le voci – salvo domande dirette all’interessata di turno – sia per dar spazio al mondo delle Ladyvette sia perché avrete intuito come i talenti individuali siano stati messi a servizio di un terzetto molto unito artisticamente e umanamente.

 

 

Credits Ufficio Stampa Ladyvette: Factory4

Credits Ufficio Stampa Cortinametraggio: Storyfinders

 

 

 

Per la vers ingl dei credits è da scrivere:

 

Credits Press Office Ladyvette: Factory4

Credits Press Office Cortinametraggio: Storyfinders

 

 

 

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi