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LORENZA INDOVINA

«Il mio lavoro non è la mia vita. La mia vita è altro»

Intervista all’attrice reduce dai successi sul piccolo schermo con le serie “Il miracolo” ed “I topi”.

La partecipazione alla prima edizione del Saturnia Film Festival nelle vesti di giurata è stata l’occasione per incontrare una delle attrici più versatili del panorama italiano ossia Lorenza Indovina. La splendida cornice del Parco piscine Terme di Saturnia SPA&Golf Resort, sede della cerimonia di chiusura della neonata kermesse cinematografica toscana presieduta da Antonella Santarelli e diretta da Alessandro Grande, si è prestata per l’occasione come set a cielo aperto per un’intervista all’attrice capitolina, nella quale abbiamo avuto la possibilità di riavvolgere le lancette dell’orologio per parlare del suo modo di vivere il mestiere, dei suoi trascorsi davanti e dietro la macchina da presa e della situazione attuale del cinema italiano.

 Francesco Del Grosso

 

Prima di tutto, che cos’è per te la recitazione? Cosa ha rappresentato e cosa rappresenta?

La risposta è duplice. C’è un senso per me che è quello di recitare e del quale non posso fare a meno, quasi un’esigenza fisica che rappresenta ogni volta la voglia di tornare bambina e di mettermi a giocare a fare qualcos’altro o ad essere qualcos’altro, indagando nel suo mondo.

Credits Ufficio stampa Saturnia Film Festival: Ps Comunicazione

 

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