Top

MARINA ROCCO – «Ogni mia scelta»

Marina Rocco ti colpisce come una ventata d’aria fresca in una giornata luminosa d’estate. Ti accoglie con un sorriso, una voce delicata eppure decisa e ricca di esperienza. Conosce il valore del suo mestiere, la recitazione è quella strada che la salva dai vuoti. Conosce il significato profondo delle scelte. Quelle scelte dettate dal cuore, dalla passione, dall’istinto della felicità.

di Anna Chiara Delle Donne

 

Benvenuta, Marina. Sarai al cinema dal 29 Agosto con il film ‘Genitori quasi perfetti’, diretto da Laura Chiossone. Che emozione provi?
Sono molto entusiasta per questo film. Prima di tutto perché la regista è una donna e credo che sia sempre una bella opportunità poter lavorare con le donne. Ho avuto la possibilità di lavorare con un cast di attori bravissimi come Anna Foglietta, Paolo Calabresi, Lucia Mascino, Elena Radonicich. È stato un bellissimo incontro e poter lavorare in un film corale è stato emozionante. Abbiamo cercato di portare a noi ogni personaggio per creare delle interazioni più vere possibili. Ci siamo buttati nel mondo della genitorialità: qualcuno aveva esperienze nella vita reale, qualcuno ha usato l’immaginazione come me che non ho figli. Sono molto soddisfatta. È un film divertente che riesce ad aprire delle porte alla riflessione sull’essere genitori, sulle nevrosi moderne.

E come descriveresti questa madre che rappresenti sul grande schermo?
Il mio personaggio è una madre che lavora, ha aperto il proprio salone di bellezza. È una donna che è rimasta da sola dopo la separazione dal marito. Vive l’essere madre come una prigione da cui vorrebbe scappare. È una madre che rivendica con ansia il diritto di essere donna.

Già dal titolo del film, comprendiamo questo bisogno di alcuni genitori di mostrarsi perfetti agli occhi dei figli e delle persone. Tu cosa pensi di questa idea di perfezione?
In questi genitori c’è una grande ansia da prestazione. Ognuno di loro è ansioso di affermare sé stesso e di affermare il modo in cui è genitore. Tutto ciò fa parte della nostra realtà, siamo sempre in attività, vogliamo sempre fare qualcosa. Tutti vivono l’ansia di stare dietro a determinati standard.

Mi hai accennato la grande importanza di vedere alla regia una donna. Ecco, quanto è importante per te vedere le donne al cinema?
Avere a che fare con una regista donna è sempre importante. Mi sento rilassata, ho un’apertura più immediata al suo mondo. Con una regista donna c’è una comprensione maggiore. Avere a che fare con attrici donne è sempre una grande gioia. In questo caso, le attrici del film sono donne che stimo tantissimo. Poter avere la libertà di esistere è la base per poter apprezzare gli uomini e il loro universo. Quando sento che ci viene negato uno spazio, è tutto più difficile. I miei rapporti con le donne, nella mia vita, sono sempre stati fondamentali e di grande sostegno. Sono la base per riuscire a collaborare con tutti.

Quale donna senti di voler ringraziare, oggi?
Mia madre. Si è fatta in quattro per me, mi ha dato tante opportunità. È per questo motivo che penso che le donne debbano avere delle occasioni. Solo così possiamo scegliere e prendere la nostra strada. Mia madre mi ha lasciata libera di sperimentare quello che volevo, anche sbagliando. Mi ha permesso di recitare iniziando la scuola di recitazione quando ero piccola. Lei è la prima donna che vorrei ringraziare perché è la prima che mi ha regalato le scelte. Vorrei che questo capitasse a tutti.

Alle spalle hai una grande carriera, tra teatro e cinema. Quali consapevolezze senti di aver ottenuto grazie alla recitazione?
La recitazione mi ha salvato. Ha riempito i vuoti che avevo. È stata il mio modo per sfuggire un po’ a dei vuoti che sentivo dentro di me, a delle difficoltà che sentivo di avere nella vita di tutti i giorni. Ho osservato me stessa e le altre persone. Con la recitazione, mi sono aperta all’osservazione di chi siamo, delle difficoltà degli altri. La recitazione è il modo che ho scelto per conoscere il mondo, quello che mi circonda.

Quanto è importante trovare il proprio percorso nella vita?
Penso che trovare la propria passione nella vita sia davvero tutto. La passione è la strada per attraversare la vita e ciò che ti tiene in vita, che non ti annoia mai. Mi permette di fare qualcosa che mi fa dimenticare di mangiare, di bere o di dormire e da cui non riesco a distrarmi. La tua passione ti guidata, ti aiuta a superare i momenti difficili, le tue timidezze. Io penso che sia fondamentale trovare la scintilla che ti accende.

Quale augurio vuoi fare alla tua persona?
Voglio augurarmi la calma. Mi piace finire questa nostra chiacchierata con questa frase. Sai perché? Perché mi guardo indietro e vedo che spesso per l’ansia mi sono persa un po’ di momenti. Adesso voglio vivere con tranquillità e fino in fondo ogni momento.

 

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi