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MARYNA – «Il mio cuore corazza»

Racconta con immediatezza e profondità le ragazze di oggi attraverso i suoi video. Parla dell’universo femminile con ironia e innovazione. Maryna, scrittrice e youtuber da 3 milioni e mezzo di followers, ci presenta il suo primo romanzo “Cuore Corazza”.  Un romanzo che parla di sogni e fragilità, una storia che scava all’interno di ognuno di noi per far emergere la nostra parte più vera, i nostri sentimenti più profondi. Un viaggio sorprendente all’interno del nostro cuore.

dI Anna Chiara Delle Donne

Benvenuta, Maryna. Da poche settimane è uscito il tuo primo romanzo “Cuore Corazza”. Come nasce questo progetto?

Scrivere un romanzo era uno dei miei sogni. Un anno fa ho iniziato a buttare giù alcune idee e quando mi hanno chiesto che titolo avrei voluto dare al romanzo l’ho chiamato, d’istinto, “Cuore Corazza”. Queste due parole le ho tatuate sulla mia pelle in un momento delicato della mia vita, un periodo in cui le mie fragilità hanno preso il sopravvento, un periodo in cui mi sentivo persa. Ho scritto questo romanzo con l’intento di aiutare tutti coloro che stavano attraversando o attraverseranno un periodo di sconforto. Volevo che questa storia facesse sorridere, ma allo stesso tempo riflettere ed emozionare. Dare un aiuto alle persone che mi seguono è fondamentale per me. Esiste un momento nella vita in cui bisogna tirarsi su le maniche e lottare per i propri sogni e i propri obiettivi. Da questa idea è nata tutta la storia.

“Cuore Corazza” descrive la storia di Maya. Come descriveresti questa ragazza e come hai cercato di costruirla?

Io e Maya abbiamo alcune cose in comune. Mi piace pensare che i lettori possano intuire quali siano le sfaccettature e gli aspetti caratteriali e psicologici che ci accomunano. Come lei, ho tante fragilità. Ma a Maya ho voluto dare una nota in più di timidezza. Io ho sempre avuto una grande sensibilità, ma anche una dura corazza di ragazza scherzosa e sfacciata, l’ho usata per proteggermi e per non farmi ferire dagli altri. Maya è l’emblema della semplicità, del voler essere sé stessa. Nonostante le sue debolezze, è una ragazza che lotta per piacere agli altri così come è.

Durante il percorso, Maya incontrerà dei personaggi che porteranno nella sua vita la luce. Quanto è stato importante, per te, descrivere queste figure?

Nel descrivere questi personaggi ho pensato a tutte quelle figure che ognuno di noi vorrebbe avere vicino a sé. C’è l’amica con cui ridere che ti fa momentaneamente dimenticare i tuoi problemi. C’è l’amico che ti fa riflettere e che ti sprona ad andare avanti quando non hai più voglia di combattere. Ho dato vita a delle figure positive che rappresentassero un appiglio per Maya nei suoi momenti di sconforto. Non è scontato avere intorno delle persone così. Ho descritto degli amici che vorrei avere anche io nella mia vita. Più vado avanti più mi rendo conto che sono pochissime le persone di cui ci si può fidare. Ho voluto circondare Maya di persone che la facessero stare bene.

I lettori hanno letto il libro con entusiasmo e affetto. Che effetto ti ha fatto leggere i commenti dei tuoi fan?

Da quando ho annunciato l’uscita del romanzo ho ricevuto un’ondata d’amore da parte dei miei fan, ma anche da parte di lettori che non mi conoscevano e mi hanno “scoperta” grazie al libro. Ci sono alcuni messaggi che mi emozionano particolarmente. Ragazzi e ragazze che hanno vissuto le situazioni che racconto, che mi ringraziano per aver parlato di argomenti delicati, visti ancora come dei tabù. C’è chi mi scrive: grazie per avermi aiutata a riflettere e a scavare dentro di me. Questi sono i messaggi che mi riempiono il cuore di gioia. Volevo dare un aiuto ai miei lettori e fargli fare un viaggio dentro di loro, lo stesso viaggio che ho fatto anche io scrivendo il romanzo. Ho scavato dentro di me e dentro le mie emozioni. Sapere che anche loro hanno compiuto il mio stesso processo, leggendo il libro, è la soddisfazione più grande.

Quale messaggio speri che colgano all’interno di questa storia?

In questo libro faccio emergere le mie due anime: l’anima comica e sbarazzina e l’anima riflessiva e sensibile. Oltre ad offrire contenuti divertenti mi piace utilizzare la mia popolarità sui social per parlare di temi sociali importanti come la violenza sulle donne, il bullismo e l’omofobia. I ragazzi devono imparare a parlare con la propria famiglia e con gli amici quando qualcosa non va, non devono tenersi tutto dentro. Bisogna farsi aiutare quando ci si trova in determinate situazioni. Ogni storia deve lasciare degli insegnamenti. Sono seguita da tantissimi ragazzi, alcuni di loro molto piccoli, voglio parlare di questi temi con delicatezza ma in maniera efficace.

Cosa ha rappresentato la scrittura, per te, in questo anno?

La scrittura è stata una nuova scoperta. Ho sempre amato scrivere, ma non mi ero mai approcciata ad un vero e proprio romanzo. Ho fatto un viaggio dentro di me, ricordando cose che pensavo di aver sepolto. Spesso, non ti nego che mi commuovevo mentre scrivevo. Ho vissuto qualcosa di liberatorio. Avevo paura che le persone non capissero e non si emozionassero, invece vedere quanto affetto mi sta tornando indietro, è bellissimo.

Una delle tue più grandi sostenitrici è tua madre Nadia. Cosa ti ha detto, dopo aver letto il libro?

Nadia è stata la seconda persona a sapere che stavo scrivendo un libro. Mia madre ha tenuto questo segreto per un bel po’ di mesi. Per il suo compleanno, l’ho portata in un ristorante e alla fine della cena, le ho detto: Mamma, quest’anno uscirà il mio primo libro.

Si è commossa e non ci credeva. Mi guardava e pensava che fosse uno scherzo. Mia madre ha sempre amato la letteratura. Lei è la mia fan numero uno, mi consiglia e mi aiuta in ciò che faccio, non nascondendomi le critiche.

Sui social mostri la realtà e la bellezza della vita senza mai usare la perfezione. Come vivi i social e quanto è importante parlare di sociale su queste piattaforme?

Devo tutto ai social, ho iniziato da lì. Ho sempre voluto trasmettere qualcosa a chi mi seguiva. Quando ho realizzato il video contro la violenza sulle donne ho capito che dovevo fare qualcosa nel mio piccolo per dare voce a tutte le donne vittime di violenza fisica e psicologica. Quel video viene proiettato quasi ogni giorno in scuole e Università ed è in assoluto il video di cui vado più fiera. Molte persone si concentrano solo sulla superficialità e la finta perfezione dei social. La mia domanda è sempre stata: tra cinquant’anni, quando avremo le rughe e il corpo invecchiato, cosa resterà di noi? E la mia risposta è: rimarrà quello che abbiamo costruito fino ad ora. Coltiviamo i nostri talenti, le nostre passioni, perché è questo quello che rimarrà di noi.

Se ti guardi indietro, come vedi la Maryna che sei stata rispetto a quella che sei oggi?

Ho aspettato a lungo di trovare la mia strada. Ho fatto tanti provini e ho ricevuto molte porte in faccia. I no che ho ricevuto mi hanno fatto pensare che non fossi abbastanza brava, che avrei dovuto mollare tutto e smetterla di inseguire i miei sogni. Tornassi indietro mi focalizzerei ancora di più sui miei obiettivi senza demoralizzarmi per dei provini andati male. Sono felicissima di essere emersa con le mie sole forze. Ho ancora tantissimi sogni da realizzare e la strada è ancora molto lunga. Ci metterò tutta me stessa e soprattutto ci metterò tanto cuore. Il destino, se vorrà, farà la sua parte.

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