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Modica | La perla del barocco siciliano | Red Carpet Magazine

MODICA | LA PERLA DEL BAROCCO SICILIANO

Oggi la vediamo traboccante di forme barocche, adagiata fra i declivi di quattro colli da cui un tempo scendevano copiosi i corsi d’acqua che portavano frequenti alluvioni. Modica è contorta e sensuale, pittoresca come poche altre città d’arte della Sicilia. Sorge nella Val di Noto, fra i Monti Iblei, nella punta estrema della Sicilia più meridionale. Poco più a sud, iniziano il mare e le spiagge lunghissime, basse e sabbiose di Marina di Modica: la sua piccola baia è una delle mete preferite dai surfers di tutta Italia.

Modica si trova un poco più su, a circa venti minuti d’auto. Si divide in due parti, Modica Alta, con le sue strette case, le chiese e i palazzi barocchi che s’inerpicano per i colli, e Modica Bassa, tagliata da Corso Umberto, via principale della città. Il suo impianto tardo barocco risale tutto al periodo post-terremoto: il cataclisma si abbattè su Modica e sulla Val di Noto nel 1693 e inghiottì gran parte dell’antica città medievale.

Dal 2001 Modica, insieme a Ragusa e a Scicli, è stata inclusa nella lista dei Patrimoni dell’Umanità dell’Unesco. Un riconoscimento quasi scontato, perché a Modica le meraviglie sono così tante da non farsi nemmeno contare. A unire la città alta con quella bassa è l’imponente scalinata che conduce al Duomo di San Giorgio, simbolo del barocco siciliano realizzato secondo un imponente impianto scenografico che lascia a bocca aperta ogni anno migliaia di turisti.

Di chiesa in chiesa, ecco il Duomo di San Pietro, anch’esso segnato da un’elaborata facciata barocca. A differenza di San Giorgio, questa sorge nel cuore della Modica Bassa, proprio accanto al Castello dei Conti di Modica, inerpicato su una rupe e dominato dalla Torre dell’Orologio. Su Corso Umberto, subito dopo la Chiesa di San Pietro, iniziamo a incontrare i grandi palazzi della nobiltà siciliana, in gran parte settecenteschi e spumeggianti di forme contorte e decori sinuosi.

Sono molti i palazzi e le dimore storiche che hanno contribuito a innalzare Modica a centro di riferimento dell’arte e dell’architettura della Sicilia meridionale. Abitate un tempo, e alcune ancor’oggi, dai discendenti delle famiglia nobili di queste terre, oggi molte di queste abitazioni sono state trasformate in accoglienti residenze turistiche. È il caso anche di Villa Spaccaforno, da poco entrata nel circuito di Dimore D’Epoca. La villa è preceduta e circondata da un grande parco di palmeti e fiori profumati, tanto meraviglioso da aver stregato la paesaggista inglese Claire Littlewood, che qui ha deciso di ambientare un set fotografico per la sua pubblicazione Giardini di Sicilia.

Modica è città sensuale e golosa. Tra le sue produzioni tipiche c’è il cioccolato, diverso da ogni altra varietà ed esportato in tutto il mondo. Il cioccolato modicano viene preparato con una particolare tecnica “a freddo”, il che lo rende speciale. A questa squisitezza Modica dedica ogni anno Chocobarocco, in autunno. Continuiamo con i dolci? Le cassate non possono mancare nella vostra vacanza siciliana, di ricotta semplice o mista con cioccolato e cannella. E poi ci sono i mustazzola, biscotti duri e corposi fatti di miele e scaglie di mandorla. Assaggiate anche i mpanatigghi: sono biscotti simili a piccoli panzerotti a forma di semiluna e ripieni di un impasto a base di cioccolato, noci, zucchero, cannella, chiodi di garofano e carne di manzo.

A Modica nacque nel 1901 Salvatore Quasimodo, premio Nobel per la letteratura nel 1959.  A pochi passi dalla Chiesa di San Pietro, in via Posterla, possiamo visitare la casa natale del poeta, arredata ancora con i mobili originali del primo Novecento, affiancati alla ricostruzione dello studio milanese, con alcuni libri e cimeli storici. La stanza della poesia propone un’immersione nelle liriche dell’autore, attraverso un percorso di letture e di ascolto, mentre Tra vicoli e poesia offre la possibilità di visitare il centro storico di Modica lungo un itinerario guidato contrassegnato da maioliche speciali: su ognuna di esse, collocate nei luoghi più suggestivi della città, è scritta una poesia di Quasimodo. Sillabate ogni verso e ammirate le meraviglie di Modica: benvenuti in Sicilia.

 

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