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L’ORO NERO DI MODICA

Con l’iscrizione nel registro della Gazzetta Ufficiale europea avvenuta il 15 ottobre, a seguito di un lungo iter, si sancisce ufficialmente l’iscrizione del Cioccolato di Modica a IGP. Scopriamo la storia, i benefici e le peculiarità di questo prodotto d’eccellenza davvero unico al mondo.

di Valentina Di Rosa

“L’oro nero” che tutto il mondo invidia alla città della Contea ha ottenuto un importante riconoscimento a livello europeo: l’Indicazione Geografica Protetta. Un primato che non solo conferma l’eccellenza del prodotto, ma soprattutto lo tutela da prodotti di imitazioni e contraffatti dei mercati internazionali.

La contraffazione non soltanto inganna il consumatore, ma danneggia fortemente il vero cioccolato modicano e i produttori artigianali. Per la città di Modica si tratta di una significativa attività economica, fonte di occupazione per il comune siciliano. Il Cioccolato di Modica è ora dotato di apposito bollino europeo che certificherà la sua autenticità. Altro strumento, un disciplinare sulla procedura di preparazione, che ne elenca gli ingredienti. Il rispetto delle regole fissate dal disciplinare sarà garantito da un organismo di controllo. Ma cosa rende questo cioccolato eccezionale? Quando nasce quest’antica tradizione?

Una storia antichissima che lega la civiltà azteca a quella modicana. Sono stati gli spagnoli, negli anni di dominazione in Sicilia, a introdurre la lavorazione del cacao nel XVI secolo. La procedura di preparazione, come detto, risale agli aztechi.

La peculiarità di questo prodotto di eccellenza è data dalla sua lavorazione che avviene totalmente a freddo: la massa di cacao viene lavorata a circa 40 – 45 gradi, un procedimento assolutamente originale. Alla massa di cacao viene aggiunto lo zucchero di canna o semolato. La pasta amara di cacao deve essere presente per una quantità che non deve essere inferiore al 50% e che può arrivare fino ad oltre il 90%. Il burro di cacao invece non può essere inferiore al 25%. Non possono mancare le spezie magistralmente incorporate. Il risultato è una tavoletta di forma rettangolare dall’aspetto colore bruno scuro. Il cioccolato viene lasciato riposare in una forma di latta. Ogni tavoletta non deve avere un peso superiore ai 100 grammi. Forma e colore ne rivelano già l’identità, ma l’impronta maggiore è data al palato dalla consistenza granulosa: i granuli sono cristalli di zucchero che rimangono ben presenti. Lo zucchero, infatti, si scioglie normalmente a circa 80 gradi, mentre “l’oro nero” di Modica viene, invece, lavorato a 40 gradi. Per questo motivo nel cioccolato di Modica lo zucchero si presenta a cristalli.

Nel tempo sono state sostituite le macchine impiegate nella produzione. Queste, tuttavia, rispettano le regole del disciplinare. La lavorazione delle fave di cacao secondo tradizione avviene tramite un metate, uno strumento a cui ricorrevano le civiltà pre-colombiane per lavorare i semi.

Le principali spezie aggiunte al cioccolato sono cannella, vaniglia, noce moscata, agrumi, finocchietto, gelsomino, zenzero, frutta secca e sale.

Un aspetto da tenere in considerazione per gli amanti del cioccolato sono i benefici che questo prodotto, ed in particolare quello nero puro, è in grado di apportare al corpo. Il cioccolato contiene flavonoidi, antiossidanti naturali, in grado di contrastare il colesterolo e di contenere i livelli di glucosio o pressione arteriosa. Agisce positivamente anche sul sistema cardiovascolare. Occorre tuttavia non abusare nel consumo. Altro interessante beneficio, la capacità di regalare lieve euforia. Ciò è dato dalla presenza di teobromina. Dunque il cioccolato è un ottimo antistress. Studi inoltre confermano benefici sulle capacità cognitive. Addirittura il nero puro non provoca carie, ma le previene. Non è responsabile, inoltre, della comparsa dell’acne.

Modica dedica un evento al suo cioccolato, rendendolo protagonista indiscusso. L’appuntamento si ripete ormai ogni anno a dicembre, attirando visitatori da ogni dove. Si tratta di ChocoModica, evento che si svolge nel centro storico della città ed è l’occasione ideale per assaggiare il cioccolato declinato in tutte le sue forme, dalla tavoletta speziata così come vuole la tradizione, a quella più esotica e fantasiosa. Si può assaggiare il liquore al cioccolato o la gustosa arancina. Appuntamenti con laboratori ed esposizioni permettono di scoprire tutti i segreti del “cibo degli dei”.

Qualcuno nutre ancora dubbi sulla bontà di questo prodotto che parla tanto di tradizioni antiche e genuinità? In questo caso, il nostro consiglio è quello di affidarsi al proprio palato, lasciandosi conquistare da qualcosa di unico al mondo.

 

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