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Paola Zannoni | Red Carpet Magazine

PAOLA ZANNONI

L’arte al femminile

Intervista alla pittrice Paola Zannoni

di Umberto Garibaldi

Ci sono forme d’arte che nascono, crescono e si evolvono, per poi approdare in ambiti dapprima inimmaginabili. È il caso dell’artista toscana Paola Zannoni, che a soli 12 anni scopre la sua vena creativa, iniziando così un sorprendente percorso pittorico che la porterà a concepire più di 700 opere in 35 anni, conseguendo vari premi e riconoscimenti di prestigio, sia sul panorama toscano che oltre confine.

La sua pittura ha un aspetto emozionale, dai colori e delle forme idilliache, ritraggono la natura, fondali, tramonti. Un’arte che si è spinta ben oltre la tela da cui è nata, si è evoluta in particolare con spettacolari motivi floreali così da essere rappresentata e indossata in pregevoli abiti, foulard e borse.

Chi è Paola Zannoni, in quanto donna e artista?
Raccontaci allora la tua arte che cosa significa per te e come è iniziato questo percorso?

Paola Zannoni è nata a Campiglia Marittima, un piccolo paese medievale nel cuore della rigogliosa Maremma Toscana: la sua toscanità emerge nella genuinità dei rapporti che instaura con le persone. Paola è una donna genuina come lo sono i luoghi in cui vive, contesti sobri e incontaminati. Una donna insieme semplice e complessa, estroversa, affabile ma anche riservata e taciturna. E’ una donna schietta, sincera, protesa verso il prossimo, capace di slanci di generosità e affetto che la contraddistinguono. Una donna forte: “una tigre” come lei stessa ama definirsi, che ha attraversato non pochi momenti difficili nella vita, dolorosi lutti, ma con tenacia e con una straordinaria energia vitale li ha affrontati e la sua forza d’animo traspare nei colori delle sue tele che coinvolgono l’osservatore in un viaggio emozionale fantastico.

E’ proprio qui in Toscana, nel piccolo borgo natale che ha inizio il suo percorso artistico.

Dodicenne disegna dapprima paesaggi, animali e soprattutto tigri usando le chine e i carboncini ed è a seguito dell’incontro con il famoso pittore francese Alain Bonnefoit, che durante la sua permanenza a Campiglia dipingerà meravigliosi ritratti di stupende modelle, che Paola scopre l’amore per la pittura.

Ti viene in mente qualche aneddoto a tal proposito? Arte, Magia, Fantasia, cosa mi rispondi?

Un connubio perfetto: l’arte quale mezzo di comunicazione di un pensiero fantastico che sa’ di magia.

Quali sono le correnti artistiche che preferisci? Quelle che invece ti piacciono meno?

Le correnti artistiche che sento più vicine al mio modo di dipingere sono il surrealismo e l’espressionismo. Non vi sono correnti artistiche che non mi piacciono, l’arte a mio avviso è bella tutta in tutte le sue forme espressive.

Verso dove sta andando oggi la tua ricerca stilistica e quali i progetti per il futuro?

La mia ricerca stilistica è in continua metamorfosi, nella costante ricerca di nuove tecniche di nuovi modi di esprimermi.

L’arte associata alla moda, cosa ne pensi?

La moda è da sempre rappresentata nei dipinti e ciò ha costituito spesso l’unico elemento che ha consentito la datazione dell’opera stessa. E’ grazie a questo intreccio che abbiamo appreso come i modi di vivere nei secoli siano stati condizionati dalla moda. Penso quindi che l’associazione arte-moda sia un legame antico e inscindibile.

Paola Zannoni, vuoi parlare ai lettori di Red Carpet magazine della tua esperienza in Grecia, Russia ed infine negli Emirati Arabi?

Delle mie numerose esperienze all’estero: Cina, Uzbekistan, Russia, Grecia, Emirati Arabi, amo ricordare quelle che per me sono state più significative. La mia partecipazione nel 2015 al simposio curato dal presidente del Club Unesco di Arte Achaia in Zervas Art Grecia in cui ho realizzato in soli sette giorni di permanenza ben nove opere: una full immersion nell’arte che ha rappresentato per me una rinascita a seguito di un doloroso lutto.

L’esperienza in Russia a Mosca, stimolante ed entusiasmante che ha riscosso un notevole successo e in cui ho subito il furto delle mie quattordici opere, mai ritrovate e di cui solo di alcune, conservo la fotografia. L’incontro di culture diverse a Sharsah negli Emirati Arabi in cui ho ricevuto il premio per aver partecipato al Concorso Pennello d’Oro all’Hotel Millennium.

Ha scritto Alessandro Nicoli in Arte Firenze 2016 “ Questa pittura, molto interessante e personale, incuriosisce ed appassiona, meraviglierà e sconvolgerà il profano e l’intenditore “. Secondo te perché Paola Zannoni?

Ciò che scrive Alessandro Nicoli in Arte Firenze 2016 è un auspicio che rivolgo a me stessa; infatti credo che per un’artista il maggiore appagamento stia proprio nel vedere recepito il messaggio che ha voluto comunicare con la propria arte.

Nel frattempo dove possiamo ammirare i tuoi lavori?

I miei lavori sono costantemente esposti nelle mie galllerie, rispettivamente site in Venturina Terme (Li) Via Indipendenza n.121 e in Campiglia Marittima (Li) via Becasole n.1 oltre che nelle numerose partecipazioni a mostre collettive e personali, nonché agli eventi ai quali partecipo durante l’anno.

Quali consigli daresti a un giovane che voglia intraprendere questa strada, anche guardando alle tue esperienze personali?

Mi sento di incentivare i giovani ad intraprendere la strada dell’arte, un percorso pieno di soddisfazioni che certo sono frutto di uno studio continuo e di una ricerca costante di linguaggi sempre nuovi; un percorso evolutivo che fa crescere insieme l’individuo e la propria arte.

Mostre in programma per il 2018?

In programma per il 2018 ho molte attività, sono tanti i momenti di confronto anche con altri artisti che ho in mente di organizzare, è anche da queste esperienze che traggo energia e nuova fonte di ispirazione. Non ho ancora stilato l’elenco degli eventi cui parteciperò, ma quanto prima sul mio facebook #paola.zannoni.9 pubblicherò le date e i luoghi in cui sarà possibile vedere le mie opere.

Inoltre desidero ringraziare gli stilisti che hanno realizzato gli abiti: Pitsart, Nicola D’Errico, Fabiana Gabellini, Danilo Forestieri, Francesco Almacesco, Ivana Todaro, Eleonora Lastrucci; nonché le modelle che si sono gentilmente prestate per le sfilate.

 

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