Top
Prendi l’Arte e non metterla da parte | Red Carpet Magazine

PRENDI L’ARTE E NON METTERLA DA PARTE

Prendi l’Arte e non metterla da parte

Gli appuntamenti di febbraio e marzo da non perdere

di Maria Lucia Tangorra

Siamo in pieno inverno, ma questo non spegne il desiderio di andar per mostre o a vedere un film o uno spettacolo, anzi ci si “rifugia” più volentieri in luoghi chiusi. Noi di Red Carpet Magazine vogliamo offrirvi una panoramica degli appuntamenti da non perdere lungo il nostro Stivale per chi vuole ritagliarsi dei momenti dalla frenesia della routine quotidiana, spaziando tra le diverse Arti. Ce n’è davvero per tutti i gusti.

CINEMA

Bergamo Film Meeting, a Bergamo, dal 10 al 18 marzo. È una delle kermesse dedicate alla Settima Arte tra le più attese dai cinefili. Per la 36esima edizione si è scelto di riservare la retrospettiva storica «all’attrice, regista e sceneggiatrice norvegese Liv Ullmann: una brillante occasione per un viaggio nel cinema d’autore del ‘900 – non solo Bergman, ma anche Bolognini, Harvey, Buñuel, fra i tanti – sino ad arrivare alle più recenti opere realizzate in prima persona dalla stessa Ullmann dietro alla macchina da presa. Lo sguardo sul cinema del presente sarà come di consueto rappresentato dalle sezioni Mostra Concorso e Visti da vicino, rispettivamente destinate a mostrare le ultime tendenze e gli autori emergenti nel campo della fiction e del documentario.
9 giorni fitti di proiezioni, per più di 160 film provenienti da tutto il mondo, andranno a costituire il programma di BFM36, che, grazie al sostegno dell’Unione Europea attraverso il sottoprogramma MEDIA di Europa Creativa, privilegerà come sempre il cinema del nostro continente. Numerosi ospiti internazionali, incontri con gli autori, eventi speciali, sorprese e anteprime, percorsi di visione per le scuole e gli spettatori under18 arricchiranno l’offerta del Festival, insieme a un vivace contorno di proposte tra arte, musica e fumetti, realizzate grazie al network di collaborazioni ormai consolidate tra BFM e le numerose realtà culturali del territorio» (dalla nota ufficiale).

Liv Ullmann – retrospettiva Bergamo Film Meeting 2018

Cortinametraggio, a Cortina, dal 19 al 25 marzo. Spesso e volentieri si “denuncia” il poco spazio riservato ai corti. La manifestazione diretta da Maddalena Mayneri s’impegna da anni in questa direzione, provando a rinnovarsi di volta in volta. Accanto alla produzione breve cinematografica, vengono presentati anche web stories e dal 2017 si è scelto di creare un’area apposita per i videoclip musicali. Per il 2018 «il festival si arricchisce della nuova sezione Branded Entertainment, organizzata in collaborazione con OBE-Osservatorio Branded Entertainment che vede al centro il mondo della pubblicità e la creatività legata alla promozione di un brand». Non è finita qui. Nell’ottica di fornire opportunità agli emergenti, è stato lanciato «il “Premio Medusa” – al miglior soggetto per un’opera prima di lungometraggio. La giuria del Premio sarà composta dal regista Paolo Genovese, dagli sceneggiatori Ludovica Rampoldi e Armando Trotta, dal vice direttore di Vanity Fair Malcom Pagani e dalla story editor di Medusa Film Lucia Cereda. Al vincitore sarà offerta da parte di Medusa Film la possibilità di sottoscrivere un contratto di opzione diritti a fronte di un corrispettivo di 3.000€». Cortinametraggio è animato, inoltre, dalla presenza di noti artisti (per citarne alcuni delle precedenti edizioni: Michela Andreozzi, Edoardo Leo, Luigi Lo Cascio, Gabriella Pession, Alessandro Preziosi, Massimiliano Vado) e gode della cornice suggestiva di un paesaggio naturale, valorizzato anche durante i giorni della kermesse.

DANZA

Danzainfiera, a Fortezza da Basso (FI), dal 22 al 25 febbraio. L’evento fieristico si rivolge ai professionisti del settore: ballerini, scuole, compagnie di danza e aziende; ciò non toglie che i curiosi possano accedervi. In questa circostanza vengono presentate le ultime tendenze di quest’arte, comprese le ipotesi per chi è alle prime armi, ma vorrebbe scatenarsi. «Voglia di ballare una danza sensuale con il vostro lui o la vostra lei ma non avete molta dimestichezza con passi e figure? Niente paura c’è Zouk, il nuovo ballo di coppia di origine brasiliana che deriva dalla lambada e che sarà tra le principali novità presenti a Danzainfiera 2018, ideale per i principianti o per quanti vogliono approcciarsi ai ritmi caraibici e ai balli latino americani». Stuzzica l’idea della Danza Orientale mamma-figlia, «una novità assoluta studiata appositamente per l’esigenze delle donne moderne che vogliono prendersi cura di loro stesse senza sacrificare il tempo da trascorrere con i propri figli. Un tipo di danza, quella orientale, che con i suoi speciali movimenti fa benissimo al corpo degli adulti come a quelli in fase di crescita». Queste sono solo alcune delle proposte che verranno illustrate, la manifestazione, infatti, cerca di star al passo coi tempi, non a caso si è deciso di destinare un intero padiglione alle discipline olistiche, legate al benessere del corpo.

Danzainfiera 2018

FOTOGRAFIA

Matera immaginata, a Matera, dal 7 dicembre 2017 al 4 febbraio 2018. Tutti noi conosciamo questa località per i sassi, la mostra può contribuire ad ampliare l’immagine della città. «Dalla sua identità del passato, tragicamente immobile, così come narra Levi fino al suo nuovo ruolo di riferimento culturale e di modello dell’eredità mediterranea». Il tutto mediante quarantasei fotografie realizzate nel corso degli ultimi settant’anni, in particolare nell’immediato dopoguerra da alcuni degli autori più importanti che si sono confrontati con il contesto rupestre di Matera e in generale con la Basilicata rurale.

Steve McCurry. Icons, a Pavia, dal 3 febbraio al 3 giugno. Inutile dirlo, si tratta di uno dei più grandi maestri della fotografia contemporanea (divenuto noto per il ritratto della ragazza afghana Sharbat Gula), e in quest’esposizione sono previsti ben cento scatti con cui si vogliono documentare i quarant’anni di attività dell’artista. «Con le sue foto Steve McCurry ci pone a contatto con le etnie più lontane e con le condizioni sociali più disparate», spiega la curatrice Biba Giacchetti, «mettendo in evidenza una condizione umana fatta di sentimenti universali e di sguardi la cui fierezza afferma la medesima dignità. Con le sue foto ci consente di attraversare le frontiere e di conoscere da vicino un mondo che è destinato a grandi cambiamenti. La mostra inizia, infatti, con una straordinaria serie di ritratti e si sviluppa tra immagini di guerra e di poesia, di sofferenza e di gioia, di stupore e d’ironia».
Curiosità: incluse nel prezzo del biglietto saranno a disposizione del visitatore audioguide in cui lo stesso McCurry diventa un cicerone d’eccezione, descrivendo la nascita di cinquanta tra le foto esposte.

Mostra “Steve McCurry. Icons”

LETTERATURA

Dedica Festival, a Pordenone, dal 10 al 17 marzo. Si tratta di una manifestazione particolare nel panorama poiché si concentra su un unico autore, intorno al quale viene redatto un vero e proprio percorso di approfondimento. Per il 2018 si è optato per «Atiq Rahimi, scrittore, fotografo e regista franco–afghano vincitore del prestigioso Premio Goncourt del 2008. Narratore raffinato e sensibile, dallo stile intenso ed essenziale, affronta temi drammatici come il dolore, la guerra, la violenza, l’oppressione, la condizione della donna, in un contesto che è quello del suo Paese d’origine, ma che, dato l’incalzare dell’attualità, può trovare sede ovunque e indurre ad un approfondimento e a una riflessione di carattere più generale».

Dedica Festival 2018

Picturebook Fest, a Lecce, dal 27 gennaio al 4 febbraio. Nell’era in cui il digitale imperversa, non si vuole dimenticare quanto possano essere importanti l’arte e la letteratura per i ragazzi. «Per la terza edizione abbiamo scelto, come immagine simbolo del Festival, un’illustrazione tratta da “YVES KLEIN” edito da Corraini, dell’artista Fausto Gilberti, ospite del Picturebook Fest con un workshop specifico», hanno dichiarato gli organizzatori. «L’immagine di questo personaggio dai grandi occhi spalancati rappresenta alla perfezione i nostri sguardi di stupore davanti alla meraviglia in cui navighiamo ogni giorno, frequentando e nutrendoci di letteratura per ragazzi. Una meraviglia che va sempre coltivata e curata, come si fa con i nuovi germogli. È esattamente questo il nostro intento, seminare visioni, buona letteratura e immagini d’arte di raffinata qualità, per far crescere una forte consapevolezza di bellezza, perché siamo convinti che proprio la bellezza e la meraviglia ci diano le chiavi per aprire il mondo». Spesso per educare e/o accompagnare i ragazzi, potrebbe accadere che anche gli adulti riscoprano il valore della meraviglia e Picturebook Fest è un’occasione preziosa in tal senso. Degno di nota, tra i vari appuntamenti, il workshop “Leggere senza stereotipi. Percorsi educativi 0-6 anni per figurarsi il futuro”, «un progetto di SCOSSE per creare un archivio bibliografico che proponga visioni dei generi sessuali, e dei relativi ruoli, libere da stereotipi, attingendo al ricco panorama della letteratura per l’infanzia e in particolare agli albi illustrati, fornisce spunti per rappresentazioni in grado di stimolare bambini e bambine a compiere scelte, fare esperienze, avere sogni e ambizioni, leggere il mondo in modo libero, a prescindere dal proprio sesso».

MOSTRE

Che Guevara. Tu y todos, a Milano, dal 6 dicembre 2017 al 1° aprile 2018. Se siete degli appassionati del rivoluzionario argentino, allora è un’esposizione da non perdere, tenendo anche conto di ciò che offre. Che Guevara è un vero e proprio simbolo della lotta per i propri ideali e chissà, magari mostre così sono l’opportunità non solo per scoprire ulteriormente il mito e l’uomo, ma anche per farlo conoscere alle giovani generazioni proprio in virtù di ciò per cui ha combattuto. Il Comune di Milano ha dato vita a diversi eventi in occasione dei cinquant’anni dalla sua morte (9 ottobre 1967) e questo alla Fabbrica del Vapore è solo il momento clou. Il titolo “Tu y todos” corrisponde al verso di una poesia che il Che scrisse a sua moglie prima della partenza per la Bolivia. Il visitatore si ritrova calato nella sua vita e in quel tempo (non solo il contesto cubano, ma anche russo, africano e cinese).
Inoltre, per la prima volta, arrivano da noi oltre 2000 documenti – tra lettere, diari, foto ufficiali e private, scritti autografi dei discorsi, video d’epoca – di proprietà del Centro Studi Che Guevara di L’Avana, il cui responsabile oggi è Camillo Guevara March, figlio del guerrigliero, il quale ha dichiarato: «ho un debito con tutte le persone che ci hanno donato i loro file, i loro materiali, con tutte le persone che hanno in questi anni lavorato per la conservazione di questo importante patrimonio. Attraverso questa mostra il nostro lavoro consegniamo, una volta per tutte, un racconto affidabile e oggettivo al pubblico e agli studiosi del Che».

Mostra “Che Guevara. Tu y todos”

Nascita di una Nazione – Arte italiana dal Dopoguerra al Sessantotto, a Firenze, dal 16 marzo al 22 luglio. Il bello di questa location consiste nel vedere esposizioni di valore nella cornice di uno dei capolavori dell’architettura rinascimentale fiorentina, Palazzo Strozzi per l’appunto. «Uno straordinario viaggio tra arte, politica e società nell’Italia tra gli anni Cinquanta e il periodo della contestazione attraverso oltre settanta opere di artisti come Renato Guttuso, Lucio Fontana, Alberto Burri, Emilio Vedova, Enrico Castellani, Piero Manzoni, Mario Schifano, Mario Merz e Michelangelo Pistoletto. Per la prima volta vengono riunite opere emblematiche del fermento culturale italiano tra gli anni Cinquanta e la fine degli Sessanta: un itinerario artistico che parte dal trionfo dell’Arte informale per arrivare alle sperimentazioni su immagini, gesti e figure della Pop art in giustapposizione con le esperienze della pittura monocroma fino ai nuovi linguaggi dell’Arte povera e dell’Arte concettuale. La mostra racconta la nascita del senso di Nazione attraverso gli occhi e le pratiche di artisti che, con le loro sperimentazioni, da un lato fanno arte di militanza e impegno politico, dall’altra reinventano i concetti di identità, appartenenza e collettività collegandosi alle contraddizioni della storia d’Italia negli anni successivi al cupo periodo del fascismo e della guerra».

MUSICA

Festival di Pasqua, a Roma, dal 25 marzo al 1° aprile. La manifestazione di Arte e Musica Sacra fondata nel 1998 è giunta alla 21esima edizione ed è un rendez-vous fisso per gli affezionati. «Quando nel 1997 ho avuto l’idea di fondare a Roma il Festival di Pasqua, proponendo fin dal primo anno concerti di grande successo, eravamo alle porte del Grande Giubileo dell’Anno 2000, di cui poi diventai direttore artistico», ha dichiarato il presidente Enrico Castiglione. «Ricordo il fervore, l’entusiasmo, la passione che investi tutti i miei collaboratori e tutti gli artisti che vi parteciparono, da Katia Ricciarelli a José Carreras. Ma fin dalla prima edizione ebbi chiaro che il Festival di Pasqua sarebbe andato ben oltre il Grande Giubileo dell’Anno 2000, perché la formula di offrire grandi concerti di Musica Sacra nelle più importanti e suggestive chiese e basiliche di Roma con celebri artisti a volte anche impegnati in programmi di raro se non rarissimo ascolto, avrebbe avuto lunga vita. E così è stato. Ed oggi, alla soglia dei vent’anni, non posso che essere orgoglioso di tutto quello che abbiamo offerto e creato: centinaia di concerti, oltre duecento registrazioni televisive, decine di dirette televisive e oltre una decina di dirette in mondovisione, un “catalogo” ancora oggi insuperato che ha permesso di riscoprire capolavori della Musica Sacra spesso trascurati se non del tutto dimenticati, e sempre un’eccezionale partecipazione di pubblico». Nell’immaginario si potrebbe pensare, quindi, che questo tipo di musica sia appannaggio di pochi, ma la longevità e il seguito della kermesse dimostrano esattamente il contrario.
Nota bene: dopo Pasqua, seguiranno una serie di eventi speciali che si concluderanno il 20 Maggio 2018 per la Domenica di Pentecoste.

Festival di Sanremo, a Sanremo, dal 6 al 10 febbraio. Ha fatto la storia della canzone italiana – e non solo – e non è un caso che sia giunto fino alla 68esima edizione. Siamo curiosi di vedere come si rivelerà questa prima condotta e diretta da Claudio Baglioni, il quale lo ha definito «Festival 0.0 né nel segno della tradizione né come evoluzione degli ultimi. Musica e parole saranno le nostre stelle polari». Questi i nomi dei venti big in gara (dove troverete duetti ad hoc) con relative canzoni: Roby Facchinetti e Riccardo Fogli – “Il segreto del tempo”, Nina Zilli – “Senza appartenere”, The Kolors – “Frida”, Diodato e Roy Paci – “Adesso”, Mario Biondi – “Rivederti”, Luca Barbarossa – “Passame er sale”, Lo Stato Sociale – “Una vita in vacanza”, Annalisa – “Il mondo prima di te”, Giovanni Caccamo – “Eterno”, Enzo Avitabile con Beppe Servillo – “Il coraggio di ogni giorno”, Ornella Vanoni con Bungaro e Pacifico – “Imparare ad amarsi”, Renzo Rubino – “Custodire”, Noemi – “Non smettere mai di cercarmi”, Ermal Meta e Fabrizio Moro – “Non mi avete fatto niente”, Le vibrazioni – “Così sbagliato”, Ron – “Almeno pensami”, Max Gazzè – “La leggenda di Cristalda e Pizzomunno”, Decibel – “Lettera dal Duca”, Red Canzian – “Ognuno ha il suo racconto” e infine Elio (non perdetevi la nostra intervista) e le Storie Rese – “Arrivedorci”.

Per le nuove proposte sono stati selezionati: Eva – “Cosa ti salverà”, Mirkoeilcane – “Stiamo tutti bene”, Lorenzo Baglioni – ‘Il congiuntivo”, Giulia Casieri – “Come stai”, Ultimo – “Il ballo delle incertezze’” e Mudimbi – “Il mago”, a cui dobbiamo aggiungere i due vincitori di Area Sanremo Leonardo Monteiro e Alice Cairoli.

TEATRO

Lucca Teatro Festival – Che cosa sono le nuvole?, a Lucca, dal 25 febbraio all’11 marzo. Realizzato da La Cattiva Compagnia, si rivolge soprattutto a un pubblico di bambini e ragazzi. «In una società caratterizzata da profonde trasformazioni, dal pericolo d’emarginazione e di devianza, il Teatro può contribuire a costruire una nuova dimensione formativa dell’educazione alla solidarietà promuovendo occasioni di crescita personale e comunitaria, favorendo una reale esperienza di partecipazione alla vita civile. Nell’orizzonte dell’evoluzione umana il Teatro è sempre stato rito fondamentale, atto a garantire il confronto sociale, la coesione e la riflessione; ai giorni nostri questi valori vanno scomparendo e questo Festival vuol promuoverli e riscoprirli parlando direttamente ai giovani, istituendo una realtà teatrale innovativa, dal valore pedagogico, mediante un evento che possa avvicinare bambini e ragazzi al mondo teatrale fornendo loro gli strumenti idonei a comprenderlo, guidandoli attraverso l’analisi degli spettacoli proposti e aiutandoli a formarsi un’autonomia critica pertinente sulla qualità artistica del prodotto visto e sul livello attoriale degli interpreti», si legge nella dichiarazione d’intenti.

Visioni di futuro, visioni di teatro…, a Bologna, dal 23 febbraio al 4 marzo. Se prima vi avevamo parlato di letteratura, adesso vi raccontiamo del festival internazionale di teatro e cultura per la prima infanzia, giunto ormai al suo quattordicesimo anno. Si può solo immaginare quale arricchimento possa esserci per i più piccoli nell’incontro di ben tredici compagnie straniere provenienti da Europa e Asia e sette italiane. Non si tratta, però, solo di visioni frontali, ma è prevista una ricca proposta formativa e laboratoriale per educatori e insegnanti. Il programma contempla un’offerta per le scuole e una per le famiglie, spaziando nelle diverse declinazioni del teatro, compresa la danza.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi