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ROBERTO FARNESI

«Adesso mi diverto con un ruolo da cattivo in tv»

Lo sguardo è magnetico, il portamento è sempre elegante, quel modo di porsi gentile e semplice arriva a chi lo ascolta, ogni volta. Roberto Farnesi conquista da sempre il cuore del pubblico italiano con ruoli positivi e di spessore. Adesso, per l’attore arriva una nuova sorprendente sfida: interpretare il ruolo del cattivo Umberto Guarnieri nella serie tv di successo “Il paradiso delle signore”. Questo è un ruolo entusiasmante per un attore con un estremo talento e una grande sensibilità, un uomo che ha tanto da raccontare e da accogliere.

di Anna Chiara Delle Donne

Benvenuto Roberto, come stai?

Sono sempre di corsa. Sai, ho un ristorante con sette camere in Toscana. Lavoro con diciotto persone. Fuori dal set, ho una seconda realtà che mi assorbe tanto.

Ma adesso sei anche in tv con un bel personaggio nella nuova serie de “Il paradiso delle signore’’ in onda, ogni giorno, su Rai Uno. Come descriveresti il tuo personaggio?

Credo che Il Paradiso delle signore sia una lunga serialità con un taglio così particolare, con una cura dettagliata della fotografia che non sono da soap-opera ma da fiction. Questo è un personaggio con una linea ben precisa e ben definita, è davvero messo bene a fuoco. Il mio Umberto è sicuramente un personaggio cattivo, che ho trovato molto divertente e stimolante da interpretare. Non è un personaggio che può avere il favore del pubblico, ma non è nemmeno un uomo scontato. Umberto è ambizioso, di potere ma è anche un padre di famiglia, non ha più la moglie accanto da dieci anni, è un uomo diverso da tutti quei personaggi che ho interpretato fino a questo momento. Mi ha davvero stimolato interpretarlo.

Quando hai letto le sceneggiature, cosa hai pensato di dover dare a questo personaggio e a questo progetto?

Quando interpreti un personaggio, tenti sempre di dargli una caratterizzazione, un qualcosa che lo possa rendere diverso. Ho tentato di studiare bene Umberto che è sicuramente un uomo ambizioso, che ha percorso la scalata sociale negli anni del boom economico. Ho trovato interessante raccontare uno spaccato della storia italiana che descrive gli anni ‘50 e ‘60. Quel periodo era un periodo ricco di speranza, che credo sia un elemento che molto spesso oggi manca. Per i giovani è interessante guardare un progetto del genere per via degli importanti valori morali che emergono. Raccontiamo un’Italia misurata, meno eccessiva rispetto al mondo di oggi. Ho trovato interessante esplorare un periodo florido economicamente, ma anche ricco di valori e famiglia. Anche il mio personaggio, nonostante la sua ambizione, ha una famiglia e dei figli.

Quindi questa è una bella esperienza che stai vivendo…

Assolutamente sì. Il Paradiso delle signore è un prodotto ben fatto, che sta crescendo ogni giorno. Trovo che sia una serie di alta qualità, prodotto e fatto da italiani. La qualità credo che sia importante per un pubblico che vuole vedere qualcosa di pulito, che racconta una parte d’Italia molto importante. La nostra tv pubblica deve avere un prodotto come Il Paradiso delle signore, un prodotto che impegna 200 persone tra attori e troupe. Questo è stato un investimento produttivo molto grande. Ritengo che l’intrattenimento pomeridiano della Rai debba essere completato da un prodotto come questo che deve essere portato e indirizzato al massimo. Ho abbracciato questo progetto perché ci credo tantissimo. Voglio difendere e promuovere con orgoglio progetti come questo.

Nel cast de Il paradiso delle signore troviamo molti giovani attori che provengono dal Centro Sperimentale di Cinematografia. Hai affermato di essere molto entusiasta di questo avvenimento.

Tutti i ragazzi presenti in questo progetto sono molto preparati. Ritengo che sia un valore aggiunto per il successo di questa serie. Non c’è nulla di improvvisato. Ogni attore è un professionista.

Prima abbiamo accennato al tuo ristorante. Ma come vivi la tua terra, la Toscana?

Sono molto legato alla mia terra. Vivo la mia Toscana con un grande attaccamento. Tutta la mia famiglia vive qui, le mie sorelle vivono qui. L’attività che io ho promosso e in cui ho investito molto, mi occupa molto tempo e mi regala tante soddisfazioni. Quello che mi riempie di orgoglio è dare lavoro a diciotto persone, tra cui tanti giovani. Chi lavora in attività del genere deve avere un riscontro, deve saper coinvolgere le persone e i lavoratori. Dare lavoro a diciotto persone in un momento come questo rappresenta un motivo di grande soddisfazione e impegno.

Crediti Foto: Ufficio Stampa de Il paradiso delle Signore, Daniela Piu.

 

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