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SPECIALE NEW YORK – DOMENICO VACCA: L’eleganza della Puglia Imperiale che veste Hollywood

Cosa hanno in comune celebrità come Harrison Ford, Al Pacino, Daniel Day Lewis, Glenn Close, Renée Zellweger, Diane Keaton? A parte essere tra le star più blasonate ed influenti di Hollywood, si sono tutti affidati per le loro più importanti apparizioni sul red carpet al raffinatissimo tocco di un virtuoso stilista pugliese che ha elevato al rango di lusso l’antica tradizione sartoriale ereditata dalla nonna: Domenico Vacca. Il suo Flagship store a due passi dalla 5th Avenue, è un punto di riferimento obbligato del Made in Italy newyorchese. Uno spazio suggestivo che evoca l’eleganza della Puglia Imperiale.

di Tommaso Cartia

 

Entrare nel The Domenico Vacca store è un’esperienza, è come entrare in uno spazio altro. Altro dalla frenesia della grande metropoli, altro da quello che ci si possa aspettare da un semplice negozio d’alta moda. Certo non c’è angolo che non appaghi lo sguardo di bellezza quando si incontrano i meravigliosi abiti e gli stilosissimi accessori di lusso. Ma il lusso che ci si può davvero permettere è quello di sentirsi a casa dello stilista pugliese, dentro al suo gusto, dentro alla sua estetica. La bellezza dei capi si intona all’aroma del vero espresso che puoi assaporare al bar in perfetto stile italiano, al barber shop e al parrucchiere al piano di sopra che reinterpreta in chiave moderna i nostri barbieri di paese, passando per la galleria d’arte che ospita i sempre diversi infa-tuamenti artistici di Vacca, fino all’esclusivo club privato dove la terra di Puglia riecheggia nelle marmoree pietre di Trani della terrazza.
Grazie alla sua anima cosmopolita e alla sua conoscenza profonda non solo dell’arte sartoriale ma anche delle tradizioni, della storia e del costume, Domenico Vacca è considerato un vero e proprio ambasciatore del nostro Made in Italy; titolo che il prestigioso The New York Times gli ha conferito insieme alla Regione Puglia che lo ha insignito della Medaglia di San Nicola quale eccellenza italiana, consegnateli direttamente dal presidente di regione Michele Emiliano. Il brand Vacca sta continuando a crescere conquistando sempre più consensi ed attestazioni di valore: il più recente è il Premio Margutta 2019 che Domenico ha da poco ritirato a Roma. Ma i suoi inizi, seppur incorniciati dall’idilliaco mondo antico della Puglia Imperiale, non sono stati facilissimi…

Raccontaci un po’ dei tuoi inizi, delle difficoltà che hai dovuto affrontare, e cosa porti della bellezza della tua terra nella tua moda.
Nasco in Puglia, ad Andria, una delle città dove l’Imperatore Federico II di Svevia è stato presente con la costruzione di tante opere; vedevo dal balcone di casa mia Castel del Monte che è oggi patrimonio dell’UNESCO, una grande ispirazione per lo studio delle proporzioni delle mie creazioni. Le nostre chiese con i loro affreschi hanno sviluppato il mio senso del colore. Il bianco della pietra di Trani con la sua splendida cattedrale sul mare, il colore del mare e il verde della campagna, degli uliveti, dei vigneti sono presenti in tutto ciò che creo. Sono stato fortunato, sono cresciuto nella cosiddetta “Puglia Imperiale”, dove un po’ si nasce gentiluomini, amanti dell’arte, passionali e pronti a conquistare il mondo. Il mondo per me è stato New York e le altre città dove in questi anni ho portato il mio marchio.

Prima di arrivare al successo però c’è stata una lunga gavetta, tanta determinazione e la volontà di continuare la storica tradizione sartoriale della tua famiglia.
Non è stato facile ma avevo un sogno che pian piano è diventato un progetto di vita: creare collezioni di moda e sentirmi, come diceva sempre mio padre, cittadino del mondo. Vengo da una famiglia che negli anni ‘30 era già nella moda; mia nonna materna Sabina Orciuolo Di Bari, aveva un suo atelier dove venivano cuciti bellissimi abiti da donna mentre gli altri parenti erano sarti da uomo. Partendo da zero ho creato il marchio Domenico Vacca, i miei genitori non avevano continuato il lavoro della nonna. Da Andria a Milano a New York e poi altre città nel mondo, è stato un bel viaggio ma difficile, perché non avevo i capitali dei grandi marchi, non venivo dal Nord Italia, avevo solo una piccola tradizione di famiglia, fatta di artigianalità e di autenticità, ma, fortunatamente a me le difficoltà mi fanno concentrare di più e risvegliano la mia competitività. Quando ho lanciato il marchio con un negozio sulla Fifth Avenue a New York, molti mi hanno preso per pazzo, per loro posizionarmi a fianco dei brand più importanti era un suicidio.

Ed invece il tuo intuito è stato vincente. Tanto che in meno di un anno il giornale La Repubblica ha parlato di te definendoti la “Ferrari dell’abbigliamento”, e poco dopo hai vinto il prestigioso Best of the Best della rivista Robb Report, la bibbia del lusso, come migliore collezione di moda italiana.
Sì, e poi ho realizzato il mio primo guardaroba per Hollywood vestendo Denzel Washington nel film American Gangster. Da lì ho avuto il piacere di essere apprezzato dalle star e vestire attori come Daniel Day Lewis, Al Pacino, Dustin Hoffman, Harrison Ford, Forest Withaker, Jeremy Piven, Terrence Howard, Glenn Close, Renée Zellwegger, Diane Keaton, Marisa Tomei nonché la prima moglie del Presidente Trump, Ivana Trump e tanti altri personaggi anche della politica.

In un mondo della moda che tende sempre di più alla serializ-zazione dei prodotti spesso a scapito della qualità e della durabiltà, il metodo Domenico Vacca sembra andare proprio nella direzione opposta. Ce lo racconti?
L’idea è sempre stata quella di portare la sartoria ita-liana nelle più importanti vie del lusso. Far vivere proprio l’esperienza della sartoria: partendo dalla scelta dei tessuti, al prendere le misure e poi personalizzare i capi. La soddisfazione è dare la possibilità ai nostri clienti di indossare dei vestiti unici, fatti a mano dai più bravi sarti italiani e insegnare loro come vestirsi, insegnarli l’eleganza, la vestibilità e il lifestyle italiano. È impossibile vestire italiano senza comprendere lo stile di vita italiano.

Ci vuoi parlare dell’ispirazione dietro al tuo Flagship Store?
All’inizio la sfida è stata portare il vero stile italiano negli Stati Uniti. Molti marchi italiani erano già presenti ma fondamentalmente vendevano attraverso i grandi magazzini: Neiman Marcus, Bergdorf Goodman, Saks Fifth Avenue e tanti altri, e questi magazzini imponevano ai marchi italiani quello che pensavano fosse il gusto dell’americano, stravolgendo le collezioni e le vestibilità. Il risultato? L’imbastardimento dello stile italiano. Noi abbiamo cercato di porre fine a questo fenomeno non entrando nei grandi magazzini e vendendo un prodotto Made in Italy puro. Io mi considero un purista della sartoria, non ho mai accettato compromessi. Oggi, quello che noi abbiamo promosso quindici anni fa è diventato parte del modo di vestirsi in America, tutti ci hanno copiato. Quindi ci siamo resi conto che oggi la sfida vera non è più insegnare all’americano come vestirsi all’italiana, ma dargli la possibilità di vivere una vera e propria esperienza di stile di vita italiano. Da qui nasce The Domenico Vacca, dove moda, beauty, arte, cibo e cultura si combinano per regalare emozioni a clienti e visitatori. In questo palazzo al centro di New York c’è tutto me stesso, quello che mi piace e che voglio condividere.

Tornando alla tua Puglia, ti vedo sempre in prima linea nella promozione della tua terra. Non hai mai perso il contatto con quel mondo, ed anzi la maggior parte del tuo lavoro sartoriale si svolge proprio lì. Tra modernità e tradizione, cosa pensi non andrebbe mai toccato della Puglia e cosa invece ti auguri che possa cambiare?
Non andrebbe mai toccata la sua storia anzi andrebbe promossa sempre di più. Non andrebbero mai toccati i suoi palazzi antichi, le chiese, i monumenti, i castelli, le mura delle città, i lidi, le ville, che andrebbero restaurate e aperte al pubblico o utilizzate per attività commerciali in mano a operatori custodi dell’arte e della cultura pugliese. Il turismo di qualità è in grande aumento in tutte le zone, bisogna continuare così ma con un po’ più di ottimismo e senso civico e un po’ meno burocrazia da parte delle istituzioni che a volte rallentano lo sviluppo e rendono la vita difficile agli imprenditori che hanno voglia di investire sul territorio. Quando sono in Puglia io riscopro i veri valori: l’amicizia, la sincerità, e soprattutto… la semplicità del vivere.
Avendo avuto il piacere di incontrarti diverse volte, ho sempre avuto l’impressione di trovarmi di fronte ad una persona accogliente, molto diversa dallo stereotipo dell’irraggiungibile guru della moda. Ti chiedo quindi cosa secondo te è da considerarsi cool ed elegante oggi.
Essere genuini, disponibili, accoglienti, eleganti. Queste quattro caratteristiche definiscono per me ciò che è cool, trendy e fashion. Credersela è per me un fenomeno del passato, sono il tuo lavoro, la tua creatività, il tuo background culturale e la tua autenticità che fanno di te un cosiddetto “guru”. Io voglio essere vicino a chi ama le mie creazioni, voglio condividere con loro il mio percorso, il mio punto di vista. Sono un uomo abbastanza sicuro di me stesso che non ha bisogno di dover fingere di essere qualcuno che non è.

Quali sono le tue prossime sfide imprenditoriali?
Abbiamo in progetto un altro negozio sulla Madison Avenue. Poi ci concentreremo sui mercati Europei, Russia, Medio Oriente e Cina. A breve entreremo nel mondo degli alberghi con una catena di hotels di lusso a marchio Domenico Vacca. Sto lavorando anche ad un libro, un programma televisivo, e un progetto di insegnamento della moda nelle università italiane e americane: creeremo la prima Accademia del Made in Italy in Italia.

 

Eleonora Pieroni

Eleonora Pieroni, compagna di Domenico Vacca nella moda e nella vita, è una modella, attrice, cantante e personalità televisiva italiana originaria della regione Umbria e che oggi vive tra Roma e New York. È stata finalista a Miss Mondo e ha conquistato il titolo di Miss Mare Blu nel 2011. Eleonora è diventata famosa anche per aver realizzato una cover in inglese e in italiano di Nel blu dipinto di blu (VOLARE) di Domenico Modugno, una delle più famose canzoni italiane nel mondo.
Eleonora è conosciuta per essere l’icona femminile dello stile Domenico Vacca, rappresentando la classe e l’eleganza della donna moderna. Presto su Red Carpet Magazine New York un’esclusiva intervista con Pieroni.

 

 

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