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Talent Red Carpet - Carlotta Sfolgori

Talent Red Carpet – Carlotta Sfolgori: “La visibilità è importante per emergere, dopo tanto teatro sogno un film”

Inauguriamo la nostra nuova rubrica settimanale Talent Red Carpet con Carlotta Sfolgori, un’attrice di grande talento. Carlotta è una ragazza cresciuta artisticamente sul palcoscenico teatrale, in cui ha già portato in scena personaggi iconici come quello di Francesca nel Canto V dell’Inferno nel prestigioso Teatro Ghione di Roma.

Carlotta Sfolgori in questa chiacchierata ha saputo trasmetterci una grande voglia, con uno sguardo davvero magnetico accompagnato da un sorriso carico di vitalità e passione per il proprio mestiere. La giovane attrice ci ha raccontato le avventure giovanissima a Londra, dove è andata  per imparare l’inglese e dove è rimasta un anno riuscendo così a crescere molto anche umanamente.

La sua ispirazione è una dea come Cate Blanchett, ma un’altra grande passione sono i musical e proprio nella nostra chiacchierata abbiamo scoperto una voce davvero curata e armoniosa. Chissà che anche lei non potrà presto partecipare ad un musical per il grande schermo, nonostante il primo amore resti sempre il palcoscenico. Noi di Talent Red Carpet abbiamo deciso di iniziare con lei questa nuova rubrica per raccontarvi davvero il talento nella sua definizione più pura, proprio per dare possibilità a personalità artistiche meno note di far arrivare la loro arte ai nostri numerosi lettori e partner.

Talent Red Carpet - Carlotta Sfolgori

Talent Red Carpet – Carlotta Sfolgori

Ciao Carlotta, ci racconti il tuo esordio?

“Ho cominciato con un seminario su dante per il Festival Dantesco al Teatro Ghione e vinto con l’interpretazione di un estratto dal Canto V dell’Inf. Dantesco, interpretato in chiave dark con le basi sonore dei Metallica. Poi ho lavorato con RAI1 per la festa dei 150 anni dell’Unità d’Italia”.

Da allora hai continuato sempre portando avanti questa passione?

“Mi sono fermata un anno e poi mi sono trasferita a Londra dove ho lavorato al d fuori del mio campo artistico per apprendere la lingua inglese. Successivamente ho iniziato la mia esperienza con l’Accademia “Teatro senza tempo” per tre anni. Ho conosciuto il regista della Compagnia delle Origini, è stato un esordio bello e fortunato. Ero giovanissima avendo compiuto da poco 20 anni. Esordio sfolgorante come il cognome che porto (sorride ndr)”.

Da bambina che tipa eri?

“Citando Monster, uno dei miei film preferiti con la pazzesca Charlize Theron, da bambina ho sempre voluto fare l’attrice: recite scolastiche, laboratorio teatrale al Liceo. Ho fatto anche un provino per la serie “I Cesaroni”, purtroppo non è andato”.

Talent Red Carpet - Carlotta Sfolgori

Talent Red Carpet – Carlotta Sfolgori

Da adolescente come esprimevi questa passione?

“Ero e sono tutt’ora un’amante della Disney. Ho fatto dei musical, quelli che ricordo con maggiore piacere sono “Rocky Horror Picture Show” e “Footloose”.

Hai avuto un punto di riferimento, una Musa ispiratrice?

“Prima ho citato Charlize Theron, ma se devo dirne una non posso che scegliere Cate Blanchett: la sua naturalezza nel passato da un ruolo psicotico in Blue Jasmine a quello completamente diverso nel Signore degli anelli dimostra come sia un’attrice a tutto tondo.

Come ti vedi tra 10 anni?

“Sempre sul palcoscenico inseguendo il sogno di poter lavorare con la mia passione, ma spero anche di aver girato un film per il cinema da protagonista”.

Esiste un regista preferito, col quale sogni di lavorare?

“A livello di genere dico Tarantino, ma è scontato no?! Per la sua capacità di messa in scena, di utilizzo di ogni reparto e della cura per i personaggi. Ora ho appena finito di girare cortometraggi action thriller che piacerebbero anche a lui (ride ndr). Tra i registi italiani invece mi piacerebbe lavorare con Matteo Rovere perché ha una visione particolare del cinema sia a livello narrativo che visivo”.

Talent Red Carpet - Carlotta Sfolgori

Talent Red Carpet – Carlotta Sfolgori

Ho notato che hai aperto un profilo Instagram e che hai un largo seguito: quale rapporto intrecci con i tuoi followers?

“Ho come followers altri attori e artistici, ma anche tanti miei coetanei e sportivi. Mi piace trasmettere e condividere la mia passione per lo sport, oltre che i miei scatti come attrice e fotomodella”.

Sei anche una ragazza sportiva quindi, come trovi il tempo di fare tutto?

“Sono iperattiva e lo sport mi aiuta a scaricare la tensione. Ho giocato 10 anni a pallacanestro, 2 a pallavolo, ho fatto danza del ventre e Tai Chi, quindi tante cose ve l’ho detto non sto mai ferma (ride ndr). Lo sport che porto davvero nel cuore è la pallacanestro, che mi ha fatto crescere molto soprattutto nel creare sinergia con le altre persone e mi ha insegnato cosa voglia dire lavorare di squadra. Poi sono una tipa particolare perché organizzi anche partite invernali di beach volley con gli amici. Ho un personal trainer a casa per tenermi in forma. Ho passato 4 anni seguendo la dieta vegetariana, ma poi ho ricominciato a mangiare carne”.

Ti faccio una domanda aperta: che cosa diresti da sola per raccontarti davvero al pubblico?

“Credo che la cosa che mi descriva meglio sia la mia costanza. Nonostante io viva in un ambiente difficile tra teatro e laboratori teatrali fatti in questi 10 anni, non ho mai mollato. Poi vorrei anche trasmettere al pubblico la mia grande curiosità, è fondamentale per questo lavoro”

Talent Red Carpet - Carlotta Sfolgori

Talent Red Carpet – Carlotta Sfolgori in cosplay

Quali difficoltà hai riscontrato nel procedere in questa carriera?

“Trovare un canale di visibilità, non essendo figlia d’arte è la fase iniziale quella più difficile perché viene data la precedenza ad altre persone. Purtroppo anche solo arrivare ad un provino è già difficile; la selezione stessa è una difficoltà. Ora, in più, a causa della pandemia del COVID19 devono ancora ripartire le produzioni di settore lasciate a se stesse.

Vuoi aggiungere qualche altra cosa, magari da dire ad altri giovani talenti che si scoraggiano per la difficoltà di emergere?

“Dico loro di non mollare mai e di ricordarsi sempre quanto sia importante lo studio oltre la pratica, perché è davvero fondamentale apprendere il più possibile arricchendo il proprio bagaglio artistico. Ancora adesso io faccio dei workshop sulla voce e su autori fondamentali come, ad esempio, Dostoevskij. La preparazione costante e l’informarsi il più possibile sono fondamentali per crescere come artista”.

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