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Teatro dell’opera di Roma al circo massimo

Teatro dell’Opera di Roma, Virginia Raggi presenta la stagione estiva al Circo Massimo: “Momento di rinascita per la città”

La sindaca Virginia Raggi, i direttori artistici Alessio Vlad ed Eleonora Abbagnato e il sovrintendente Carlo Fuortes hanno presentato la stagione estiva 2020 del Teatro dell’Opera di Roma presso la storica sede dei magazzini della scenografia ad un passo dal Circo Massimo. Sarà proprio l’antico circo naturale dove si svolgevano le corse con i cavalli degli antichi romani ad ospitare la tradizione stagione estiva, con un palcoscenico di ben 1,5 km2 in cui si susseguiranno le opere in forma scenica, di concerto e di balletto.

Teatro dell’opera di Roma al circo massimo

Teatro dell’opera di Roma al circo massimo

Riprendiamo dal laboratorio di scenografia del Teatro dell’opera di Roma ed è significativo. Noi siamo abituati a vedere gli artisti che si esibiscono, ci sono scenografie e costumi. Ripartire da qui, una vera e propria fabbrica, un laboratorio che lavora ininterrottamente con passione e impegno, è un po’ come partire dalla base”, ha spiegato la Sindaca di Roma e presidente del Teatro dell’Opera di Roma Virginia Raggi “Noi come pubblico avremo una stagione particolare, quest’anno non si poteva utilizzare Caracalla e abbiamo pensato come scenario significativo il Circo Massimo dove è in allestimento un palco che vedrà la nuova sede dei nostri spettacoli per fruirne e lavorare in sicurezza. Siamo il primo teatro d’Europa a ripartire, speriamo che rappresenti una ripartenza per la nostra città e sia un faro di speranza per tutti coloro che vivono lavorando con la propria arte”.

Abbiamo individuato nel Circo Massimo lo spazio ideale, emblematico, per realizzare la stagione estiva del Teatro – ha spiegato il sovrintendente del Teatro dell’Opera di Roma Carlo FuortesNell’immaginario di tutti è un luogo di festa e di celebrazione, tra i più grandi luoghi di spettacolo mai realizzati dall’uomo. Rende possibile la realizzazione di una platea da mille posti, ma soprattutto di un palcoscenico da 1.500 metri quadrati che ci consentirà di rispettare le norme di sicurezza per il pubblico e per gli artisti e che conterà circa 500 metri quadrati in più di quello di Caracalla. E per la prima volta il Circo Massimo ospiterà ventuno serate di opera, balletto, concerti e gala con star del calibro di Anna Netrebko e Yusif Eyvazov. Sarà un’occasione per assistere a delle produzioni che saranno dei veri e propri colossal. Una occasione da non perdere per tutti i romani e per i turisti che, lo spero, torneranno ad ammirare la nostra Città. Sarà un palcoscenico in cui gli artisti potranno esibirsi davanti a 1000 spettatori, in linea con le normative vigenti”.

Teatro dell’Opera di Roma, Alessio Vlad e Roberto Gabbiani

Teatro dell’Opera di Roma, Alessio Vlad e Roberto Gabbiani, foto di Gianluigi Barbieri

Il direttore artistico del Teatro dell’Opera di Roma Alessio Vlad si sofferma sul grande coraggio di organizzare questa stagione: “Lo spettacolo deve andare avanti ed osare, è nata una stagione in cui questo Rigoletto vede uno dei migliori cast immaginabili. I teatri americani non apriranno prima di gennaio, quindi per tutti gli artisti che vivono lavorando questo balzo in avanti del Teatro dell’Opera di Roma rappresenta un momento importante”.

Teatro dell’Opera di Roma, Virginia Raggi ed Eleonora Abbagnato

Teatro dell’Opera di Roma, Virginia Raggi ed Eleonora Abbagnato

Il balletto sarà messo a dura prova, con l’impossibilità di fare tamponi a ripetizione che secondo la direttrice artistica Eleonora Abbagnato costringerà a lavorare di fantasia: “Saremo il primo corpo di ballo in Europa a ripartire. Tenere tutti in forma pronti a ripartire è stata una sfida, la sindaca ci ha aiutato moltissimo a trovare una bellissima palestra che utilizzeremo dal 30 giugno per provare con 48 ballerini. Sono felice per i miei ballerini che con tutte le difficoltà avendo dei figli ho seguito su zoom. Sono ancora etoile a Parigi e posso dire che noi siamo stati gli unici ad aiutarli. Giuliano Peparini sarà il nostro coreografo, lui ha lavorato recentemente come sapete con la tv italiana e sa benissimo come fare per le distanze, la mascherina e i guanti. I passi a due sono la cosa più bella, ma anche con la distanza arriverà l’energia. Cercheremo di coprirla anche con gonne ampie e vestiti che potranno sfiorarsi. Sarà con noi Alessandro Preziosi che reciterà i testi di Alda Merini”.

Albino Ruberti, capo di Gabinetto della Regione Lazio, ha poi annunciato nei prossimi giorni un’ordinanza regionale che amplierà i posti del Circo Massimo da 1000 a 1400, ma che servirà anche per altre location con analogo spazio che vorranno ampliare il numero di spettatori rispetto al tetto massimo stabilito dal DPCM del 12 giugno. La sindaca Virginia Raggi ha poi annunciato una bellissima iniziativa benefica: la prima de Il barbiere di Siviglia del 22 luglio sarà riservata a tutto il personale sanitario che ha lavorato in prima linea per combattere l’epidemia Covid-19.

Teatro dell’Opera di Roma al Circo Massimo, 21 serate tra opera e balletto

 

Dal 16 luglio al 13 agosto 2020 ventuno serate di spettacolo: il cartellone estivo dell’Opera di Roma è pronto a ripartire nella sua rinnovata veste che renderà questa edizione davvero storica. La programmazione del Teatro dell’Opera di Roma al Circo Massimo è caratterizzata con una programmazione sinonimo di eccellenza. Il nuovo palcoscenico è progettato e realizzato nel pieno rispetto delle norme anti Covid-19, garantendo il distanziamento interpersonale e la massima sicurezza. In particolare il pubblico, che sarà di mille spettatori, usufruirà di quattro ingressi diversi e separati.

La prima opera in scena per la stagione estiva 2020 al Circo Massimo è un nuovo allestimento di un grande classico, Rigoletto di Verdi nell’interpretazione musicale del maestro Daniele Gatti e la regia di Damiano Michieletto che tornano a lavorare insieme dopo il fortunato La damnation de Faust, Premio Abbiati per la migliore produzione 2017.

Rigoletto è un melodramma amatissimo e le sue magnifiche arie sono tra le più note del repertorio. Sul palcoscenico vedremo Iván Ayón Rivas (Duca di Mantova), Luca Salsi(Rigoletto), Rosa Feola (Gilda), Riccardo Zanellato(Sparafucile), Martina Belli (Maddalena), Gabriele Sagona (Conte di Monterone), Alessio Verna (Marullo), Pietro Picone (Matteo Borsa) e Matteo Ferrara (Conte di Ceprano). Irida Dragoti, uno dei giovani talenti selezionati per la seconda edizione del progetto “Fabbrica” Young Artist Program dell’Opera di Roma interpreterà il ruolo di Giovanna.

Il nuovo allestimento avrà le scene di Paolo Fantin, i costumi di Carla Teti, i movimenti coreografici di Chiara Vecchi e le luci di Alessandro Carletti. Maestro del Coro Roberto Gabbiani. La parte visual è prodotta in collaborazione con Indigo Film.

Dopo la prima di giovedì 16 luglio, in diretta televisiva su Rai 5, lo spettacolo torna in scena sabato 18 e lunedì 20.

Secondo titolo del cartellone estivo, una delle opere più popolari, Il barbiere di Siviglia di Rossini. Il barbiere e factotum ha la voce di Davide Luciano. Giorgio Misseri è il Conte d’Almaviva, Chiara Amarù e Miriam Albano si alterneranno nel ruolo di Rosina. Ancora nel cast Marco Filippo Romano (Don Bartolo), Nicola Ulivieri (Don Basilio), Francesca Benitez (Berta) e Alessandro Della Morte, giovane talento della terza edizione di “Fabbrica” – Young Artist Program del Teatro dell’Opera di Roma (Fiorello).

Dirige il Coro del Teatro dell’Opera di Roma il maestro Roberto Gabbiani.

Dopo la prima di mercoledì 22 luglio, ben sei repliche: mercoledì 29 luglio, sabato 1, martedì 4, sabato 8, martedì 11, giovedì 13 agosto.

Segue la prima assoluta di un nuovo balletto, Le quattro stagioni firmato da Giuliano Peparini su musica di Antonio Vivaldi. Il coreografo romano, alla sua terza creazione per la compagnia capitolina, racconta le naturali “stagioni” della coppia: dai primi sguardi che si incrociano con pudore (la Primavera), ai fuochi della passione (l’Estate) e al loro progressivo spegnimento (l’Autunno), fino ad arrivare al gelo della noia (l’Inverno). Intorno alle coppie principali, ci sarà il nostro Corpo di Ballo che Peparini farà danzare rispettando il distanziamento fisico obbligatorio.

Di forte impatto emotivo sarà la voce recitante di Alessandro Preziosi che farà da intermezzo tra una stagione e l’altra.

Le musiche su base registrata saranno eseguite dall’Orchestra del Teatro dell’Opera con Vincenzo Bolognese, violino solista concertante. Completano la creazione, scene e costumi improntati ad un’essenziale linearità, rispettivamente firmati da Andrea Miglio e Anna Biagiotti. Fondamentale l’apporto delle luci di MarcoVignanelli e le proiezioni di Edmondo Angelelli.

Spetterà ai danzatori Rebecca Bianchi, Susanna Salvi, Sara Loro, Marianna Suriano, Michele Satriano, Claudio Cocino, Alessio Rezza e Giacomo Castellanasuperare la sfida della danza a un metro di distanza l’uno dall’altro.

Dopo la prima rappresentazione assoluta di sabato 25 luglio, previste quattro repliche: domenica 26 luglio, giovedì 30 luglio, domenica 2 agosto, lunedì 3 agosto, ore 21.

Sarà possibile lasciarsi travolgere dal brio della più famosa delle operette, La vedova allegra di Franz Lehár, diretta da Stefano Montanari. Eseguita in forma di concerto,  in lingua originale, nei ruoli di Anna Glawari e Danilo Danilowitsch cantano rispettivamente Nadja Mchantaf e Markus Werba. Il cast vede poi Andrea Concetti (Mirko Zeta), Hasmik Torosyan (Valencienne), Juan Francisco Gatell (Camille de Rossillion), Simon Schnorr (Vicomte Cascada), Marcello Nardis (Raoul de St. Brioche), Roberto Maietta (Kromow), Andrii Ganchuk (Prischitsch), Sara Rocchi (Prascowia). Completano il cast i talenti dell’attuale edizione di “Fabbrica” – Young Artist Program: Arturo Espinosa Bravo (Bodganowitsch), Marianna Nappa(Sylviane), Angela Schisano (Olga).

Dirige il Coro il maestro Roberto Gabbiani.

Dopo la prima di venerdì 31 luglio, le repliche saranno mercoledì 5, venerdì 7 e mercoledì 12 agosto.

Giovedì 6 e domenica 9 l’attesissimo ritorno di due star internazionali del calibro di Anna Netrebko e Yusif Eyvazov. Diretti dal maestro Jader Bignaminiinterpreteranno celeberrimi brani di Giuseppe Verdi, Francesco Cilea, Giacomo Puccini, Michail Glinka, Antonín Dvorák, Pietro Mascagni e Umberto Giordano con un programma che riesce a mettere in risalto l’ampia potenzialità e vastità del loro repertorio che ogni volta stupisce pubblico e critica. Coppia straordinaria nell’arte e nella vita, i due divi ritornano a cantare insieme a Roma sette anni dopo la Manon Lescaut diretta dal maestro Muti che li ha fatti incontrare.

Una stagione dunque straordinaria quella del Teatro dell’Opera di Roma è unica, perché la cultura vuole ripartire dopo mesi molto difficili.

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