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VALENTINA ROMANI – «La gioia delle piccole cose»

La giovinezza e l’entusiasmo, la voglia di andare ovunque e lo sguardo attento verso ogni cosa che ha davanti. Di Valentina Romani ti colpisce l’immediatezza del suo essere. Sorride imbarazzata quando le fai i complimenti per la serie ‘La porta rossa 2’, di cui lei è una delle protagoniste. Il suo personaggio è Vanessa, giovane e forte ragazza che ha il dono soprannaturale di vedere chi non c’è più. Il coraggio di Vanessa è il coraggio che Valentina ha imparato a costruire nel corso del tempo. Durante la nostra chiacchierata sulla vita e sulla sua arte Valentina racconta con stupore e meraviglia le sue idee, quel mondo che la circonda. Gioisce delle piccole cose, spera di non perdere mai l’entusiasmo. Questo è l’augurio che vuole farsi, questa è ciò che sempre sarà Valentina Romani.

Di Anna Chiara Delle Donne

 

Benvenuta Valentina. Sei in tv con la serie ‘ La porta rossa 2’. Come è cambiata la tua Vanessa?

Vanessa è sicuramente cresciuta. Ha iniziato a farsi delle domande diverse sul suo potere, cerca di capire quali sono i confini della sua identità. Vanessa è affamata, vuole sapere di più, vuole capire. L’ho ritrovata molto più coraggiosa e determinata. Adesso ha metabolizzato il suo potere e guarda oltre.

Dopo due stagioni, cosa pensi che ti abbia dato a livello emotivo e professionale questo progetto?

Quando in tv guardate la maggior parte delle scene in cui sembra che ci sia Cagliostro insieme a Vanessa, in realtà giro da sola. Mi ritrovo sola e devo essere brava a lasciare che la scena sia esattamente integra, come se dall’altra parte ci fosse l’altro personaggio. Questa cosa, a livello professionale, è stata la cosa più difficile da fare. Devo ricordare non solo le battute, ma anche gli sguardi, i movimenti che il mio personaggio ha nei confronti di Cagliostro. A livello personale, questo ruolo mi lascia degli amici e non solo dei colleghi. Il cast de La Porta Rossa è un gruppo molto affiatato che sento tutti i giorni.

Quando hai le sceneggiature della serie, cosa pensi di aver dovuto dare a Vanessa?

Quando ho letto le sceneggiature, sin da subito ho letto e colto il coraggio di Vanessa. Ero in una fase della mia vita in cui avevo poco coraggio. Ho preso dal mio personaggio quel coraggio che aveva. Credo che questo ruolo sia stato un esperimento su me stessa.

Hai affermato: Ho sempre avuto un carattere fumantino, la recitazione mi aiuta a contenerlo. Quali sono le consapevolezze che pensi ti abbia dato il tuo mestiere?

Bella tosta questa domanda! La cosa più bella di quando interpreti un personaggio è quando arrivi a conoscere te stessa. La recitazione mi obbliga a toccare delle corde su cui, magari, non mi ero mai soffermata. Mi pongo delle domande che prima non mi sarei mai fatta. Il mio mestiere è un’opportunità per conoscermi. Sono molto cresciuta. Quando ho iniziato a girare ‘La Porta Rossa’ a Trieste, sono partita da Roma e sono stata fuori casa per tanti mesi. Stare lontana dai miei affetti, non è mai semplice anche se sto facendo la cosa che amo di più al mondo. Ho imparato a gestire il distacco.

Hai fatto un po’ i conti con la solitudine?

Stare da sola non mi fa paura. All’inizio ero un po’ spaventata, oggi cerco i momenti di solitudine. Una delle cose più belle che mi ha lasciato questo lavoro e che continua a lasciarmi è questo insegnamento: saper stare da sola. Non è una cosa che conta poco soprattutto per una come me. Sono una persona molto espansiva, fumantina. Quando mi fermo un attimo e sto con me, mi fa bene.

C’è un ruolo che adesso vorresti ottenere?

Anche quando ottengo un ruolo, non mi sento mai pronta. Ogni volta è una sfida per me. Mi piacerebbe molto fare una commedia. Penso che la comicità sia un genere molto difficile. La linea della comicità è talmente sottile che non va oltrepassata mai. Sarebbe una bella sfida per me…

Stai affrontando una carriera molto bella con dei bei traguardi. Quali sono le difficoltà che da giovane donna e attrice incontri lungo il tuo percorso?

Questo lavoro mi porta spesso fuori casa e gestire tutto è dura. Le persone che mi stanno accanto sanno che questo è il momento in cui devo spingere per me e per il mio mestiere. A volte per lavoro ho perso momenti belli in famiglia, come la laurea di mio fratello. Per fortuna, le persone che mi amano, mi hanno perdonata (n.d.r.: ride). La mia vita, per il resto, è normale. Vado all’Università, studio, le mie amiche sono le stesse di sempre. Non sono ancora arrivata alle vere difficoltà, la strada è lunga.

Come vivi l’attesa dei provini e i ‘no’ che puoi ricevere?

Ci sono provini per cui rimani sicuramente peggio quando non vieni presa. Ma mi dico sempre: avanti il prossimo. Se qualcosa deve essere tua, arriva per forza. In questo, sono abbastanza razionale. Se per un determinato progetto viene scelta un’attrice e non io, e la reputo più adatta a quel ruolo, io sono contenta.

Se guardi avanti nel futuro, come sarà Valentina tra un paio d’anni?

Mi auguro di aver finito l’Università. Spero di continuare a fare questo lavoro. Spero, e di questo ne sono sicura, di non perdere mai il mio entusiasmo. Mi ritengo una persona entusiasta delle cose, a prescindere da tutto. Questo mio entusiasmo mi ha aiutata a gioire delle piccole cose. Sono sulla giusta strada per non perderlo mai!

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