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VALERIA ALTOBELLI – «La musica nel cuore»

La musica accoglie, definisce, colma la vita di chi la ascolta, ma soprattutto di chi la fa. Nel lungo percorso professionale di Valeria Altobelli, che la vede come cantante, modella, attrice e conduttrice sempre impegnata, la musica è il filo conduttore che la porta sempre lì dove c’è la felicità. La libertà di una donna come Valeria Altobelli è quella di star bene grazie ad un talento e ad un bisogno sempre intenso e reale di vivere attraverso la sua musica.

di Anna Chiara Delle Donne

Come nasce il tuo amore per la musica?

Ho iniziato a suonare da bambina. Avevo sei anni, forse ho iniziato a suonare ancor prima di imparare a scrivere. Mi portarono ad una scuola ed iniziai a fare solfeggio, suonavo la tastiera elettrica. Verso gli undici anni mi sono iscritta ad un corso con un’insegnante molto brava ed esigente. In quel momento ho iniziato a studiare pianoforte e ho continuato con il canto lirico. Da autodidatta ho iniziato a suonare la chitarra, mi sono appassionata alle percussioni. Quando sai leggere la musica, suoni tutto. Il mio amore per essa non si è mai fermato. Il mio primo lavoro, infatti, è stato quello di corista. Facevo produzioni musicali e cori per cantanti. Ho iniziato ad esibirmi con le famose orchestre di spettacolo. Ho continuato sempre ad incidere, non mi sono mai fermata.

Nella tua vita è arrivato anche il programma “Tale e quale show”. Come hai vissuto quella prova musicale?

“Tale e quale show” è un programma bellissimo che consiglio di fare. Questa esperienza ti crea, ti fa toccare delle cose dentro di te che non pensavi di avere e di saper fare. Proprio oggi riguardavo la mia esibizione in cui interpretavo Franco Battiato con la canzone ‘La cura’. In quell’esibizione ho cambiato completamente persona, figura, sesso. Con un programma del genere riesci a sperimentare delle cose anche a livello attoriale. Devi studiare i movimenti da fare e ti metti davvero alla prova.

Quando hai vinto Miss Mondo nel 2004 come rappresentante dell’Italia, hai vissuto quell’esperienza come un trampolino di lancio per la tua musica?

In realtà, come ti dicevo prima, cantavo già prima. Miss Mondo mi ha aperta al mondo della moda. Più che un concorso di bellezza è un concorso attitudinale dove valutano il tuo impegno nel sociale, la tua capacità nelle arti. Tornando in Italia ho iniziato a sfilare, a fare molte campagne pubblicitarie per grandi aziende. Nel mio cuore, però, la musica è sempre rimasta.

Cosa rappresenta per te la musica?

La musica è stata una cura per me. Ha permesso e fatto sì che io non cadessi negli errori di gioventù. Non ho avuto mai necessità di ubriacarmi, di fare delle cavolate. Avevo sempre la mia agenda piena che mi portava verso la musica. La musica è stata curativa, ha permesso alla mia vita di avere talmente tanto senso, talmente tanta pienezza.

Per anni, sei stata una dei volti noti di Forum e quindi per un po’ hai dovuto mettere da parte la musica…

Forum è un programma impegnativo e quotidiano, mi ha dato molte soddisfazioni lavorativamente parlando. Mi ha dato una grande continuità. Ad un certo punto, però, mi sono chiesta: “Io non sono felice fino in fondo. Cosa mi manca?”. Mi mancava la musica, mi mancava esibirmi dal vivo con il mio gruppo di sempre. Mi mancava quello che mi faceva stare bene e a quel punto ho capito che dovevo tornare da lei.

Passione e libertà sono due elementi fondamentali per la tua arte?

Assolutamente sì. Quando le cose non le ami fino in fondo diventano qualcosa di meccanico. Quando ti viene a mancare qualcosa che ti fa star bene e tu riesci a capirlo e ad individuarlo, quella è la vera libertà. Non ho fatto Sanremo e non voglio diventare Laura Pausini. A me non importa questo, io voglio cantare. Cantare, per me, significa stare bene. Se riesco a cantare è un regalo che faccio a me stessa. Questa è la vera libertà. Faccio ciò che amo e questa è la chiave della vita.

La tua bellezza è stata un ostacolo per la tua carriera?

A volte le persone ti giudicano solo per il fatto che tu sia una donna bella. Possono pensare che tu sia solo bella e non intelligente. Questo, qualche volta, l’ho pagato. Ho passato la vita a combattere e lottare per essere apprezzata soprattutto per ciò che sono interiormente e per ciò che ho nella testa. La bellezza è un dono, è qualcosa da difendere e da ringraziare. Ma voglio puntare su altro e quando le persone non ti valutano per quello che vuoi, ci resti male. Poi una mia amica mi ha detto: ‘‘Stai tranquilla e non restarci male. Ognuno nella vita vede quello che vuole vedere. Chi ti vorrà vedere soltanto bella, ti vedrà così. Chi ti vorrà vedere intelligente, ti vedrà in questo altro modo’’. Io piaccio a me stessa, poi piacere agli altri sarà una conseguenza.

Progetti futuri?

Sarò in America per la National Prayer Breakfast, con il Presidente Trump e il consiglio dei senatori americani per il mantenimento dei valori cristiani e cattolici nel mondo. Poi sarò in Texas per preparare delle prove con un coro che si esibirà in Italia quest’anno. Tornerò in Italia e farò varie cose di moda e pubblicità. In estate tornerò in tournèe.

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