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VALERIA ALTOBELLI

La musica come mezzo universale contro la violenza

 

Da sempre la musica genera emozioni positive che uniscono e creano bellezza. È per questo che la straordinaria Valeria Altobelli, modella, attrice, presentatrice e cantante, ha riadattato in 6 lingue cantate, 15 parlate e 23 scritte, la canzone “I’m standing with you”, candidata agli Oscar 2020.

 

Di Giuseppe Savarino

 

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Il brano, scritto dalla pluripremiata Diane Warren, con l’arrangiamento di John Debney, già compositore de La Passione di Cristo di Mel Gibson e la collaborazione dell’ingegnere del suono americano (che ha ricevuto ben 8 Grammy, Manny Marroquine) ha la meravigliosa capacità di toccare il cuore e porta con sé un importante messaggio: un NO contro ogni forma di violenza e discriminazione.

Denunciare la violenza è un atto dovuto e coraggioso. Un coraggio che Valeria dimostra per dire basta. Nell’epoca in cui ogni diversità è guardata con sospetto, questo coraggio è ancora più necessario specie se si ha la consapevolezza che nessuna negoziazione, nessun compromesso sono possibili. D’altra parte è ciò che sta accadendo in un mondo che non rispetta i diritti umani, le donne, i bambini, chi professa un credo diverso, chi ama una persona del proprio sesso, chi è costretto in un corpo che non sente suo, chi è portatore di handicap e tutti i soggetti che vengono visti come deboli.

Le eccezioni sono poche e sono guardate con simpatia quasi a sottolineare che non è vero che queste persone sono escluse e che, se vogliono, ce la possono fare: un patetico incoraggiamento che non fa altro che ribadire quanto il mondo sia sempre ancora nelle mani di pochi.

Dobbiamo educarci a contrastare la violenza. Per questo motivo artiste come Valeria Altobelli, sono essenziali per smuovere qualcosa. Per divulgare i valori del rispetto e della bellezza. L’artista da tempo si occupa di tutelare e proteggere le donne e i bambini indifesi, nonché vittime di violenza. Fondatrice della Mission Onlus-NGO, è riuscita ad unire artisti, musicisti, parolieri e attivisti di rilievo, provenienti da ogni parte del mondo. Uno straordinario progetto immediatamente abbracciato da Diane Warren (vincitrice di un Grammy Award, un Emmy Award, un Golden Globe Award, tre Billboard Music Awards consecutivi per Songwriter of the Year, una la stella sulla Hollywood Walk of Fame).

Si può affermare che è la cantautrice più importante del mondo e con questo brano è candidata, per l’undicesima volta, agli Oscar.

Ad affiancare la potente e bellissima voce di Valeria vi è Sumi Jo, una voce soprano di fama mondiale (vincitrice di un Grammy e candidata agli Oscar) e molte delle ragazze ex Miss dei concorsi di bellezza mondiali più importanti, come Miss Mondo, Miss Universo, Miss Terra, Miss International.

Oggi, la Mission Onlus-NGO conta volontarie provenienti da più di 150 Paesi in tutto il mondo.

«Con Onlus-NGO, nel 2017, grazie ad una sfilata solidale a cui hanno partecipato, a titolo gratuito, 40 mie amiche rappresentanti di altrettante nazioni del mondo, insieme ad altri amici artisti e colleghi italiani del mondo dello spettacolo, abbiamo raccolto fondi per un totale di 35.000 euro, donati per la ricostruzione di una scuola materna in Abruzzo».

Valeria è una vera catalizzatrice di iniziative importanti e solidali. Nei giorni scorsi l’emittente statunitense CNN l’ha voluta ai suoi microfoni per illustrare l’importante valenza sociale di questo progetto internazionale: “La musica come mezzo universale contro la violenza”.

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