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VANESSA GRAVINA

«Sono ritornata dove tutto è iniziato»

La carriera di Vanessa Gravina è stata un viaggio immenso sin da quando era solo una bambina. È partita con una valigia piccola piena di passione, i suoi vestiti piegati e in ordine erano già quelli di un’attrice di grande spessore e talento. Quel viaggio fatto di ruoli e film che l’hanno definita e plasmata, l’ha portata ovunque e la valigia è diventata sempre più grande, i vestiti e i ruoli si sono susseguiti senza sosta. Anche quando, in un momento, il viaggio si è interrotto e l’attrice ha provato la solitudine che il mondo a volte sa darti, Vanessa non si è impaurita. Con coraggio, determinazione e amore, ha rifatto le valige ed è partita più forte di prima. Adesso, Vanessa Gravina è tornata su RAI 1, nella serie tv “Il paradiso delle signore”. Il personaggio di Adelaide è un ruolo degno della sua figura e del suo volto. Perché la vita sa tornare lì dove tutto è iniziato.

di Anna Chiara Delle Donne

Benvenuta Vanessa, come stai e come stanno andando questi mesi di riprese sul set de ‘’Il paradiso delle signore’’?

Sono stanca ma molto contenta. Devo dirti che mi diverto molto nonostante la fatica. Interpreto personaggio che è davvero esilarante. Ogni giorno, costruiamo artigianalmente qualcosa di molto particolare. Questo progetto ha una grandissima qualità. La nostra sfida è quella di portare in tv un progetto in un orario di messa in onda importante. Questo progetto ci regala la soddisfazione di essere in una serie di qualità che contrasta una programmazione di acquisti proveniente dall’estero.

Come descriveresti il tuo personaggio, che non hai definito un personaggio cattivo ma una donna con tante sfumature?

Io amo questo personaggio. Adelaide ha la grande caratteristica di risolvere le cose attraverso l’ironia e il sarcasmo. Questa è una donna che riesce a sorridere amaramente del mondo che si trasforma intorno a lei. Credo che sia legata a dei valori e a delle tradizioni che sono l’unica cosa che sostanzialmente ha. Adelaide è una donna profondamente irrisolta, è una donna che ha accolto Umberto, un uomo che ama da sempre e che però ha preferito la sorella di Adelaide. Ha tirato su i figli di Umberto e ha rinunciato a tante opportunità di vita. Adelaide ha messo da parte la sua vita e per tutta la sua vita gli è stato detto: Guarda, tua sorella era migliore rispetto a te. Questa donna si rifugia e attacca alla sua realtà fatta di valori, forma e mantenimento. Lei è forte, ha tenuto insieme ogni cosa. Adelaide è fuori dal tempo, si è ritagliata un tempo tutto suo.

Quando hai letto le sceneggiature, cosa hai pensato di dover dare a questo personaggio per costruirlo al meglio?

Adelaide è un personaggio desueto, che viene anche amata per questa sua simpatia paradossale. Devo dire, è un personaggio amato e temuto. Esce fuori dagli schemi convenzionali del buonismo rassicurante. Sai, questa è stata una delle poche volte in cui ho trovato il personaggio raccontato dalle sceneggiature e dalle battute scritte. Ho trovato un personaggio scritto e descritto in modo perfetto. Mi sono sentita come all’interno di una opera di Pirandello. Non ho dovuto fare altro che portare a servizio del mio personaggio quei personaggi che ho conosciuto quando ero bambina a Milano. Non ho fatto altro che mettere a servizio del mio personaggio la mia conoscenza e le idee che mi ero fatta leggendo la sceneggiatura.

Cosa pensi che questo personaggio ti abbia dato?

Adelaide dice alle persone delle cose vere in modo diretto, senza sensi di colpa. Io, invece, devo trovare sempre il coraggio di dire le cose in faccia. Sono un po’ figlia del senso di colpa. In questo per esempio, ho dovuto fare qualcosa che nella vita non farei mai. Adelaide esorcizza la parte più spaventata di me.

Vanessa, hai una carriera davvero immensa. Hai recitato sin da bambina. C’è stato un momento esatto in cui ti sei detta: questo è il lavoro che voglio fare per tutta la vita?

Ho iniziato sin da subito a recitare, con grande naturalezza e un po’ di incoscienza dell’infanzia e dell’adolescenza. La recitazione è sempre stata nei miei panni. Ci sono stati sicuramente dei momenti difficili, di mancanza di lavoro e di scoraggiamento, e di grande solitudine. A volte ho pensato che non ci fosse più spazio per me in questo campo. Ma mi sono sempre data una spinta. Quando il lavoro è mancato, ho preso una valigia tra le mani e sono andata in Francia. Sono stata un po’ di anni lì e ho preso parte a quattro serie tv francesi, tre film per il cinema. Quando il lavoro non arrivava, andavo io a cercarlo. Ho cambiato le situazioni. Ho smosso io le mie acque. Credo che sia importante la determinazione, la voglia di non cedere. Ostinatamente ho sempre pensato di dover vivere di questo mestiere, non di altro.

Quali sono le tue nuove consapevolezze?

Noi attrici facciamo un mestiere che non significa soltanto portare lo stipendio a casa, portiamo a casa delle soddisfazioni. Finché c’è questo, c’è la salute e una persona accanto che mi ama, posso dire di ringraziare la vita. In questo momento sono in un atteggiamento di gratitudine nei confronti di quello che sto avendo da questa vita. Questo è un momento impegnativo, faticoso, ma importante. Sono così felice di essere tornata, dopo tanta assenza, sulla prima rete della RAI che mi ha dato tante soddisfazioni. Sai, è cominciato tutto da lì e da lì è ritornato. Ho vissuto un bel ritorno con un pubblico che conoscevo e che mi conosceva.

Se ti guardi indietro, cosa pensi della giovane Vanessa che sei stata?

Ho molta compassione per me stessa, mi faccio molta tenerezza. Vedo l’essere umano, non guardo l’artista. Vanessa come essere umano mi intenerisce sempre.

Dopo il personaggio di Adelaide, c’è un ruolo che ti piacerebbe ottenere?

Sarebbero tanti e infiniti i personaggi che vorrei interpretare che non riesco a fermare la mia mente. Avrei una lunga lista. Mi piacerebbe molto interpretare una donna con l’arma. Sono stata un medico, un magistrato ma mai una donna d’azione.

Crediti Foto: Ufficio Stampa de Il paradiso delle Signore, Daniela Piu.

 

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