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VILLA DELLA PERGOLA DI ALASSIO – La riviera che non ti aspetti

Celebre per la sua lussureggiante collezione di glicini, Villa della Pergola è oggi un giardino botanico, relais e ristorante tra i più affascinanti d’Italia e non solo.

di Stefania Buscaglia
Ph ©Matteo Carassale, Lucio Elio

 

Una mezzaluna affacciata sul mare. È così che amiamo figurare la Liguria, regione dell’Italia nord-occidentale la cui costa è nota come Riviera Ligure.

Tra ponente e levante, sono molteplici i luoghi di suggestione pura, capaci di attrarre il viaggiatore attraverso bellezze architettoniche e naturali e in cui, la ricca vegetazione rappresenta un fiore all’occhiello che il mondo ci invidia.
È in questo contesto che si inserisce Villa della Pergola, oasi di pace e tranquillità in cui trovare uno splendido relais, un ristorante stupefacente e uno dei parchi botanici più belli di tutta Italia: un complesso architettonico affacciato sul Golfo di Alassio le cui origini risalgono al 1875 e che oggi vive uno splendore autentico, grazie a sapienti interventi di restauro conservativo voluti dai suoi attuali patron – Antonio e Silvia Ricci – che ne hanno mantenuto intatto il fascino, trasformando la struttura nata originariamente come villeggiatura di aristocratici inglesi, in uno dei luoghi d’ospitalità tra i più belli e singolari del nostro Paese.
Quindici suites differenti per stile, ambiente, sfumature e complementi d’arredo, ma con in comune le classiche atmosfere fin de siécle contaminate da echi in stile coloniale.
Le suites sono disposte nei quattro edifici (Villa Principale, Villino, Casa del Sole e Casetta dei Giardinieri) all’interno del lussureggiante giardino.
La Villa principale ospita cinque camere, oltre alle principali facilities, tra cui il ristorante. Gli esterni si distinguono per l’evidente architettura eclettica e per il caratteristico tetto a pagoda realizzato con le celebri maioliche di Albissola. Come le stanze, gli interni delle aree comuni hanno mantenuto le eleganti e suggestive atmosfere domestiche di un tempo.
Il Villino è la struttura più antica all’interno della Villa della Pergola, dislocata su tre livelli, accoglie al suo interno sei stanze. Per un soggiorno indimenticabile, consigliata la suite, collocata all’ultimo piano della struttura, in un sottotetto con bianche travi a vista, eleganti parquet e mobili originali. Due ampie stanze collegate tra loro da un corridoio da cui poter accedere a una splendida terrazza affacciata sul Golfo di Alassio e da cui poter godere di un panorama impagabile.
Altrettanto indimenticabile l’esperienza presso la Casa del Sole, una villetta indipendente su due livelli così denominata per via della sua esposizione privilegiata, che – ai tempi della sua realizzazione – ne rendeva pleonastico ogni tipo di riscaldamento artificiale. Se inizialmente questa struttura veniva adibita a Tea House dagli abitanti di Villa della Pergola, oggi è una splendida suite dalla vista spettacolare con due terrazze, di cui una con vasca idromassaggio esterna, doccia con cromoterapia e Hammām.
Di recente ristrutturazione, la Casetta dei Giardinieri, tre nuove stanze ricavate da quella che fu la residenza dei giardinieri degli Hanbury.
All’interno di Villa della Pergola, dal 2016 prende forma il Nove, ristorante gourmet alla cui guida vi sono la Restaurant Manager Francesca Ricci e lo Chef Giorgio Servetto, autore di una cucina basata sulla centralità della materia prima, e sul desiderio di ripresentare la tradizione del territorio ligure, con “ingerenze” francesi e piemontesi, rivisitate in chiave moderna: tra le proposte che valgono il viaggio, il menù vegetale – tra i più convincenti del nostro Paese – e Capra e fagioli un piatto stupefacente, succulento, deciso al morso e intrigante all’olfatto.
Un relais e un ristorante che – oltre a incarnare l’essenza di un’Italia ideale e a proporsi in una formula di ospitalità evoluta – si inseriscono all’interno di un parco spettacolare: ventiduemila metri quadri di lussureggianti giardini in cui si rincorrono imponenti arbusti mediterranei, piante eso-tiche, scenografiche ninfee e soprattutto una delle più interessanti collezioni di Agapanti (450 specie) e Glicini (34 specie).
Un parco inaugurato nel 2012 sotto la direzione dell’architetto paesaggista Paolo Peirone che, partendo dall’ispirazione inglese ottocentesca, sceglie di strutturare il giardino in “stanze” tematiche in cui far vivere le innumerevoli collezioni botaniche, visitabili su prenotazione.

 

 

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