di Gino Morabito

Vedere non significa guardare, vedere è sinonimo di capire

Musica e solidarietà, i due binari su cui corre l’intensa vita di Andrea Bocelli, alla luce della fede.
Dall’amore per la propria terra d’origine e i cavalli, alla riconoscenza per i genitori e alla nascita della sua passione per il canto. Il viaggio straordinario di un uomo è artista per cui “vedere non significa guardare, ma è sinonimo di capire”

La musica leggera e il canto lirico, due aspetti complementari di un unico grande dono.

«La mia amata maestra elementare, Ines Giamprini, mi disse: “Non ti dimenticare mai che è il buon Dio ad averti dato il dono della voce, e di questo dono tu non hai alcun merito”.»

Vivere il quotidiano come una serie infinita di momenti indimenticabili, dando peso ad ogni incontro, ad ogni sensazione ed esperienza, ispirandosi a qualcuno o qualcosa che possa assurgere a modello.

«Penso che ogni essere umano abbia, nella propria coscienza, l’unico vero modello, poiché – se interrogata – è in grado di dare tutte le risposte, per scegliere, ad ogni bivio, l’opzione che mira al bene. Se parliamo di miti in carne ed ossa, in ambito artistico, fin da bambino il mio riferimento principale, il mio modello, dal punto di vista vocale ed espressivo, ha un nome e un cognome: Franco Corelli.»

Con Believe Andrea Bocelli ha conquistato ancora una volta l’America e per la decima volta un suo album è entrato nella top 10 dei dischi più venduti negli Usa. Un risultato incredibile per un artista eletto ovunque nel mondo quale testimonianza della più alta tradizione vocale italiana e grandemente amato in patria.

«Da molti anni ormai, sia in ambito pop, sia in ambito lirico, percepisco un affetto genuino e intenso, anche qui in Italia, nel Paese in cui sono nato e che amo sopra ogni altro.»

Il 2 marzo 2010 il nome del tenore di Lajatico è stato inserito nella Hollywood Walk of Fame per la sua attività nel campo della musica internazionale. Espressione mirabile di quel made in Italy che all’estero da sempre ci invidiano.

«Generalmente l’Italia è fonte di ammirazione, nel mondo. Penso ai grandi compositori, ai grandi pittori ma anche ai grandi imprenditori. È un fatto, che la forza creativa del nostro Paese, quando positiva e solare, faccia sognare ad ogni latitudine. Il mondo ha sete di cultura italiana e per me è un privilegio dare il mio contributo nella divulgazione di quella civiltà della bellezza che il nostro Paese sa esprimere.»

Oltre novanta milioni di dischi venduti e una dichiarazione d’amore per il proprio Paese.

«“Voglio vivere così” potrebbe essere una degna candidata, in quanto inno alla gioia di vivere, esplosione pirotecnica di allegria, vera e propria bandiera della cultura popolare italiana. Ed è musica, questa, che non invecchia. Proprio come tutto il repertorio.

Leggi l’intervista completa ad Andrea Bocelli
sul numero di Marzo/Aprile di Red Carpet Magazine