Ben si addice il brano Gnossienne No. 1 Lent di Erik Satie, interpretato da Chisako Okano, per capire e introdurre al tema della ‘conoscenza’ in senso lato e alle sue sfaccettate e drammatiche sfumature, lo spettatore attento e incuriosito da questo originale film tedesco
Si perché ‘I Is Another’ nel titolo originale (Ich ist ein Anderer) è l’atteso e interessante film di Felix Randau, in anteprima mondiale in Piazza Grande il 07 agosto.
Selezionato per l’edizione di quest’anno del Locarno Film Festival, sezione piazza Grande (‘Ich ist ein Anderer’) ‘I Is Another’ è l’avvincente racconto drammatico del regista tedesco che, nel fare i conti con la Storia del suo paese, solleva, seguendo lo script, dubbi e riflessioni profonde.
Come ormai tristemente si sa le SS – guardia d’élite creata dal Regime Nazista – giocarono un ruolo fondamentale nella cosiddetta “Soluzione Finale”. Il piano concepito dai Tedeschi per eliminare gli Ebrei d’Europa ebbe a Capo delle SS Heinrich Himmler e i suoi collaboratori – come Reinhard Heydrich, Kurt Daluege. Essi furono tra i principali responsabili da un lato del consolidamento dello stato di polizia e del potere delle SS durante la dittatura di Adolf Hitler.
Quello che non si si conosce è il lato umano, fisico e dolorante di Himmler. Qui offerto quasi sempre in mutande. Perfetto nelle posture e modi Martin Müller

Nascondere, camuffare, manipolare, lavorare sul tempo e la memoria, oltre che sulle bugie paiono essere i numerosi rigurgiti e strati di un film attraente sia visivamente che psicologicamente.
L’apparenza inganna, specie nella definizione di Eroe o Impostore dove il confine diviene sottilissimo.
Felix Kersten e la giornalista Hedda hanno entrambi un passato diverso da quello che raccontano. Protagonisti di questo intenso scacco tortuoso e psicologico sono gli ottimi attori Claes Bang, Valerie Pachner e Susanne Wuest. Tutti peraltro ben diretti e perfetti nei loro reciproci e fasulli giochi di parte. Oltre che di ruolo!
SINOSSI
Autunno 1952: la giornalista Hedda e suo marito Winfried incontrano Felix Kersten, ex massaggiatore personale del capo delle SS Heinrich Himmler, su un treno diretto a Oslo. Kersten sostiene di aver contribuito alla liberazione di migliaia di prigionieri dei campi di concentramento. Hedda invece mette in dubbio ogni sua parola. In realtà lo considera un manipolatore e un abile mistificatore. E’ in grado di alimentare una narrazione eroica costruita ad Artem solo per ottenere il Premio Nobel per la Pace.
Il dialogo che inizia come un’intervista si trasforma presto in un intenso predominio psicologico, anche nelle dicotomia tra verità e menzogna. Kersten è forte, convinto e brillante nella retorica. Afferma di avere prove presunte a sostegno della propria versione dei fatti. Ma si deve confrontare con un’interlocutrice determinata a smascherarne ogni contraddizione.
Abituato a manipolare corpi doloranti e attraverso essi passare alle anime e ai cervelli, Felix tenta lo stesso schema anche con la sua intervistatrice.
Mentre il confronto si intensifica, l’annuncio del Premio Nobel per la Pace si avvicina. Ma tutto e il contrario di tutto sono veri. Quello che interessa non è verità o menzogna, ma il processo sottile, stratificato che porta alla sempre ‘presunta’ verità che non è mai una e mai univoca.
‘I is another’ è un film intenso, intelligente e sottile. Abilmente Psicologico. Proprio come le menzogne che alcuni precari esseri umani amano raccontarsi!
Specie quando riguardano autocelebrazione, potere o predominio sugli altri
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