‘Papà perché non fai un film con una storia di fantasmi?’
Suggerito dal figlio, in un momento di grave crisi personale del regista 10 anni fa, con questa domanda, gesto di dedizione all’altro, di attenzione alla sofferenza e conseguente aiuto e intuizione, è nato Ghost Song.
L’interessante film ripristina ciò che l’umanità ha perso: la generosità, l’attenzione all’altro, l’amore. Ci ricorda come eravamo e come si possa tornare ad essere. Specie in seguito a gravi dolori.
Everything to Get you back è ciò che canta la canzone di Hindi Farah. Ma certe cose persone attimi il destino non prevede di ridarceli. Quindi vanno vissuti ora fino in fondo
Ci sono dei registi che ti trasportano nell’invisibile e lo fanno con una grazia e un’eleganza rare. E questo il caso di Fatih Akin con Ghost song presentato oggi alla Festa del Cinema di Roma

Girato ad Amburgo, con spettacolari viste architettoniche, oniriche, impalpabili e in bianco e nero, capovolte come in un sogno lucido esse si attraversano ‘volando’ su ponti, torri, viadotti, gallerie. La pellicola infatti cattura molto visivamente. E ci trasporta in una realtà sfumata, impercettibile, quasi extra sensoriale.
Lievità. Grazia. Consapevolezza. Eleganza visiva ed emotiva tutto quello che manca oggi viene restituito come utile presenza in questo poetico film. Anche se non si vede il film tratta dell’invisibile, delle energie sottili, di quelle presenze che, a volte percepiamo senza vedere. Parliamo dei nostri morti
Anche solo per l’urgenza di ciò che racconta questo film andrebbe visto. I giovani, il loro mondo, una disattenzione, il tema forte della spiritualità della presenza a della memoria. E ciò che resta a chi rimane
Sinossi
Entrambi di origine turca ed eccelsi studenti di fisica, Farasha e Faris hanno vent’anni quando si incontrano a una festa di laurea. Un solo sguardo cambia tutto. Il destino ha piani diversi però e Farasha muore quella stessa notte. La ragazza sentendo il dolore dell’amato, rifiutandosi di separarsi dal lui, riesce a oltrepassare il confine tra i mondi. Solo per quaranta notti riuscirà a incontrare, cavalcando il mondo dei sogni, l’amato Faris. Fino ad una comprensione più profonda e una svolta.
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