Metateatro.
Potere. Arroganza del potere.
Gioco di ruoli. Maschere che cadono
Ma anche vicinanza. Comprensione e ascolto dell’altro. Dialogo e compartecipazione.
Parliamo di un’opera d’arte che è innazituto collettiva. Cinema. Teatro. Musical o orchestra che sia.
The actor is a vessel, si dice nel film. Un recipiente, ma anche un vascello.
Porta idee, le contiene o le allarga fino a che lo sceneggiatore, lo scrittore, lo consentono. O anche il regista se non è ingombrato dal proprio ego. Si perchè è li che una performance, un film, uno spettacolo riescono davvero; quando c’è ascolto, compartecipazione tra tutti, senza esaltazioni superegoiche. O deliri da primadonna.

L’ottimo film di Jessie Eisenberg, forse perchè anche toccato dal vivo, racconta le fragilità, le insicurezze di un’attrice non protagonista – bravissima Julianne Moore – che, delusa e stanca della vita privata riesce nell’escalation del talento con dedizione, approfondimento, verità.
Fino a che le verità che scopre lavorando sul personaggio, esondano e tracimano toccando anche il suo io. Scaraventate su di se, alimentano una forza nuova, prima inconcepibile.
In sostanza le cambieranno completamente la vita.
Così come fa per noi il cinema !
Trama
Una donna molto timida viene inaspettatamente scelta per recitare nel ruolo della protagonista in un musical messo in scena da una produzione teatrale locale. Incantata dalla guida di un regista volitivo, la donna si perde nel ruolo e si immerge totalmente nel mondo del teatro di provincia.
Il cast
Regia di Jesse Eisenberg
Con Julianne Moore, Paul Giamatti, Bernadette Peters, Halle Bailey, Havana Rose Liu
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