Ironia in un monologo femminile sull’esistenza. Una donna sola sul palco sta aspettando il pubblico.
Sta per iniziare quella che sembra essere una conferenza. Ciò che avviene è invece il tentativo di raccontarsi al mondo a partire dal ricordo di un compito che doveva svolgere da ragazzina a scuola.
La maestra ha dato un nuovo compito alla classe, il “Mostra e Dimostra”. Ovvero portare in classe qualcosa di importante e rappresentativo di sé – un oggetto, un animale domestico, una foto – e parlarne.
La Bambina prende alla lettera il compito e non sa cosa portare. Qual è l’oggetto che più di tutti può rappresentarla e raccontare così la sua storia?
Il Teatro Filodrammatici inaugura da stasera 27 ottobre fino al 1° novembre “Lady Grey (con le luci sempre più fioche)”.
Will Eno, drammaturgo statunitense, esacerba il monologo del secondo capitolo di una trilogia dedicata ai grandi temi dell’esistenza.

Nel monologo capolavoro di 𝗘𝗻𝗼, una donna rompe la quarta parete. Ci trascina in un viaggio magnetico tra ironia tagliente, ricordi d’infanzia e fragilità umane.
In un’epoca in cui la parola identità sempre di più si svuota del suo significato esistenziale, Will Eno costruisce un testo che tenta un percorso pericoloso nelle profondità dell’animo umano.
In questa delicata e profonda ricerca arriva a chiedersi quale sia la sua identità e dove è collocata. Alla fine non porta nulla, o meglio, si spoglia completamente, mostra sé stessa e porta il suo intero corpo a rappresentarla.
Mentre le luci sul palco si affievoliscono lentamente, la verità si fa sempre più nitida.

Diretto da Marco Maccieri e interpretato da Alice Giroldini, lo spettacolo alterna ironia e introspezione, affrontando domande profonde sull’esistenza e la condizione umana. E’ tradotto da Elena Battista.
La compagnia MaMiMò è un ensemble artistico e un’impresa di produzione teatrale che sta compiendo, da oltre vent’anni, una profonda ricerca sul rapporto tra testo letterario e testo scenico, tra drammaturgia e azione.
MaMiMò si occupa di produzioni teatrali colte e popolari insieme ed è da sempre impegnato attivamente nello scouting e nel sostegno a giovani artisti emergenti.
Per MaMiMò, il teatro è arte di vita, da condividere e intrecciare come un filo invisibile che unisce anime e visioni. È volontà profonda di tessere legami autentici, di aprirsi all’incontro, alla coproduzione, alla collaborazione con enti e compagni di viaggio, in Italia e oltre i confini, che credono nella forza del fare rete. Ma è anche radicamento, ascolto del territorio, abbraccio alla comunità: un respiro doppio, che si espande e ritorna, in un moto perpetuo di ispirazione e dono reciproco.
In copertina
photo credits @ Nicolò Degl’Incerti Tocci. Alice Giroldini @www.Mamimo.it
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