di Redazione
SHARON STONE a Taormina

Il Cariddi d’oro alla carriera all’attrice e produttrice americana nella serata di chiusura della 70^ edizione del Taormina Film Festival è stato anticipato dall’incontro con la stampa nel bellissimo San Domenico Palace, a Four Seasons Hotel.
L’attrice è divenuta molto concreta e consapevole dopo le traversie di salute del passato che le hanno fatto modificare le percezioni e le priorità.
Ha parlato del carcere, della sua esperienza durissima sulle realtà scioccanti nei trattamenti verso le detenute. E poi anche di cose belle, l’amore per l’Italia e la volontà di venire a vivere e lavorare in Europa.
Ha raccontato di come da sempre ami dipingere e sia pronta per una mostra a Roma a novembre.
Una carriera olistica sconfinata nella pittura. “L’arte è sempre stata estremamente importante per me, di qualsiasi genere, perché l’arte porta a un impatto ed influenza il mondo. Mi considero un’artista a 360° perché sono scrittrice, pittrice, attrice, sono una ballerina abbastanza brava, vorrei poter anche cantare, ho preso le lezioni di canto, ma non è che sia andato proprio benissimo. Sono cresciuta in mezzo alla pittura, da bambina dipingevo, quando mi sono trasferita a New York, mentre facevo la modella ho continuato a dipingere e studiare arte. Quando ho cominciato a fare l’attrice ho dovuto abbandonare questa passione per mancanza di tempo. Ho però ripreso a dipingere durante il Covid”.
L’ennesimo colpo di scena di un’artista poliedrica. Ha già già esposto le sue opere sia a San Francisco che a Berlino. Presto anche sta in Italia con una sua mostra. “Il Comune di Roma mi ha offerto la possibilità di tenere una personale all’Ara Pacis a novembre (probabilmente vista la vicinanza di date sarà anche al Festival del Cinema di Roma). Sarà un vero e proprio One Woman Show. Potrò quindi esporre i miei lavori, mi sto impegnando tanto, sto correndo come una matta cercando di essere pronta per quella data”.
Sharon Stone sarà quindi a chiudere la 70^ edizione del Taormina Film Festival, dopo otto giorni di prime mondiali, spettacoli musicali e red carpet.
L’attrice e produttrice americana riceverà il prestigioso Cariddi d’oro da Elvira Amata, Assessore del Turismo, Sport e Spettacolo della Regione Siciliana sul palco del Teatro Antico.
Un’edizione all’insegna della varietà multiculturale, che ha spaziato dal cinema indipendente ai blockbusters, dalle pellicole d’autore ai restauri delle opere dei grandi maestri, alla panoramica sul cinema siciliano dagli anni Quaranta ai giorni contemporanei.
Ospiti della cerimonia di chiusura saranno inoltre il regista Riccardo Antonaroli, Pilar Fogliati e Filippo Scicchitano, interpreti della commedia sentimentale Finché notte non ci separi, in anteprima mondiale, ultima proiezione.
Nel corso della serata verranno inoltre attribuiti i Premi del pubblico. Esso ha avuto la possibilità di esprimere il proprio voto al termine di ogni proiezione per ciascuna delle quattro sezioni. “Gala”, “Officina Sicilia”, “Sicilia Ieri Oggi e Domani” e “Focus Mediterraneo”.
Prima del gran finale al Teatro Antico con Sharon Stone, Taormina Film Festival propone la versione restaurata del cult-movie made in Vucciria. Tano da morire, presentato dalla regista Roberta Torre e dal regista e maestro della fotografia Daniele Ciprì.

Per la sezione “Sicilia Ieri Oggi Domani”, il pomeriggio è dedicato alla Panaria Film, fondata dal principe Francesco Alliata di Villafranca. Alla presenza della principessa Vittoria Alliata di Villafranca e Valguarnera e del regista Nello Correale, saranno riproposte le versioni restaurate dei celeberrimi cortometraggi. Girati nell’immediato dopoguerra dallo stesso principe essi sono dedicati ai topoi della cultura siciliana. Dalla tonnara all’opera dei pupi – uno sguardo originale che ha influenzato il contemporaneo cinema del reale.
“Focus Mediterraneo” torna invece a puntare l’attenzione sull’inferno mediorientale con l’intenso e commovente film del regista danese-palestinese, Mahdi Fleifel, To A Land Unknown.
Si chiude domani anche la sezione “Proiezioni – Suoni e parole prima del film”. Il nuovo format di natura performativa tra musica, teatro ed eventi multimediali, curato dalla Direttrice artistica della Fondazione Taormina Arte Sicilia, Gianna Fratta. Anche questo con ampia partecipazione di pubblico.
In scena al Teatro Antico, L’amore segreto di Ofelia. Questa è una pièce multimediale di Luigi De Angelis e Chiara Lagani diretta da Steve Berkoff, protagonisti Chiara Francini e Andrea Argentieri.
Ma non è tutto.
Taormina 70 prosegue anche sabato 20 luglio, con un omaggio ad un maestro del cinema. Il regista Giuseppe Tornatore accompagnerà al Palazzo dei Congressi Diario di Guttuso, lavoro televisivo del 1982 che già preannuncia la personale cifra stilistica del futuro Premio Oscar.
La proiezione sarà seguita da una conversazione con il premio Oscar
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