di Gaia Serena Simionati

Al teatro Filodrammatici di Milano, dal 09 al 14 gennaio, va in scena la prima milanese de Il racconto dell’ancella interpretato dalla convincente Viola Graziosi che include pubblico e persino i loro respiri.

L’opera teatrale è ispirata e tratta dall’omonimo romanzo (1985) della canadese Margaret Atwood. televisiva. Dato il grande successo della serie televisiva The Handmaid’s Tale è tornato alle cronache.

Scritto divinamente, l’excursus è tutto al femminile, dove le voci dal passato ad oggi si sovrastano. Riferimenti a lasciapassare, a distruzioni a obblighi compenetrano passato e realtà odierna.

Qui con la musica e un sound design impegnativo, agonizzante, emulatore. Li con lacrime, botte e stupri. La condizione femminile dal passato al futuro prevede dolore, sfruttamento, violenze.

Aderente alla realtà in cui guerra e devastazione stanno creando assetti nuovi, la pièce distopica è futuristica, ma reale. L’aderenza al dolore è ahimè sempre viva.

Dare la vita e’ anche dolore

E Salmodiamo

Salmodiamo

Salmodiamo

Avere un uomo e’ la strategia di una donna per avere altre donne

Passavo le giornate alla finestra per non farti vedere che amavo piangere

Frasi intense, sagaci e autentiche nel riportare la condizione femminile

Il racconto dell’ancella è in prima milanese ed è una produzione Teatro della Città, con le impegnative musiche di Riccardo Amorese  e la regia di Graziano Piazza 

La sinossi

In un mondo devastato dalle radiazioni atomiche, gli Stati Uniti sono divenuti uno Stato totalitario, basato sul controllo del corpo femminile. Il regime di questa società è fondato sullo sfruttamento delle cosiddette Ancelle, le uniche donne che dopo la catastrofe sono ancora in grado di procreare.

In questo futuro prossimo le donne sono sorvegliate e divise in categorie secondo il colore dei vestiti: azzurro le Mogli; verde le Marte, domestiche; marrone le Zie, sorveglianti; rosso le Ancelle.

Nessuna può disobbedire, pena la morte o la deportazione. Un “nuovo mondo” che attraverso le donne e il loro corpo cerca la sua legittimazione.

Il racconto dell’ancella si costruisce partendo dal ritrovamento di una confessione registrata. La protagonista parla al cuore delle donne e degli uomini di questa società contemporanea, chiedendo quale sia la loro responsabilità di quanto accaduto. L’ancella interroga lo spettatore sulla libertà e soprattutto su quale sia realmente la libertà delle donne. La sua testimonianza diventa un simbolo, ma anche l’incubo di un futuro prossimo possibile, un monito che tutti devono tenere in guardia.

Info IL RACCONTO DELL’ANCELLA

Milano, Teatro Filodrammatici (piazza Paolo Ferrari 6, angolo via Filodrammatici) con Viola Graziosi, le musiche di Riccardo Amorese, la regia di Graziano Piazza 

Orario spettacoli:

Ma, gi, ve, sa, ore 20.30; me, ore 19.30; do, ore 16.00 ; T + 39.02.36727550; biglietteria@teatrofilodrammatici.eu

Sito internet: www.teatrofilodrammatici.eu

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