di Gaia Serena Simionati

Ironico e pungente. Libero. Commovente. Intelligente. Utile e taumaturgico.

Mi fermo.

Ma non basterebbero gli aggettivi per descrivere questo felice capolavoro, che insegna cos’è l’amore, unito alla dedizione assoluta, seppur fuori dai canoni e presentato già in anteprima mondiale alla 78ª edizione del Festival di Cannes, nella sezione Un Certain Regard.

E ora Fuori Concorso al 43°Torino Film Festival.

L’anno scorso era stato annunciato che Harry Melling ed Alexander Skarsgård avrebbero recitato assieme nell’adattamento cinematografico del romanzo di Mars-Jones.

La pellicola passata per Cannes e ora a Torino è l’adattamento cinematografico del romanzo Box Hill di scritto e diretto da Harry Lighton.

'Pillion'

Gli attori sono entrambi perfetti. Specie Harry Melling nel duo amoroso con Alexander Skarsgård, inizialmente non ricambiato, conquista per perfezione in gesti, sguardi reciproci e incomprensioni emotive.

Pillion 

La pellicola è l’adattamento cinematografico del romanzo Box Hill di Adam Mars-Jones racconta il viaggio emotivo e psicologico che il giovane Colin intraprende con il misterioso motociclista Ray, in una relazione sadomasochista, basata su un rapporto di dominazione-sottomissione, in luoghi e contesti inaspettati, compiendo dei ‘pic nic’ agresti fuori da ogni schema e morale comune.

Accoglienza

Il film è stato accolto molto positivamente essendo anche un intelligente adattamento di una novella queer, esso analizza le, a volte bieche, a volte comiche, dinamiche che si celano dietro a potere ed identità.

Harry Lighton offre un magico primo lungometraggio nel mondo dei motociclisti, deviato su una storia d’amore e sottomissione, dall’umorismo atomico.

Harry riesce in una cosa difficilissima. Riesce al tempo stesso a far piangere e ridere lo spettatore a suo piacimento, trattando le sue emozioni come fossero uno jo jo.

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